<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473</id><updated>2012-02-05T17:44:07.444+01:00</updated><title type='text'>adriano</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>58</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-688123973840927507</id><published>2012-01-26T09:20:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T09:20:51.871+01:00</updated><title type='text'>Aglio, olio e peperoncino</title><content type='html'>L'aglio (così come la cipolla) contiene l'olio di senape, che gli conferisce il tipico odore e sapore, e che è considerata una sostanza tossica. I vapori di questo olio sono talmente irritanti che fanno lacrimare gli occhi e se versato sulla pelle provoca arrossamenti e la formazione di bolle.&lt;br /&gt;All'interno del nostro organismo questo olio viene trasformato in tiocianato (detto anche "solfocianuro" o "rodanato"). Il nostro organismo è comunque in grado di eliminare piccole quantità di questa sostanza, mentre in grandi quantità è tossica e può provocare patologie. Infatti, i tiocianati contribuiscono alla formazione dello stroma (comunemente detto "gozzo") poiché riduce la sintesi di tiroxina nella tiroide. La tiroxina svolge diverse funzioni importanti all'interno dell'organismo.&lt;br /&gt;Una funzione importante della tiroxina è quella di aumentare la velocità di combustione del carburante (glucosio) da parte delle cellule. La torixina "lavora" anche in collaborazione con il cortisolo (una sostanza prodotta dalle ghiandole surrenali) contribuendo, così, a difendere l'organismo dallo stress risultante da situazioni di freddo estremo.&lt;br /&gt;La tiroxina svolge inoltre altre importanti funzioni anti-stress. Sia lo stress emotivo che la fame estrema fanno reagire l'organismo con un'elevata produzione di tiroxina. In generale, la tiroxina viene prodotta quando sussiste una richiesta di energia in più. La tiroxina fa anche aumentare il battito cardiaco.&lt;br /&gt;Pare ci sia anche un legame tra un elevato consumo di cipolla e anemia. A tal proposito sono stati condotti degli studi, raggruppati nel libro The Complete Book of Food and Nutrition, J.I. Rodale in cui vengono descritti gli effetti della cipolla.&lt;br /&gt;Detto questo non mi sento di condannare né l'utilizzo di cipolla, aglio, peperoncino, né di promuoverne il consumo frequente o giornaliero. Penso che, soprattutto all'inizio del percorso crudista (ma anche dopo), possa aiutare molto a non lasciarsi ammaliare dal cotto, e a non sentirsi troppo disorientati o magari demotivati.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il peperoncino, contiene degli alcaloidi che pare siano addirittura più dannosi del pepe nero. Quando il peperoncino viene assunto il corpo viene messo in stato di emergenza perché tenta di eliminare gli olii tossici e le sostanze contenute in esso.&lt;br /&gt;Tutti i tipi di peperoncino contengono un alcaloide velenoso chiamato "piperidina" e una sostanza cristallina dannosa conosciuta come "piperina". I vari tipi di peperoncino contengono anche delle resine e degli olii volatili in grado di irritare il tratto digestivo e quello urinario. Il peperoncino contiene anche un alcaloide chiamato "capsicina" che irrita il corpo ad un punto tale da accelerarne la circolazione in modo da espellerlo prima possibile. Questo è il motivo per il quale si senta un certa sensazione di calore dentro.&lt;br /&gt;Il peperoncino deve la sua "buona" reputazione probabilmente a due motivi: all'inzio provoca bruciore quando lo si mangia e causa una fuoriuscita di muco dal corpo.&lt;br /&gt;Dato che il peperoncino brucia e irrita non è possibile mangiarne grandi quantità e quindi alcuni lo considerano alla stregua di una potente medicina. In pratica, se brucia cosí tanto si presume che faccia bene. Dato che tutte le sostanze medicinali sono in genere disgustose, il sapore forte del peperoncino viene associato ad un'azione medicinale.&lt;br /&gt;Considerare il peperoncino e altri condimenti come medicine "forti" e cibi "potenti" è il residuo di credenze e superstizioni secolari.&lt;br /&gt;Poi c'è il discorso del muco che fuoriesce (a chi più a chi meno)dal naso quando si mangia qualcosa che contiene peperonciono. In questi casi, si tende a pensare che il peperocino abbia la capacità di rimuovere vecchi depositi di muco dal corpo. Quello che avviene, in realtà, è che il peperoncino è un irritante talmente potente che il corpo produce ulteriore muco per sbarazzarsene. Con il muco in più si cerca anche di ricoprire le parti delicate esposte agli alcaloidi per proteggerle. &lt;br /&gt;I cibi non elimnano il muco dal corpo: è il corpo che elimina tossine con il muco.&lt;br /&gt;Il fatto che alcune persone si sentano "forti" dopo aver mangiato un piatto a base di peperoncino è dovuto al fatto che il corpo viene costretto a intensificare le sue attività in modo da eliminare queste sostanze aggressive.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-688123973840927507?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/688123973840927507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=688123973840927507' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/688123973840927507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/688123973840927507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2012/01/aglio-olio-e-peperoncino.html' title='Aglio, olio e peperoncino'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-6975248652463571515</id><published>2011-10-12T14:41:00.019+02:00</published><updated>2012-02-04T14:38:42.384+01:00</updated><title type='text'>L'automobile</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-JVQd-TqchGo/TpWLntJVOWI/AAAAAAAAAEo/t_rg5Q5hhuY/s1600/traffic.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 314px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-JVQd-TqchGo/TpWLntJVOWI/AAAAAAAAAEo/t_rg5Q5hhuY/s320/traffic.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662585620738160994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Molte persone ancora vedono nell'automobile un simbolo di status, freudianamente un simbolo fallico, ossia l'esposizione al pubblico del proprio segno di potenza espressa in nuvole di vapore inquinante, dette anche cavalli-vapore.&lt;br /&gt;Al di la della ridicola quanto anacronistica insignificanza di tale manifestazione, una valutazione di altro genere mostra quanto l'automobile sia ormai da un pezzo il peggior mezzo di trasporto.&lt;br /&gt;Infatti, non appena uscito dalla concessionaria con la macchina nuova fiammante, non appena varcata la soglia in uscita dell'officina, svanisce in nuvole di vapore il 20%, anzi il 21% dell'importo appena pagato. &lt;br /&gt;Macchina di 30 mila euro? Svaniti 6300 euro.&lt;br /&gt;Si lo so, per te i soldi non sono un problema (bontà tua), ma per la maggior parte delle altre persone non è così. Loro si sono indebitate per comprare il macchinone da 30 mila euro, hanno firmato mezz'ora di cambiali, per cui quei 30 mila già costeranno 35 mila se consideriamo gli interessi.&lt;br /&gt;Il tuo bel macchinone, dunque, dopo soli cinque minuti ti ha già fatto bruciare cinquemila euro di Iva e cinquemila di interessi. In meno di cinque minuti e appena dieci chilometri sei già sotto di diecimila euro: duemila euro al minuto, mille euro al chilometro.&lt;br /&gt;In compenso hai una montagna di piccole comode rate da pagare, e più passa il tempo più il tuo capitale perde valore, peggio dei tango bond, delle azioni Parmalat e di quelle Lehman Brothers. L'assicurazione, invece, segue un percorso inversamente proporzionale: più il valore si abbassa, più aumenta il premio da pagare. &lt;br /&gt;Miracoli delle moderne economie di mercato.&lt;br /&gt;Arriva così la smania di venderla prima che sia troppo tardi, ma tentenni … tentenni troppo; e il giorno in cui finalmente hai deciso l'assicurazione costerà più dell'auto quotata nello stramaledetto listino Eurotax.&lt;br /&gt;In tutto questo tempo in cui il fantastico investimento si assottiglia come la neve di primavera, passando dal bianco candore della vernice metallizzata al verde prato del conto corrente, hai buttato il sangue a cercare parcheggio, a bestemmiare nel traffico, a respirare smog, a maledire l'autore del ghirigoro fatto con il chiodo sulla fiancata.&lt;br /&gt;Ah! Ho dimenticato il garage ... da pagare ovviamente.&lt;br /&gt;Frattanto la benzina è salita alle stelle, con un euro ne metti mezzo litro, e ci sono da pagare ancora i tagliandi e la prima revisione obbligatoria.&lt;br /&gt;Come passa il tempo!  &lt;br /&gt;La tua bellissima automobile si è trasformata in un problema. &lt;br /&gt;Anzi è IL problema. Talmente grande che da mesi non la porti più a lavare come amorevolmente facevi prima. All’improvviso ti è salita sulle palle, e fa fatica a scendere. Ti tornano in mente i giorni felici in cui aitante e sorridente uscivi il sabato pomeriggio per metterti in coda insieme ad altri cazzoni come te a fare il guardone nell'autolavaggio.&lt;br /&gt;Ora tutto è cambiato. Tu la odi quella cazzo di macchina. Forse ti porta anche un po' sfiga, perchè da quando l'hai comprata non si batte neanche chiodo con le donne, che non sembrano più le stesse, devono essere proprio impazzite, adesso guardano il contenuto e non più il contenitore.&lt;br /&gt;Che tempi infami!&lt;br /&gt;Con un rigurgito di stomaco tornano a galla i 35 mila euro buttati nel cesso. Cosa avresti potuto fare con quei soldi, quante altre cose invece di comprare un defecante, inutile suv?&lt;br /&gt;Bhè, ad esempio fittare la stessa auto invece di comprarla: pagando 500 euro al mese la tenevi per un po’ di anni, cinque o sei almeno. Certo l’auto non è tua, ma perché essere così possessivi? A cominciare dall’assicurazione tutta una serie di problemi sarebbero svaniti come per magia; invece di portarla a lavare la cambiavi, se la rubavano chissenefrega, figuriamoci di una botta al parafango.&lt;br /&gt;Oppure avresti potuto fare due viaggi l’anno, uno al mare e uno in montagna, per sei o sette anni consecutivi. O magari comprare un po’ di oro con quei soldi, oggi avresti avuto il capitale raddoppiato.&lt;br /&gt;Invece non hai cambiato la cameretta ai ragazzi, e non sei neanche andato a puttane tutti i giorni per un anno intero, albergo e domeniche  inclusi: almeno trombavi un po'.&lt;br /&gt;Solo adesso ti rendi conto di quanto sei coglione, tu e il tuo bel macchinone che ha lo stesso identico valore del suo padrone: un cazzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-6975248652463571515?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/6975248652463571515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=6975248652463571515' title='0 Commenti'/><link rel='edit' 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src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-4002425793453053170</id><published>2011-09-13T07:54:00.005+02:00</published><updated>2011-09-13T08:39:49.792+02:00</updated><title type='text'>Linguaggio e deficienza</title><content type='html'>Le persone madrelingua inglese, essendo questa parlata in tutto il mondo (o quasi) in conseguenza della colonizzazione linguistica oggi coattivamente esportata anche con la c.d. "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Globalizzazione"&gt;globalizzazione&lt;/a&gt;", non sforzandosi di dover parlare una lingua diversa dalla loro non sviluppano determinate aree del cervello &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ad hoc&lt;/span&gt; che numerose ricerche, &lt;a href="http://linguaggio-macchina.blogspot.com/2011/08/aree-del-cervello-dedicate-al.html"&gt;inclusa una recentissima del MIT&lt;/a&gt;, hanno messo in evidenza.&lt;br /&gt;Ne consegue, in buona sostanza, che le persone madrelingua inglese non dovendo sforzarsi di imparare altre lingue diverse dalla loro subiscono una &lt;span style="font-style:italic;"&gt;diminutio&lt;/span&gt;, e che pertanto sono mentalmente minorate rispetto a quelle che, volenti o nolenti, sono obbligate a imparare un lingua diversa da quella nativa.&lt;br /&gt;In sintesi, tutte le persone madrelingua inglese, ossia tutti gli abitanti dell'area c.d. "anglosassone" (Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, Sudafrica, Nuova Zelanda, Irlanda, Zimbabwe, Barbados, Singapore, Namibia, Sri Lanka, Liberia, Bermuda, Papua Nuova Guinea, Zambia, Filippine, Giamaica, Malawi, Malta, Hong Kong), sono deficienti, nel senso che soffrono una deficienza, fatte salve quelle persone che per motivi personali o di studio (traduttori, interpreti, storici etc) imparano lingue diverse da quella madre.&lt;br /&gt;Appurato che circa 350 milioni di persone sono "deficienti", va sottolineato come l'obbligo aberrante di imparare un ceppo linguistico RADICALMENTE diverso dal proprio, come nel nostro caso, nel quale siamo "costretti" quotidianamente a subire l'introduzione di fonemi inglesizzanti vuoi per lo sviluppo delle tecnologie (in minima parte) vuoi per la violenza imposta dai mass media (in questi giorni è molto in voga la parola "&lt;a href="http://www.ilpost.it/2011/07/11/e-che-cose-lo-spread/"&gt;spread&lt;/a&gt;"), l'obbligo aberrante dicevo potrebbe tranquillamente essere scapolato (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;scapolàre (3) /♫ skapoˈlare/ [lat. parl. *excapulāre ‘disbrigarsi’, comp. di ĕx (s-) e di căpulus ‘cappio’. V. cappio ☼ sec. XIII] A v. tr. (io scàpolo) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1&lt;/span&gt; (mar.) Passare oltre un ostacolo, fisso o mobile, a poca distanza o con qualche difficoltà. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2&lt;/span&gt; (fig., fam.) Sfuggire, evitare una situazione difficile, pericolosa, indesiderata: il passo più rischioso è scapolato (R. Bacchelli) | scapolarla, scamparla, cavarsela: in quel giorno l'avea scapolata bella (I. Nievo) | Anche nella forma pron. (con valore intens.) scapolarsela, svignarsela (fonte: lo Zingarelli 2011).&lt;/span&gt;) se solo diffondessero in Italia la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_spagnola#Spanglish"&gt;lingua spagnola&lt;/a&gt; (e non quella inglese), parlata anch'essa da 350 milioni di madrelingua e quasi un miliardo di persone nel mondo intero.&lt;br /&gt;O addirittura ricorrere allo "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spanglish"&gt;spanglish&lt;/a&gt;", già adottata da eroi pop come Shakira e Ricky Martin, anche se io preferirei le &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_romanze"&gt;neo latine o c.d. "romanze"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Tutto questo per dire che mi è appena arrivato in cassetta postale un bel corso di lingua tedesca, mentre quello di lingua francese l'ho già cominciato.&lt;br /&gt;Tra una ventina d'anni potrò quindi dire d'aver studiato le seguenti lingue: italiano, latino, greco, inglese, francese, tedesco, spagnolo, dialetto cilentano, dialetto napoletano.&lt;br /&gt;Ci tengo molto a non essere "deficiente". :-) &lt;br /&gt;Link utili:&lt;br /&gt;1) &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Area_di_Broca"&gt;area di Broca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;2) &lt;a href="http://www.lswn.it/neuroscienze/articoli/come_sono_rappresentate_le_lingue_nel_cervello_umano"&gt;Linguaggio e cervello umano&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;3) &lt;a href="http://www.edscuola.it/archivio/lre/cerling.html"&gt;Cervello e linguaggio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;4) &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_di_lingue_parlate_nel_mondo"&gt;Lingue parlate nel mondo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-4002425793453053170?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/4002425793453053170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=4002425793453053170' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4002425793453053170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4002425793453053170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2011/09/linguaggio-e-deficienza.html' title='Linguaggio e deficienza'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-8089996564327602770</id><published>2011-08-28T18:20:00.004+02:00</published><updated>2011-08-28T18:24:22.382+02:00</updated><title type='text'>David Icke: una bufala?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-jNzOW7C1lrY/TlprUIWVlrI/AAAAAAAAAC8/09fltTKDT8w/s1600/leone%2Bdavid%2BickeWEB.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 136px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-jNzOW7C1lrY/TlprUIWVlrI/AAAAAAAAAC8/09fltTKDT8w/s200/leone%2Bdavid%2BickeWEB.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645943076445066930" /&gt;&lt;/a&gt; Dopo aver letto “Guida alla cospirazione globale” lo scorso anno, ho da poco terminato l’ultimo libro di David Icke, “Il risveglio del leone”. Alcuni dubbi sento di doverli condividere con chi legge queste righe.&lt;br /&gt;Premesso che la forma dei suoi scritti non appartiene né alla saggistica né alla narrativa; che non contengono alcuna nota a margine; che il sommario non aiuta il lettore alla ricerca dei contenuti; che c’è una bibliografia e un indice analitico ma a fronte dell’enorme mole d’informazioni trasmesse risultano essere più dispersivi che utili.&lt;br /&gt;Ciò premesso, è evidente che già dalla forma siamo davanti a un prodotto editoriale anomalo, poiché se l’intenzione dell’autore è aprire gli occhi e la mente di chi legge con teorie e affermazioni sensazionali, risulta più difficile trovare ancoraggi bibliografici di supporto a tesi radicalmente nuove.&lt;br /&gt;Se a questo aggiungiamo che le rivelazioni ch’egli ha ricevuto “in dono” e il successivo percorso personale intrapreso sono cominciati dopo una scalata in cima a un monte del Perù, e proseguite con l’assunzione di sostanze psicotrope in Brasile, cui sembra addirittura istigare all’uso per liberarci dalla prigione dei cinque sensi ed entrare in uno stato di beatitudine permanente (pg. 373, 379), bisogna ammettere che il tasso di credibilità presta il fianco a numerose critiche, e l’aprioristico rigetto-censura di tali critiche da parte di pochi o di molti finisce per trasformare la “ricerca della verità” in un atto di fede che lo stesso D.I. più volte censura come illusione e falsa realtà tipico delle credenze religiose.&lt;br /&gt;Entrando nel merito:&lt;br /&gt;1. i suoi libri (che ho trovato ripetitivi e ridondanti in molte parti) senza dubbio concedono una visione diversa di ciò che accade intorno a noi, anche se pensare e vedere tutto in funzione rettiliana può significare, propagare e diffondere l'idea rettiliana, come sottolinea Giuliana Conforto;&lt;br /&gt;2. afferma che “si diventa ciò che si combatte, e chi lo fa rafforza solo il potere di coloro contro cui combatte” (pg.378): D.I. combatte in prima linea i rettiliani utilizzando libri e conferenze per “strappare il velo” che li copre, ma così facendo li combatte e sembra contraddirsi: dunque, perché lo fa?&lt;br /&gt;3. affermazioni come «[…] in altri miei libri dimostro che, contrariamente a quanto sostiene la storia ufficiale […]» (pg.73), necessitano obbligatoriamente di una nota a margine con il richiamo alla fonte citata, poiché non tutti possono aver letto tutti i suo i libri, come nel mio caso. Le note e il relativo rimando alle fonti, intese come fonti scritte e non meri indirizzi internet caratterizzati da estrema “volatilità”, sono di fondamentale importanza per la puntuale ricostruzione di un confronto che anzi risulta assai difficile anche per i continui balzi storici che D.I. effettua nel suo “narrare”. L’uomo “duale” non può tornare all’uno senza porsi domande, come D.I. chiede di fare (pg.378), di conseguenza accettando “passivamente” una visione del mondo radicalmente diversa da quella che conosciamo;&lt;br /&gt;4. tutto sembra cominciare dopo l’avvento della c.d. “cospirazione sionista”, a cavallo tra il XVII-XVIII.mo secolo, con la prima grande trasformazione dell’occidente, un “brodo primordiale” alimentato dalle grandi scoperte geografiche e dalla conseguente contaminazione culturale. E’ in quel periodo che avviene lo scisma ebraico (pg.125) e l’arrampicata al governo del mondo da parte di una famiglia che porta il fasullo cognome di Rothschild. Questi sarebbero i referenti terrestri - nella terza densità - dei rettiliani abitatori della quarta densità e manipolatori genetici. Ma tra questi e quelli passano centinaia di anni durante i qual i rettiliani si disinteressano delle nostre vicende fino all’avvento delle c.d. “stirpi ibride”, la loro personalissima “tuta spaziale”, con la quale operano sul pianeta terra (pg.242) e si apprestano, tramite loro agenti (gli “Illuminati” delle stirpi ibride, tredici in tutto) sparsi in ogni angolo del globo per conquistare il mondo e governarlo al fine di imporre la dittatura globale. Agenti rettiliani di primaria importanza sarebbero appunto i Rothschild, «[…] agenti che agiscono in superficie per conto del sistema di controllo lunare e sotterraneo […]» (pg.365);&lt;br /&gt;5. i posti di comando-chiave sono tutti occupati da persone sotto il controllo rettiliano: capi di governo, banchieri, multinazionali, presidenti di istituzioni internazionali, direttori della ricerca tecno-scientifica appartenenti proprio a queste tredici stirpi ibride, e naturalmente tutto il flusso finanziario globale è sotto il loro controllo, ma non mi è chiaro il motivo per cui avrebbero nominato JFK come presidente degli Stati Uniti se non era uno di loro;&lt;br /&gt;6. oppure per quale ragione i rettiliani dovrebbero permettere l'invio di razzi e missioni sulla luna, far sparare bombe atomiche sulla luna stessa se intendono rimanere ben nascosti e non essere svelati né scoperti;&lt;br /&gt;7. per quale motivo poi dovrebbero consentire il finanziamento della Nasa e gli esperimenti che questa compie sulla luna se sono loro stessi a controllare il flusso di denaro che la finanzia;&lt;br /&gt;8. mi domando poi perché faccia esplicita pubblicità alla software-house “Norton” (pg.400);&lt;br /&gt;9. e perché ha un aspetto esteriore robusto, direi cicciotello: segue forse un’alimentazione poco equilibrata con conseguente alterazione biochimica, dipendenza emotiva e “abbassamento delle vibrazioni”? (pg.410);&lt;br /&gt;10. è vivente, quindi le cose che scrive e che dice nelle pubbliche conferenze non danno fastidio a nessuno (modello Roberto Saviano), mentre se fosse davvero il custode privilegiato insieme a pochissimi altri al mondo di inauditi segreti sarebbe stato ucciso prima ancora di aprire bocca, e ciò potrebbe confermare l’ipotesi che lui è qui a parlare di rettiliani per diffondere “l’idea rettiliana”;&lt;br /&gt;11. soprattutto: afferma (pg.571) che i rettiliani vivono e si nutrono delle nostre basse vibrazioni, generate in gran parte dal processo di morte e dalla paura di morire, ma al contempo progettano la riduzione del 70% della popolazione mondiale, ossia ridurre del 70% il loro “nutrimento” shock&lt;br /&gt;12. il libro di D. I. nel mettere in guardia genera al contempo paura su qualsivoglia aspetto dell’esistenza umana, diffondendo e perpetuando proprio ciò di cui accusa i rettiliani, ossia tenerci schiavi sotto la costante minaccia della paura, compiendo quindi la stessa identica operazione, descrivendo un mondo pieno di pericoli e di paure ad ogni livello (salute, educazione, istruzione, giustizia, cibo, acqua, aria, etc etc), e diffondendo subdolamente un senso di panico-impotenza che troverebbe la sua unica soluzione nel collegare il corpo computer alla coscienza e staccarlo dalla mente-intelletto, senza però MAI spiegare come si fa, e invitando infine, nel capitolo intitolato “Cosa possiamo fare?” (pg.730) all’unione e all’amore reciproco di ghandiana memoria, ma quarant’anni dopo;&lt;br /&gt;INFINE: qualcuno può spiegarmi perché ha stampato la stella dei Rothschild sulla fronte del “leone risvegliato”?&lt;br /&gt;Quasi certamente non comprerò mai più un libro scirtto da David Icke&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-8089996564327602770?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/8089996564327602770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=8089996564327602770' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/8089996564327602770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/8089996564327602770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2011/08/david-icke-una-bufala.html' title='David Icke: una bufala?'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-jNzOW7C1lrY/TlprUIWVlrI/AAAAAAAAAC8/09fltTKDT8w/s72-c/leone%2Bdavid%2BickeWEB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-9073576790675115760</id><published>2011-07-10T15:29:00.008+02:00</published><updated>2011-07-10T15:41:40.951+02:00</updated><title type='text'>Inganni Spirituali</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.giulianaconforto.it/Italiano//articoli/inganni_spirituali.htm"&gt;Inganni spirituali&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di: &lt;a href="http://www.giulianaconforto.it/Italiano//home.it.htm"&gt;Giuliana Conforto&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo slogan è "alzare le frequenze": &lt;span style="font-style:italic;"&gt;non significa niente, ma fa credere che l'alto sia buono e il basso sia cattivo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nuove" spiritualità coniano slogan che, al pari delle vecchie religioni, ignorano il ruolo cruciale della Vita. Perché bisogna "alzare le frequenze"? Lo dicono tutti anche gli arcangeli, assicurano quelli che li canalizzano. Allora i presunti arcangeli ignorano che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;le frequenze basse sono tanto buone quanto quelle alte&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'alto è come il basso, dice il grande Ermete&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Poi c'è chi, invece, pone sull'altare alcune peculiari frequenze.&lt;br /&gt;Più verosimili queste possono essere soglie, porte comunicanti tra il mondo visibile e gli infiniti mondi invisibili. Tra le tante soglie i nuclei delle nostre stesse cellule in comunione con l'universo eterico che invece ha basse frequenze, le stesse a cui si sente il canto della plasmasfera il Piccolo Universo che sta per manifestarsi all'umanità. Per attraversare le soglie bisogna usare l'unica FORZA che "scende dalle stelle alle stalle", cioè comprende tutte le frequenze: la Vita che sentiamo come verità interiore, la Via che ci consente di incarnare il vero Sé, di fonderci con il corpo di luce cioè di nascere all'eterna realtà e divenire auto coscienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E chi sono questi arcangeli che suggeriscono di alzare le frequenze? Forse "alieni" dotati di tecnologia avanzata, ma senza più contatto con le emozioni, ovvero con la VITA. Forse meglio "alienati" che "vivono" a spese delle emozioni umane e sono in alto, in satelliti artificiali, nascosti in isole invisibili, zone senza campo magnetico (una è sopra il Polo Nord). Da millenni dediti a dirigere chiese e governi, progettare idoli da venerare e fomentare guerre, gli alienati sono in crisi. Il campo magnetico della Terra e quello del Sole stanno cambiando a ritmi ultraceleri. Il rischio per loro è divenire visibili. Persino l'FBI parla di un pianeta eterico parallelo alla Terra. Quasi nessuno parla però del SOLE CRISTALLINO in basso, al centro della Terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi vuole nascere non da credito a slogan senza senso, compie azioni coerenti con il fine comune - l'utopia - impara a usare la risorsa infinita, la Vita, sapendo che anima i nostri corpi, ci dona coscienza, creatività e abilità da manifestare in pratica e non da sopprimere in attesa di una presunta salvezza dall'alto che non è venuta né verrà mai. Esistono infiniti universi: [u]chi vuole sapere canalizza entità di dubbia qualità, chi vuole essere opera in armonia con la grande OPERA, quella del vero SOLE che sta cambiando tutto[/u] &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui segue un breve elenco di slogan che distorcono i reali significati:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;alchimia&lt;/span&gt;: è passata alla storia come trasmutazione del piombo in oro; l'alchimia è organica, riguarda tutta la natura vivente e, in particolare, il corpo fisico dell'essere umano che vuole rinascere con una nuova coscienza. L'alchimia organica è in atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;caduta&lt;/span&gt;: la caduta è nell'oblio delle origini, in una percezione illusoria e limitata alla vista. La risalita è usare le proprie abilità, essere sinceri, semplici, disponibili a mutare le proprie abitudini, se sono nocive a noi stessi e/o all'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cicli astronomici&lt;/span&gt;: si ripete fino alla nausea che, oltre al ciclo diurno e annuo, c'è quello di 26.000 anni, la Precessione degli Equinozi, nota fin dalle scuole medie. Si ignora che la Terra ha almeno 26 cicli che stanno tutti mutando in tempi rapidissimi, perciò vanificando i vari calendari, inclusi quelli Maya. Con i recenti terremoti si è ridottoall'improvviso il ciclo più importante: il nostro giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;complotto rettiliano&lt;/span&gt;: concerne tutta la "conoscenza" a cui crede la mente minore. Crederci è però il modo migliore per dare realtà al complotto stesso e ignorare l'unico vero nemico: la propria paura che ci blocca in lotte sterili o vane attese di salvezza e ci evita di imboccare la Via: il perdono di sé, la comprensione che siamo tutti responsabili del complotto finché gli diamo credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;democrazia&lt;/span&gt;: non è mai esistita; è un'oligarchia che coltiva i valori virtuali della matrix (denaro, interesse bancario, divisione tra deboli e forti, ecc.) ha bisogno di legiferare per controllare la matrix e ignora l'unica vera legge: l'AMORE, la FORZA nucleare debole che dona benessere e prosperità a tutti, ivi inclusa la dignità.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;divisione tra bene e male&lt;/span&gt;: la divisione tra eros e tanatos è l'arbitrio delle religioni e di tutti i moralisti che ignorano l'etica naturale, fatta di rispetto e amore sincero, frutto dell'uso pratico e reale della FORZA.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;dualismo onda-corpuscolo&lt;/span&gt;: è la concezione esaltata dalla fisica quantica; ha come riflesso nella società il dualismo ovvero i conflitti tra governi e opposizioni, utili a conservare il potere nelle mano dei pochi e a ignorare l'OPERA del Piccolo SOLE cristallino, il Baby Sun che nasce in una grotta, la biosfera terrestre.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;fisica quantica&lt;/span&gt;: teoria utile alla tecnologia attuale, alle armi intelligenti, alla TV e alla comune ignoranza della FORZA. Spacciata per conferma di spiritualità, questa teoria calcola il caso, ma non conosce le cause e, come la nebbia, lascia il tempo che trova - il tempo lineare - funzionale alla crescita del debito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;massa critica&lt;/span&gt;: è considerata necessaria per un cambio collettivo e si ignora che la FORZA è nucleare e così possente da provocare la fusione dei mondi e svelare il grande inganno - il cielo in alto - in un batter d'occhio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nibiru&lt;/span&gt;: citato dai catastrofisti, Nibiru è parte dell'illusione, prodotta dalle Scienze dello Spazio e della Terra; è l'idea falsa che il cielo sia vuoto e popolato di palle piene che si possono scontrare. Il vuoto non esiste e le palle sono dipinte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;rivoluzione copernicana&lt;/span&gt;: un'illusione ottica, dettata dall'uso dei telescopi a terra e del principio copernicano che fa credere a un vasto spazio in cielo indifferente ai moti dei corpi che lo attraversano e a tempi lunghissimi per percorrerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;salto quantico del pianeta&lt;/span&gt;: lascia intatto il tempo che trova e la mentalità minore: una tecnologia elettronica utile, ma ignara dell'Intelligenza che anima gli infiniti mondi e la nostra Mente Superiore, il cervello oscuro composto di cellule gliali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;time-shift&lt;/span&gt;: è un cambio del tempo; sarebbe meglio dire dei tempi e cioè dei vari cicli astronomici; è più verosimile, imminente e legato allo spostamento dei Poli (Pole-Shift) senza danni per l'umanità. Le mie tesi nel libro Il Parto della Vergine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tutto è UNO&lt;/span&gt;: e perché non UNA? Dell'UNO/UNA abbiamo osservato solo la luce riflessa dalla materia vergine che compone la crosta terrestre e tutto l'universo visibile, un UTERO che sta per svanire, perché siamo giunti al suo Parto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vibrazione&lt;/span&gt;: "tutto è vibrazione" frase tipica dei maestri spirituali, ha introdotto una nuova moneta - la frequenza, effetto del caso - ed è servita a ignorare le cause del movimento universal: la rotazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-9073576790675115760?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/9073576790675115760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=9073576790675115760' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/9073576790675115760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/9073576790675115760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2011/07/inganni-spirituali.html' title='Inganni Spirituali'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-3660814019179398759</id><published>2011-07-07T06:41:00.002+02:00</published><updated>2011-07-07T06:46:13.451+02:00</updated><title type='text'>Siamo fruttariani?</title><content type='html'>di Silvio Sciurba&lt;br /&gt;tratto da: &lt;a href="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3777"&gt;Luogocomune&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;vedi anche: &lt;a href="http://www.fruttalia.it/"&gt;fruttalia&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarò diretto e sintetico: per sua natura, l'essere umano è fruttariano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuno sa quando e perché abbia iniziato a cuocere i cibi; non esistono Darwin o Sitchin che abbiano mai dato una risposta soddisfacente al quesito ma ciò che è certo, è che il sistema digerente dell'uomo è progettato per cibarsi di cibi crudi come qualsiasi altro essere vivente: gli animali che vivono allo stato brado non cucinano né alterano in alcun modo il proprio cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per motivi di sopravvivenza o per ritualità verso gli spiriti, o forse ancora per venerazione di esseri “superiori”, l'umanità ha iniziato a cuocere i cibi fino a costruirci sopra un'intera cultura, affascinante e ingannevole allo stesso tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affascina perché stimola il corpo, coccola e appaga la mente e crea un momento sociale importante; inganna perché altera i sensi fisici, superando le barriere chimiche naturali che sono progettate per il cibo crudo, e crea un'àncora mentale come se fosse un “premio” con il quale appagare le tensioni emotive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto chiariamo la definizione. Le categorie alimentari in cui sono divisi gli animali, servono sicuramente per facilitare alcuni aspetti di comprensione ma indubbiamente complicano le cose a chi conosce poco la materia. Un erbivoro, ad esempio, non è un vegetariano, perché mangia anche piccoli animali: credete che una mucca o un cervo puliscano le foglie che stanno mangiando dalle coccinelle che vi sono appoggiate sotto o dalle formiche che vi passano sopra?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo significa che per quanto il loro cibo ideale, ovvero il cibo su cui l'apparato digerente è stato progettato (dalla natura o da Dio non si sa), sia l'erba, la natura li ha dotati di organi per digerire di tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cosa succederebbe se invertissimo per proporzioni, ovvero dessimo alla mucca più cibo animale che vegetale? L'abbiamo chiamata mucca pazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso modo, dire che l'essere umano è fruttariano, ...&lt;br /&gt;... significa che l'apparato digerente è progettato per la frutta con la possibilità di smaltire piccole quantità di sostanze estranee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allontanarsi dal cibo ideale sovraccarica degli organi digestivi più del dovuto, generando un disturbo o una malattia acuta. Se persiste questo tipo di alimentazione si arriva ad una condizione patologica con un intero metabolismo alterato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo moderno, e soprattutto quello occidentale, sta pagando a caro prezzo questo tipo di dieta: aumento di allergie, aumento di malattie di tutti i tipi compreso il cancro, vecchiaia farmaco-dipendente, morte prematura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiarito il significato di “fruttariano”, vediamo una sintesi di alcuni punti importanti per comprendere quanto ci siamo allontanati dalla nostra alimentazione primordiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1- L'aspetto esteriore&lt;br /&gt;Il corpo umano si presenta con una muscolatura piuttosto debole, senza artigli, lento nella corsa e senza zanne o denti aguzzi. E' invece un abile manipolatore e arrampicatore. Difficile pensare che quindi possa essere un predatore per cacciare animali e mangiarne la carne. In maniera intuitiva chiunque lo metterebbe tra le prede e non tra i predatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2- L'aspetto interiore&lt;br /&gt;Saliva poco acida, grandezza dello stomaco come il pugno, intestino di lunghezza media. Questo assetto non è adatto né per la carne (cruda) per cui ci sarebbe bisogno di maggiore acidità, né per tutti i tipi di erba, poiché non abbiamo la chimica adatta per demolire molecole troppo resistenti e complesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3- Le necessità&lt;br /&gt;In natura c'è bisogno di correre per scappare da un pericolo anche all'improvviso. Essere sazi fino a generare sonnolenza è un'assurdità. Infatti i cibi crudi saziano già in bocca e la sensazione di fame cessa quando lo stomaco non è ancora pieno, e in questo modo il corpo rimane sempre attivo pur alimentandosi. La cottura, il sale, l'olio e altri condimenti della dieta moderna, ingannano la bocca e la sensazione di sazietà arriva quando lo stomaco è pieno. L'unico cibo che l'uomo è in grado di mangiar crudo è la frutta e poche varietà di vegetali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4- La taratura dei sensi&lt;br /&gt;Gli occhi sono tarati per percepire una piccola gamma di luce e in essa riescono a riconoscere maggiori sfumature di verde (parte centrale dello spettro) rispetto che al rosso o al violetto (parti estreme). Nella bocca risiedono il senso del gusto (dolce, salato, acido e amaro) e del tatto (densità, tannicità, viscosità), mentre nel naso la percezione degli aromi che ci permettono di distinguere i vari cibi, e che li lega come nessun altro senso alla memoria e alle emozioni. La frutta è il cibo di cui riusciamo a distinguere maggiori sfumature, che ci danno un senso di pienezza e soddisfazione: un'autentica esplosione di gusto. I vegetali lo fanno in misura minore. Al contrario, i cereali e i semi sono sgradevoli o poco saporiti, non appetibili. La carne o il pesce sono quasi privi di gusto e, al contrario, sprigionano una serie di odori che un naso genuino riconoscerebbe subito come cadaverici o marcescenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5- La pulizia&lt;br /&gt;Una digestione perfetta termina con l'espulsione totale dei rifiuti perfettamente compatti e che lasci l'ano perfettamente pulito perché, ovviamente, in natura non esiste l'albero della carta igienica. Nell'uomo questo avviene solamente con una dieta esclusiva di frutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6- La vitalità&lt;br /&gt;Se una dieta appesantisce, crea sonnolenza e stanchezza, gonfia i tessuti e gli organi, crea muco eccessivo e abbassa la vitalità, non può essere una dieta ideale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7- L'indole&lt;br /&gt;Una essere umano che ha fame e si trovasse di fronte ad un frutto, una spiga di grano o un cervo, sceglierà la via più semplice e soddisfacente. Raccoglierebbe facilmente e velocemente il frutto e lo gusterebbe in tutta serenità, mentre non si metterebbe mai a lottare contro un cervo con i rischi che ne seguono né sgranocchierebbe con gusto una spiga appena colta. Nascendo in tali condizioni, gli uomini sarebbero un gruppo pacifico perché la violenza verso gli animali non avrebbe senso di esistere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Menzione a parte per il latte e i latticini&lt;br /&gt;Infatti non esistono i lattivori: tutti i mammiferi mangiano latte esclusivamente in fase neonatale e della propria specie. Mangiar formaggi è una cosa unica e innaturale che solo l'uomo ha deciso di fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la realtà della natura umana.&lt;br /&gt;Purtroppo tutto questo è stato assoggettato all'artificio e alla sofisticazione.&lt;br /&gt;Per cacciare, ad esempio, l'uomo non può farlo basandosi esclusivamente sulle proprie abilità e forza perciò ha bisogno di strumenti (coltelli, archi) o di costruire trappole. Operazione, tra l'altro, non priva di rischi, visto che potrebbe essere predato o farsi male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha usato il calore per alterare la composizione dei cibi per abbassare la tossicità (carne, pesce, funghi); usa la stagionatura per far sviluppare microbi che pre-digeriscano sostanze eccessivamente nocive o preservino dalla naturale putrefazione (carne, formaggi); altera e copre i sapori sgradevoli (pasta, carne, formaggi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'allontanamento, volontario o meno, dal cibo ideale, ha generato la malattia. Essa, infatti, è la manifestazione dolorosa e fastidiosa che il corpo ci da quando cerca di pulirsi e auto-ripararsi e non è mai generata da virus o batteri. Essi, al contrario, sono microorganismi che da milioni di anni, fungono da spazzini naturali delle scorie. Ma questa è un'altra storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le persone che si alimentano di sola frutta non si ammalano, sono vitali, dormono di meno ma in modo più rigenerante, ed hanno una lista farcita di vantaggi cui sono andati incontro: cessazione dei dolori mestruali, organi perfettamente funzionali, ringiovanimento della pelle, serenità mentale, etc. Ci sono tantissime testimonianze reperibili facilmente su internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discorso importante sull'acqua&lt;br /&gt;La frutta è composta principalmente di acqua. Le piante la filtrano dal terreno e mangiare un frutto è come bere anche se non vi sono ruscelli nelle vicinanze. E' un'assurdità pensare che si debba vivere bevendo acqua per tot litri al giorno perché questo sarebbe incompatibile coi spostamenti migratori o con la vita in zone o periodi privi di acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I “fruttariani” non bevono mai, sudano pochissimo anche sotto sforzo o sotto il sole cocente e ciononostante sono sempre perfettamente idratati. Con la dieta moderna, al contrario, è quasi d'obbligo bere molto perché la mole di rifiuti che si riversa nel sangue porterebbe ad una concentrazione eccessiva di veleni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi siamo quello che mangiamo (Ippocrate)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-3660814019179398759?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/3660814019179398759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=3660814019179398759' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3660814019179398759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3660814019179398759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2011/07/siamo-fruttariani.html' title='Siamo fruttariani?'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-9191861883752346193</id><published>2011-07-03T08:32:00.002+02:00</published><updated>2011-07-03T08:36:43.938+02:00</updated><title type='text'>Arabia Inaudita 2 (la vendetta?)</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La principessa ribelle scuote il regno saudita &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;di Cecilia Zecchinelli &lt;br /&gt;tratto da: &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/luglio/01/principessa_ribelle_scuote_regno_saudita_co_9_110701015.shtml"&gt;Pagina 17 Corriere della Sera del 1 luglio 2011&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile opporsi ai «venti del cambiamento che in questa stagione soffiano sul mondo arabo, nessuno ne è immune: se qualcuno lo afferma, ebbene si sbaglia». Parole sentite e risentite negli ultimi mesi. Ma a pronunciarle è ora la figlia di re Saud che regnò in Arabia fino al 1964, la nipote del sovrano in carica, l' anziano Abdullah. Appartenente quindi al cerchio più interno e potente della famiglia che ha fondato la monarchia forse più assoluta del mondo, scossa anche lei dai «venti» del cambiamento. Non solo: Sua altezza reale Basma bint Saud, madre siriana, studi in Libano e Gran Bretagna, cinque figli ed ex imprenditrice, scrittrice e attivissima sul fronte sociale, in un' intervista alla Bbc in arabo affronta il tema del giorno nel Regno, la rivolta delle donne che dal 17 giugno hanno sfidato il divieto di guidare. Munite di patente internazionale (sono in 50 mila ad averla), sono state qualche centinaio o forse meno a impugnare il volante, documentando il loro gesto su Internet. Molte continuano a farlo, «fino alla vittoria». Dopo l' iniziale tolleranza delle autorità, martedì si sono segnalati i primi cinque arresti di guidatrici. Basma bint Saud si schiera con loro «perché nessuno può negare loro questo diritto». E se la prende poi apertamente con il Comitato per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio, o come dicono con sprezzo i sauditi i «mutawwa», ovvero la polizia religiosa. «Fondata da mio padre, dal suo iniziale compito di prevenire la corruzione - accusa la principessa - è passata ad opprimere la società e soprattutto le donne, messe sotto la lente d' ingrandimento per vedere se sono poco coperte, se incontrano qualcuno, costrette a vivere nel terrore». Poi Basma lancia un allarme: «Dovremmo stare attenti, aprire un dialogo nazionale anziché aspettare che le cose precipitino. Concediamo più libertà prima d' arrivare a uno scontro aperto». Non è la prima volta che un membro della vastissima famiglia reale chiede riforme. Tra gli anziani figli di Abdulaziz, il «principe rosso» Talal è da sempre il più esplicito, da giovane fu perfino esiliato in Egitto. Ma la sua generazione è in genere per la «stabilità»: lo è il re 89enne, lo sono ben più il «delfino» Sultan, 87 anni, e il 78enne Nayaf, temutissimo ministro dell' Interno. Tra i nipoti del fondatore del Regno come Basma, e ancor più tra i più giovani principi, sta invece crescendo l' irrequietezza. Non solo per le manovre in vista della successione, ma per la consapevolezza che perfino in Arabia l' immobilismo non è più difendibile. Dalla Siria al Bahrein, dallo Yemen all' Oman le proteste ai confini o poco lontano continuano. Finora in Arabia il fermento c' è stato tra gli sciiti dell' Est e le donne, senza violenze e sommosse. Ma il vento ha iniziato a soffiare e non si fermerà, come dice Basma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-9191861883752346193?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/9191861883752346193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=9191861883752346193' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/9191861883752346193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/9191861883752346193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2011/07/arabia-inaudita-2-la-vendetta.html' title='Arabia Inaudita 2 (la vendetta?)'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-4417395061973624014</id><published>2011-05-09T08:09:00.007+02:00</published><updated>2011-05-09T08:26:46.293+02:00</updated><title type='text'>Arabia Inaudita</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/--2_sy7xxSoQ/TceFkoKhkbI/AAAAAAAAACw/dMBQ0M9tMsg/s1600/arabia%2Bsaudita.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 281px;" src="http://1.bp.blogspot.com/--2_sy7xxSoQ/TceFkoKhkbI/AAAAAAAAACw/dMBQ0M9tMsg/s320/arabia%2Bsaudita.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604595125589217714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho ascoltato una trasmissione su radio 3 a proposito della condizione femminile in Arabia Saudita, e mi si è accapponata la pelle.&lt;br /&gt;L'Arabia Saudita tratta le donne come nel medioevo, anche peggio, ma nessuno stato occidentale si permette di censurare un simile comportamento.&lt;br /&gt;In particolare gli Stati Uniti, "patria di tutte le libertà" e storico alleato dell'Arabia Saudita, non spende mezza parola su questo regime oscurantista. Come al solito applica due pesi e due misure a seconda delle proprie convenienze, ed è molto facile intuire quali possano essere in questo caso: PETROL-DOLLARI.&lt;br /&gt;Le donne saudite devono vestire in modo conforme al canone islamico, ossia avere braccia e gambe interamente coperte, abiti abbastanza ampi da non evidenziare le forme del corpo, ed è fortemente raccomandata l'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;abaya&lt;/span&gt;, la tunica nera lunga fino alla caviglia per evitare spiacevoli incontri con la polizia religiosa.&lt;br /&gt;Non hanno documenti personali, e la loro identità può essere attestata unicamente dal marito perché di diritto appartiene a lui; non possono avere un conto corrente o un semplice contratto intestato, e serve l'intervento del marito per qualsiasi attività implichi una soggettività giuridica.&lt;br /&gt;In Arabia Inaudita le donne non possono lavorare se non in ambiti ristretti quali l'insegnamento, il settore sanitario, le "sezioni femminili" delle banche(!), non possono guidare, non possono uscire di casa o circolare senza essere accompagnate da un uomo della propria famiglia. Pensare di fare un giro in bicicletta, frequentare una palestra o una piscina pubblica sono attività assolutamente fuori questione.&lt;br /&gt;Il Decreto reale No. 2/4185, del Safar 14, 1400 datato Gennaio 1980 stipula che:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;a. Nessuna ballerina o cantante donna possa essere mostrata in televisione, a prescindere dal tipo di manifestazione.&lt;br /&gt;b. Nessuna donna presentatrice o ospite televisiva possa apparire in TV, sia nei programmi in arabi che in quelli in lingue straniere.&lt;br /&gt;c. Nessuna donna saudita possa apparire in televisione in alcun caso.&lt;br /&gt;d. Nessuna immagine di donne, di nessun genere, possa apparire sui giornali e le riviste saudite&lt;/span&gt;», mentre il Memorandum No. 8/759 del Shawwal 5, 1421 del 31 Dicembre 2000 del capo del consiglio dei ministri, dice che “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ogni organismo che impiega donne in professioni che non sono adatte alla loro natura e che comportano il socializzare con gli uomini, devono correggere questo errore&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Non intendo assolutamente commentare il credo religioso islamico, né tantomeno affermare che la religione cristiana o quella ebraica siano "superiori". Per me non esiste una religione migliore o peggiore, come invece sostiene un amico, il quale afferma che quella ebraica dogma allo stesso modo ma lascia - al contrario delle altre - il beneficio del dubbio; per me ogni atto di fede è oscurantista, rabbuia, adombra, chiude. E' come il tifoso di calcio, il comunista, il fascista, appartenenze di genere e di specie adatte solo per gli entomologi. Punto.&lt;br /&gt;Tutte le persone che ancora vivono di queste categorie probabilmente hanno nell'Arabia Inaudita la loro terra promessa. Buon viaggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-4417395061973624014?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/4417395061973624014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=4417395061973624014' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4417395061973624014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4417395061973624014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2011/05/arabia-inaudita.html' title='Arabia Inaudita'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/--2_sy7xxSoQ/TceFkoKhkbI/AAAAAAAAACw/dMBQ0M9tMsg/s72-c/arabia%2Bsaudita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-9179960490675788059</id><published>2011-03-30T16:09:00.004+02:00</published><updated>2011-03-30T18:18:34.651+02:00</updated><title type='text'>Kosher vuol dire qualità? No ...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-t3HPF_b7zfE/TZNXK5PMEAI/AAAAAAAAACo/6yu_nD0TvZE/s1600/kosher1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 207px; height: 172px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-t3HPF_b7zfE/TZNXK5PMEAI/AAAAAAAAACo/6yu_nD0TvZE/s400/kosher1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589907407171751938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Grandi aziende alimentari italiane (Algida, Mutti, L’Angelica, Barilla, Buitoni, Agnesi, Loacker, San Benedetto, Zuegg, Dietorelle, Ferrero, Unilever, Mulino Bianco, Pavesi, Nestlé, Rigoni d’Asiago, Perugina, Amaretti di Saronno, Rio Mare, Ferrarelle, Colussi, Scotti, Cirio, De Rica, Bertolli, De Cecco, Carapelli, Olio Sasso, Monini, Lazzaroni, Amica Chips, Heinz, Lavazza, Kimbo, Segafredo, Esselunga, Kellog’s, Santa Rosa), nel silenzio più assoluto hanno comprato la certificazione ebraica “Kosher”, dichiarando in tal modo che i loro prodotti alimentari sono così puri da poter essere mangiati anche dagli ebrei.&lt;br /&gt;Ma cosa significa esattamente Kosher?&lt;br /&gt;Kosher in ebraico significa “atto”, “adatto”, ed è un termine impiegato per definire cibi preparati in conformità con le regole alimentari ebraiche. &lt;br /&gt;In pratica cibo adatto agli ebrei.&lt;br /&gt;Le leggi dell’alimentazione ebraica (Kashrùt) affondano le radici nella Bibbia e vengono osservate da più di tremila anni, perché secondo i rabbini del Talmud mangiando cibo non Kosher (non adatto) si riducono le facoltà spirituali perché tutto ciò che mangiamo diventa parte integrante del nostro sangue, e quindi la comunicazione con la propria anima può essere (chi più, chi meno) disturbata.&lt;br /&gt;Religioni e dogmi a parte, intossicando il corpo con alimenti sbagliati, cibi putrefattivi e putrescenti, metalli pesanti, ne risente la qualità stessa del sangue (che non a caso è un derivato delle digestioni) e di conseguenza anche il pensiero, il mondo animico e quello spirituale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe molto interessante conoscere quanto costa a noi ignari consumatori la “certificazione ebraica”, poiché è fuori discussione che questo “valore aggiunto”, mascherato da speciale certificazione, ha una ripercussione economica sul prodotto finale, per non parlare dei macchinari e delle consulenze rabbiniche.&lt;br /&gt;Se qualcuno sta pensando che il cibo Kosher interessi poche e ristrette realtà, si sbaglia di grosso: tale certificazione è ormai riconosciuta e popolare nei 5 continenti con circa 7000 aziende che la vantano e che offrono ad ebrei e non ebrei oltre 40.000 prodotti alimentari.&lt;br /&gt;Il fenomeno è così in ascesa che solamente negli Stati Uniti ormai la metà del cibo venduto nei supermercati è marchiato Kosher, un mercato di oltre 150 miliardi di dollari ogni anno.&lt;br /&gt;Uno studio della Cornell University attesta che il 40% di tutti i cibi in circolazione sono Kosher e questo potrebbe spiegare la scelta della maggiori catene di distribuzione alimentare (Wal-Mart,  Costco, ecc.) di offrire questi prodotti.&lt;br /&gt;Anche in Italia la tendenza è la medesima: 200 sono le aziende autorizzate Kosher nel nostro paese, ma solo 20 usano il marchio.&lt;br /&gt;Come mai questa reticenza a farsi pubblicità? Per interessi economici, allargando il bacino di vendita alle comunità ebraiche e musulmane? Per compiacere ad una minoranza religiosa, non numerosa ma certamente importante ed influente dal punto di vista economico-finanziario? Domande prive di risposta. L’unica cosa oggettiva è che i supermercati sono pieni di prodotti certificati Kosher, che costano di più e che nessuno ha chiesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Kosher significa salute e benessere?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Forse le industrie alimentari stanno puntando nei salutisti, nei vegetariani e in tutte quelle persone sensibili all’aspetto nutrizionale?&lt;br /&gt;Indubbiamente il numero delle persone che stanno prendendo coscienza dell’importanza dell’aspetto nutrizionale è in costante crescita, anche perché il termine vegetariano non deriva da vegetale come qualcuno potrebbe pensare, ma da “vegetus” che significa “in salute”, “sano”, "vivo”. Ma il vero problema, che pochi mettono in risalto, è che il cibo Kosher non è sinonimo di salubrità, anzi.&lt;br /&gt;Se così fosse la popolazione israeliana dovrebbe essere la più sana e longeva del mondo, ed evidentemente non è così, anzi è esattamente il contrario, poichè è una delle popolazioni più malate del mondo, tanto che a livello medico si parla del c.d. “paradosso israeliano”: le prescrizioni religiose vietano di consumare carne assieme a prodotti caseari nello stesso pasto, quindi vengono usate le margarine, ma il risultato è che gli israeliti hanno il tasso di colesterolemia fra i più bassi associato però ad un’incidenza di infarto e obesità fra i più alti in assoluto.&lt;br /&gt;Inoltre le aziende italiane sopra elencate, sono le classiche industrie globalizzanti che producono alimenti industriali raffinati, prodotti totalmente privi di vitamine, minerali, enzimi e fibre, ricchi di grassi saturi, grassi idrogenati e zuccheri, quindi prodotti morti e mortiferi per l’organismo umano.&lt;br /&gt;Questi pseudo-cibi potrebbero avere una qualsivoglia certificazione mirabolante o salutistica, ma la loro pestilenza organica rimarrebbe la medesima.&lt;br /&gt;Un cibo per essere tale, cioè per alimentare correttamente le cellule, deve essere vivo, fresco, vitale e carico di princìpi nutrizionali fondamentali (enzimi, vitamine, minerali, ormoni e fibre).&lt;br /&gt;Dal punto di vista del metabolismo umano, un animale sgozzato velocemente non è certamente più sano di un animale macellato; un pesce con le pinne ucciso non è certo più sano di un pesce senza le pinne; un volatile come il pollo non è più sano di uno struzzo; il latte di mucca Kosher intossica come quello di mucca allevata industrialmente.&lt;br /&gt;Fare distinzioni di questo genere, denota ignoranza e anche una buona dose di furberia. Siccome gli ebrei amano molto il pesce, i saggi rabbini hanno pensato bene di stabilire che il pesce non è carne; siccome le Sacre scritture impedivano di consumare sangue, cioè di mangiare animali, i rabbini hanno ideato il dissanguamento lento.&lt;br /&gt;Proprio quello che accade qui in Occidente e non per dogmi religiosi, dove moltissimi cosiddetti vegetariani mangiano pesce, uova e latte, come se non fossero di provenienza animale e come se non provocassero sofferenza animale.&lt;br /&gt;Tutte le proteine di derivazione animale (carne, pesce, uova, latte e formaggi) dopo la digestione rilasciano ceneri che acidificano il terreno biologico interno, creando putrefazioni e tossine a livello intestinale, che predispongono l’organismo a qualsiasi malattia.&lt;br /&gt;Questo dal punto di vista salutistico, perché da quello morale ed etico, l’uccisione di un animale per soddisfare il palato è un crimine contro Natura, un crimine contro noi stessi.&lt;br /&gt;Quindi la certificazione Kosher, lungi dall’essere un indice di benessere per uomini e animali, è un marchio commerciale - seppur intriso di misticismo - che sperpera inutilmente denari (diverse centinaia miliardi di dollari all’anno), fa ingrassare i soliti noti e certifica con il sigillo di Salomone, sofferenza animale e malattia umana.&lt;br /&gt;Sono cinquecento i rabbini certificatori nel mondo intero con sede centrale a New York: questi hanno il controllo totale del cibo Kosher e quindi gestiscono la pancia e la salute di centinaia di milioni di persone, ebrei e non.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.disinformazione.it/kosher.htm"&gt;FONTE&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-9179960490675788059?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/9179960490675788059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=9179960490675788059' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/9179960490675788059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/9179960490675788059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2011/03/kosher-vuol-dire-qualita-no.html' title='Kosher vuol dire qualità? No ...'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-t3HPF_b7zfE/TZNXK5PMEAI/AAAAAAAAACo/6yu_nD0TvZE/s72-c/kosher1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-4359797211780168826</id><published>2011-01-28T08:57:00.007+01:00</published><updated>2011-01-28T09:13:04.655+01:00</updated><title type='text'>Il discorso dello schiavo tipico</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-b75e84ecded2c82" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param 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del cibo, del letto o della macchinetta ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre fino a ieri credevo mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso: questi bastardi che mi stanno rubando l'unica vita che ho&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè non ne avrò un'altra, ho solo questa ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E loro mi fanno andare a lavorare cinque, sei giorni a settimana, e mi lasciano un miserabile giorno per fare cosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si fa in un giorno a costruire la vita ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-4359797211780168826?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/4359797211780168826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=4359797211780168826' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4359797211780168826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4359797211780168826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2011/01/il-discorso-dello-schiavo-tipico.html' title='Il discorso dello schiavo tipico'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-6804478871561115273</id><published>2011-01-16T18:02:00.004+01:00</published><updated>2011-01-16T18:54:12.904+01:00</updated><title type='text'>La questione ebraica</title><content type='html'>«&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Gli Ebrei, quel popolo sacerdotale che ha saputo prendersi soddisfazione dai propri nemici e dominatori unicamente attraverso una RADICALE TRASVALUTAZIONE dei loro valori, dunque attraverso un atto improntato alla più spirituale vendetta. &lt;br /&gt;Sono stati gli ebrei, stringendolo ben saldo con i denti dell'odio, il rovesciamento dell'equazione di valore bello=nobile=potente=bello=caro agli dèi, trasmutandolo in "solo i poveri, gli impotenti e gli umili sono i buoni, i sofferenti, gli indigenti e gli infermi, gli unici per i quali esiste beatitudine, mentre invece voi, nobili e potenti, siete per l'eternità i malvagi, i crudeli, i lascivi, e sarete anche per l'eternità i maledetti e i dannati ... Sul tronco di codesto albero della vendetta e dell'odio, l'odio giudaico (e non per il giudaico - ndR) germogliò questo Gesu di Nazareth, il redentore che portava beatitudine e vittoria a i poveri, agli infermi, ai peccatori, cioè la seduzione nella sua forma più inquietante e più inarrestabile ... Israele stesso ha dovuto metter in croce dinanzi a tutto il mondo - come un nemico mortale - il VERO STRUMENTO della sua vendetta affinchè tutto il mondo potesse abboccare a quest'esca&lt;/span&gt;». &lt;br /&gt;F. Nietzsche: Genealogia della morale (1887)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-6804478871561115273?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/6804478871561115273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=6804478871561115273' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/6804478871561115273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/6804478871561115273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2011/01/la-questione-ebraica.html' title='La questione ebraica'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-3829345428528889244</id><published>2010-12-12T20:20:00.009+01:00</published><updated>2010-12-12T22:21:12.470+01:00</updated><title type='text'>Perchè non siamo carnivori</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TQU4rghn1qI/AAAAAAAAAB4/ZOKS-jNRkwM/s1600/carne.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 307px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TQU4rghn1qI/AAAAAAAAAB4/ZOKS-jNRkwM/s400/carne.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549904435920492194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;(&lt;a href="http://cartelen.louvre.fr/cartelen/visite?srv=car_not_frame&amp;idNotice=2122&amp;langue=fr"&gt;F. Goya, Natura morta con testa di pecora, 1812, Louvre&lt;/a&gt; - Paris)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1&lt;/span&gt;) L’uomo non è carnivoro perché privo di sufficienti acidi gastrici per disintegrare le proteine animali: 10 volte in meno acido cloridrico di cani e dei gatti nel proprio stomaco.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2&lt;/span&gt;) L’uomo non è carnivoro perché il suo sangue è alcalino al 7.30-7.50, e non acido 6.0-7.0 come nei cani e nei gatti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;3&lt;/span&gt;) L’uomo non è carnivoro perché privo di enzima uricasi per disgregare i 28 grammi di acidi urici regalati da ogni kg di proteine animali (mentre cani e gatti abbondano di tale enzima).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;4&lt;/span&gt;) L’uomo non è carnivoro perché il latte materno umano ha la stessa percentuale proteica della frutta (4-5%), e non 15% come nel latte bovino, 30% come nei cani, 40% nei gatti, o 50% come nei topi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;5&lt;/span&gt;) L’uomo non è carnivoro perché dotato di un sistema gastrointestinale oblungo, stretto, spugnoso, pieno di curve e di risalite, la peggior cosa possibile per un pasto carneo (mentre cani e gatti hanno un intestino corto, tozzo e liscio per una rapida digestione ed espulsione delle sostanze putrescenti).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;6&lt;/span&gt;) L’uomo non è carnivoro perché i cibi alcalini in partenza (carni e latticini) rilasciano ceneri acide che acidificano pesantemente il sistema (negli animali carnivori ciò non accade grazie al sangue acido dei medesimi). L’acidificazione scatta già a 30 grammi di proteine, quota minima che ogni mangiatore di frutta, anche di sola anguria mangiata a sazietà, è in grado di superare.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;7&lt;/span&gt;) L’uomo non è carnivoro perché il suo sistema immunitario è fruttariano (e accoglie i pasti carnei come nemici invasori, con pesanti reazioni leucocitiche, come dimostrato da Kouchakoff).  &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;8&lt;/span&gt;) L’uomo non è carnivoro perché dotato di mandibole mobili lateralmente, tipiche del frantumatore di frutta e di semi, mentre nei carnivori le mandibole sono fisse, adatte a strappare le carni alle vittime.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;9&lt;/span&gt;) L’uomo non è carnivoro perché il solo cibo completo e libero da effetti collaterali ammalanti rimane il succo zuccherino vitaminizzato, mineralizzato, enzimizzato, elettrizzato dalla fotosintesi e dall’energia solare.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;10&lt;/span&gt;) L’uomo non è carnivoro perché ogni esperimento di tipo vibrazionale (vedi André Simoneton) indica che solo la frutta raggiunge gli 8000-10000 Angstrom dell’infrarosso, di massima salute e vivificazione, mentre dalle patate-legumi-cereali poco-cotti alla verdura cruda si rimane sulle quote alte 6500-7500 con colore arancio e rosso, e mentre le carni stanno sui valori bassi dei 3000 e meno, suo colori ammalanti e derubanti del grigio e dei raggi X.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;11&lt;/span&gt;) L’uomo non è carnivoro perché è da codardi ammazzare a sangue freddo bestie innnocue come agnelli, capretti, vitelli, pesci, polli ... e l'uomo vero non è codardo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-3829345428528889244?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/3829345428528889244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=3829345428528889244' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3829345428528889244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3829345428528889244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2010/12/perche-non-siamo-carnivori.html' title='Perchè non siamo carnivori'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TQU4rghn1qI/AAAAAAAAAB4/ZOKS-jNRkwM/s72-c/carne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-2489900710728911594</id><published>2010-11-01T21:12:00.008+01:00</published><updated>2011-08-31T16:07:58.069+02:00</updated><title type='text'>Eco, Riotta e i complottisti</title><content type='html'>Già da alcune settimane il Sole 24 Ore, diretto dal filo americano Gianni Riotta, pubblica intere pagine sul fenomeno del populismo e dei suoi rischi-pericoli.&lt;br /&gt;Utilizzando a proprio uso e consumo l’ultimo libro di Umberto Eco nel quale l’autore – stringi stringi – parte dal testo dei “Protocolli dei Savi di Sion” alla base dell’antisemitismo, per scaricare tutta la sua possente mole culturale contro i propugnatori e i diffusori di notizie false, Gianni Riotta senza essere smentito dall’autore usa quindi il romanzo per pubblicare frasi del tipo « … &lt;span style="font-style:italic;"&gt;la sola arma contro l’odio e l’intolleranza sarebbero amore e comunità, ma cercarle nella stagione del populismo paranoico sembra sforzo vano&lt;/span&gt;»; oppure del tipo «… &lt;span style="font-style:italic;"&gt;secondo le teorie della cospirazione sul web tutto quello che crediamo di sapere è falso&lt;/span&gt;». &lt;br /&gt;E subito dopo confessa: «… &lt;span style="font-style:italic;"&gt;mi capitò di partecipare qualche volta ai dibattiti di Bildeberg, che per i complottisti reggono segretamente il mondo, e quando mi accusarono ribattei che se fossi stato uno di loro l’Inter non sarebbe andrebbe così male&lt;/span&gt;». E’ tutto scritto qui (http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2010-10-31/odio-nome-rosa-064124.shtml?uuid=AYEG3yfC) &lt;br /&gt;In effetti “il Riotta” partecipò alla riunione Bildeberg tenutasi a Bruxelles dal 1° al 3 giugno del 2000 (http://www.bilderberg.org/2000.htm) in qualità di “Deputy Editor” (vice direttore) del quotidiano La Stampa di Torino, giornale di proprietà della famiglia Agnelli, e all’epoca c’erano anche Gianni Agnelli (Honourary Chairman, Fiat SpA), suo fratello Umberto (Chairman, IFIL), Ambrosetti Alfredo (Ambrosetti Group - www.ambrosetti.eu), Bernabè Franco (Special Representative of Italy for Reconstruction Initiatives in the Balkans), Fresco Paolo (Chairman Fiat SpA), Ruggiero Renato (Chairman, Schroder Salomon Smith Barney Italy), Tremonti Giulio (Member of the Finance Commission), Padoa-Schioppa Tommaso (Member of the Executive Board European Central Bank)  e vari altri come Wolfowitz Paul (Dean, Nitze School of Advanced International Studies, The John Hopkins University), Trichet Jean-Claude (Governor, Banque de France), Sutherland Peter D (Chairman Goldman Sachs International; Chairman BP Amoco PLC), l’immancabile Soros George (Chairman Soros Fund Management), Solana Madariaga Javier (Secretary General Council of the European Union), Rockefeller David (Chairman Chase Manhattan Bank International Advisory Council). Mi fermo qua.&lt;br /&gt;Dunque “il Riotta” partecipa ma non conta nulla, perché altrimenti da tifoso interista avrebbe modificato le cattive sorti della sua squadra del cuore. Il ragionamento non fa una grinza: se fossi tra i cinquanta uomini più potenti della terra - dice "er Riotta"" - modificherei a mio piacimento il campionato di calcio italiano e farei vincere l’Inter di cui sono acceso tifoso, ma poiché l’inter va malissimo io non conto un bel niente. &lt;br /&gt;Domanda: ma allora perché era li? &lt;br /&gt;Vincitore di borse di studio Fulbright (http://www.fulbright.it/it), caro amico di Eco fin dai tempi di Golem, coetaneo di Gad Lerner di cui ne segue come un’ombra le poltrone (vice direttore a La Stampa, direzione del TG1), Gianni Riotta mente sapendo di mentire, come tutti i mentitori di professione, per altro quasi tutti giornalisti e i rimanenti senza dubbio in politica: infatti nell’anno 1999/2000 l’Inter si piazza al 4° posto nel campionato di calcio ed è finalista in coppa Italia, l’anno dopo (2000/2001) finisce il campionato italiano al 5° posto, mentre nell’anno 2001/2002 è terza classificata in Italia e tra le prime quattro in coppa Uefa. &lt;br /&gt;Ma al di là di questi peccati tutto sommato veniali, si evidenzia come Gianni Riotta sia perfettamente organico al Sistema, non solo per l’attacco ai complottisti di cui il potere si preoccupa davvero poco in base al dogma che un potere si sostituisce con un altro potere uguale e contrario, quanto piuttosto per il suo personale curriculum vitae, (qui un bel siparietto: http://www.lucatelese.it/?p=41). &lt;br /&gt;Umberto Eco, invece, finalmente svela la sua posizione, gesto che in Italia è sconosciuto a tutti gli intellettuali per il semplice motivo che la funzione degli intellettuali italiani non ha mai assunto ruoli determinanti nella formazione della coscienza critica del paese, al contrario degli omologhi francesi.  &lt;br /&gt;Dunque Umberto Eco è schierato, con il potere of corse, quando tramite il burattino Riotta afferma che Internet è una fucina di luoghi comuni intrisa di falsi clamorosi e pericolosi dai quali la gente non è in grado di difendersi perché domina il relativismo (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Relativismo"&gt;Relativismo&lt;/a&gt;) perchè, quando si parte da premesse false avremo conseguenze vere o false ma non riusciremo a distinguere le une dalle altre (ex falso sequitur quodlibet http://it.wikipedia.org/wiki/Ex_falso_sequitur_quodlibet), per cui lo strapotere del falso germina sul disincanto seguito al fallimento delle rivoluzioni, dello scientismo e dell’impianto teorico illuminista basato sulla forza delle idee contro l’ignoranza e il male.&lt;br /&gt;Io sono ovviamente convinto del contrario. &lt;br /&gt;Il relativismo è dato dalla oligo-direzionalità delle fonti d’informazione, che in quanto “oligos” rendono scarsa la possibilità di scelta: pertanto il relativismo dell’informazione, fonte del relativismo culturale, è filiazione diretta degli oligo-poli dell’informazione stessa, di cui Eco e Riotta sono parti organiche da alcuni decenni. &lt;br /&gt;Se gli ultra-sessantenni dicono “l’ho visto in Tv quindi è vero”, oggi gli under 30 dicono “l’ho letto/visto su internet quindi è vero” (http://www.selpress.com/treccani/esr_visualizza.asp?chkIm=18). &lt;br /&gt;Dov’erano Eco e Riotta quando la televisione manipolava le coscienze plasmandole ad uso e consumo del potere dominante? Qualcuno di lor signori ha per caso contraddetto o semplicemente commentato Karl Popper quando nel 1994 denunciava lo strapotere televisivo? &lt;br /&gt;Sono i due volti di una stessa medaglia, Eco e Riotta, quello del relativismo delle fonti, cui prima d’ora non si erano mai sognati di schierarsi per paura (forse) di perdere la pagnotta, mentre per la paura dello tsunami che nel bene e nel male stravolge l’informazione oggi additano i relativisti, i complottisti, i cospirazionisti, i negazionisti, cercando di addossare ad altri colpe che loro stessi hanno contribuito a generare con la loro ignavia.&lt;br /&gt;Finiranno nell’anti-inferno, indegni di meritare sia le gioie del Paradiso, sia le pene dell'Inferno, a causa proprio del loro non essersi schierati né a favore del bene, né a favore del male, costretti a girare nudi per l'eternità attorno a un’insegna - non descritta, forse di una vana bandiera - punti da vespe e mosconi, mentre il loro sangue, unito alle loro lacrime, si mescola al fango dell'Inferno, come se questi dannati fossero dei cadaveri, morti viventi sepolti vivi, col corpo straziato dai vermi (Dante Alighieri, Inferno, canto III - http://it.wikipedia.org/wiki/Ignavi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-2489900710728911594?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/2489900710728911594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=2489900710728911594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/2489900710728911594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/2489900710728911594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2010/11/eco-riotta-e-i-complottisti_5262.html' title='Eco, Riotta e i complottisti'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-4798139936012630519</id><published>2010-09-06T23:59:00.004+02:00</published><updated>2010-09-07T00:09:07.534+02:00</updated><title type='text'>Ipnocrazia 3</title><content type='html'>L'ipnosi è la programmazione della mente conscia e subconscia mediante la quale in un soggetto è impiantata una falsa realtà facendogli credere che sia vera.&lt;br /&gt;Alla base del sistema di ipnotizzazione, ossia di ciò che io chiamo ipnocrazia, vi è l'istruzione primaria e secondaria che inizializza l'hard disk cerebrale e installa il sistema operativo, poi man mano vengono installate le altre applicazioni, dai media, dalla scienza ufficiale, dai governanti, dallo show-biz.&lt;br /&gt;Non è casuale se al teatro, al cinema o in Tv vediamo "un programma".&lt;br /&gt;Gli applicativi installati nel nostro cervello, infatti, programmano il senso della ragione al punto di credere che illusione e menzogna siano realtà. &lt;br /&gt;Ciò è possibile perchè i programmi confliggono con la coscienza, per cui più programmazione è uguale meno coscienza e quindi più controllo eterodiretto.&lt;br /&gt;E' evidente che se la maggior parte delle persone che ci circondano è stata programmata allo stesso modo, ne risulta che siamo certi di essere nella stessa realtà che tutti quanti stanno vivendo perchè anche gli altri l'accettano e quindi non vi sono dubbi in proposito.&lt;br /&gt;Quando si accetta uno stato ipnotico il cervello e la mente sono programmati per vedere quella realtà alla quale credere: si vede ciò che si è indottrinati a vedere e si rifiuta tutto il resto.&lt;br /&gt;Vedere ciò che si crede vero conferma alle persone che tutto ciò in cui credono è vero, da cui il postulato che credono a ciò che vedono.&lt;br /&gt;Se lo vedo ci credo, vedere per credere, questo è il postulato che cancella per sempre il toccare per credere di san tommaso, e tutto questo nell'epoca in cui l'immagine digitale, soppiantando quella analogica nella sua perfetta clonabilità, distrugge per sempre l'originale aprendo alla manipolazione infinita.&lt;br /&gt;Mi spiego meglio: la morte dell'originalità con l'avvento del digitale, che non permette la risalita all'origine ma rende tutto perfettamente identico, in luogo di creare il sospetto che qualunque immagine, tutte le imamgini, non sono più originali ma passibili di manipolazione e quindi illusorie, paradossalmente conduce al corto circuito credere-vedere-credere.&lt;br /&gt;Questo perchè la velocità del sistema impedisce la sedimentazione e lo sviluppo dello spirito critico obbligando a "pensare per immagini" e all'omologazione priva di originalità, di creazione, ingabbiando inoltre il comportamento umano nel solo emisfero sinistro del cervello anche attraverso l'uso ormai spasmodico dell'immagine sub-liminale, che incide a livello di sub-conscio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedi anche: &lt;a href="http://adrianopignataro.blogspot.com/2008/05/ipnocrazia.html"&gt;ipnocrazia1&lt;/a&gt; / &lt;a href="http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/09/ipnocrazia-2.html"&gt;ipnocrazia2&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-4798139936012630519?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/4798139936012630519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=4798139936012630519' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4798139936012630519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4798139936012630519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2010/09/ipnocrazia-3.html' title='Ipnocrazia 3'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-5479243119446004638</id><published>2010-08-27T10:21:00.000+02:00</published><updated>2010-08-27T10:24:18.205+02:00</updated><title type='text'>Nudo e crudo</title><content type='html'>«&lt;span style="font-style:italic;"&gt;..non uccidete nè uomini, nè animali, né il cibo che va nella vostra bocca... se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno, se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi ucciderà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la vita viene dalla vita, dalla morte viene sempre la morte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ciò che uccide il vostro cibo, uccide anche le vostre anime, i vostri corpi diventano ciò che mangiate, come le vostre anime diventano ciò che voi pensate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perciò non mangiate ciò che il gelo e il fuoco hanno distrutto, perché i cibi bruciati, gelati e decomposti bruceranno, geleranno e decomporranno il vostro corpo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mangiate frutti ed erbe cresciuti e maturati dal fuoco della vita&lt;/span&gt;»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-5479243119446004638?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/5479243119446004638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=5479243119446004638' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/5479243119446004638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/5479243119446004638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2010/08/nudo-e-crudo.html' title='Nudo e crudo'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-7592998721932109794</id><published>2010-08-02T15:17:00.010+02:00</published><updated>2010-08-27T10:45:24.543+02:00</updated><title type='text'>L'impero (perduto) dei sensi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/THd67fCeHRI/AAAAAAAAABw/i0KLrQyyX9E/s1600/Allegoria+dei+sensi+con+bambini+di+casa+Muti+Bassi+-+1748+-+Sebastiano+Ceccarini.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 288px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/THd67fCeHRI/AAAAAAAAABw/i0KLrQyyX9E/s400/Allegoria+dei+sensi+con+bambini+di+casa+Muti+Bassi+-+1748+-+Sebastiano+Ceccarini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510007831473822994" /&gt;&lt;/a&gt;(&lt;span style="font-style:italic;"&gt;S. Ceccarini, 1748, Allegoria dei sensi&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accecati dagli schermi&lt;br /&gt;Assordati dagli ipod&lt;br /&gt;Ipolfatti dai saponi&lt;br /&gt;Ipotatti dalla Rete&lt;br /&gt;Disgustati dall'industria&lt;br /&gt;Non abbiamo più difese&lt;br /&gt;in questa giungla esistenziale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-7592998721932109794?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/7592998721932109794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=7592998721932109794' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/7592998721932109794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/7592998721932109794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2010/08/limpero-perduto-dei-sensi.html' title='L&apos;impero (perduto) dei sensi'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/THd67fCeHRI/AAAAAAAAABw/i0KLrQyyX9E/s72-c/Allegoria+dei+sensi+con+bambini+di+casa+Muti+Bassi+-+1748+-+Sebastiano+Ceccarini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-1258570041364546157</id><published>2010-07-25T22:33:00.007+02:00</published><updated>2010-08-27T10:21:03.024+02:00</updated><title type='text'>Due, carta e l'origine del mondo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TEyjGRRJ70I/AAAAAAAAABQ/rWuX-ylvwyo/s1600/Courbet+-+l%27origine+du+monde.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TEyjGRRJ70I/AAAAAAAAABQ/rWuX-ylvwyo/s400/Courbet+-+l%27origine+du+monde.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497948573222432578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'origine du monde, G. Courbet, &lt;a href="http://www.musee-orsay.fr/it/collezioni/opere-commentate/cerca/commentaire_id/lorigine-du-monde-125.html?no_cache=1"&gt;Musèe d'Orsay&lt;/a&gt;, Paris&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il crollo delle Torri Gemelle mi impressionò la quantità di carta che vorticosamente girava nell'aria: l'avanzata inarrestabile del mondo digitale segnerà la sua scomparsa definitiva? Non credo.&lt;br /&gt;Non sparirà mai perchè, al contrario del documento digitale perfettamente duplicabile, la carta mantiene la propria originalità.&lt;br /&gt;L'origine rende la carta piramidale/verticale al contrario della orizzontalità duplicabile dei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;file&lt;/span&gt;, e quindi della Rete.&lt;br /&gt;Se il mondo fosse UNO e ologrammatico, come fantastiche ipotesi sugegriscono, non avrei comunque dubbi sulla supremazia del piramidale/verticale; ma visto che anche l'origine del mondo ha voluto il DUE per accadere, così come l'ologramma, sono certo della dualità.&lt;br /&gt;Ragion per cui orizontale e verticale, carta e digitale, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;odi et amo&lt;/span&gt; continueranno a coesistere perchè non vi è l'Io senza l'altro, né l'uno senza il due.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-1258570041364546157?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/1258570041364546157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=1258570041364546157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/1258570041364546157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/1258570041364546157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2010/07/carta.html' title='Due, carta e l&apos;origine del mondo'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TEyjGRRJ70I/AAAAAAAAABQ/rWuX-ylvwyo/s72-c/Courbet+-+l%27origine+du+monde.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-4627161466365377999</id><published>2010-06-07T07:14:00.005+02:00</published><updated>2010-06-08T09:26:51.770+02:00</updated><title type='text'>A proposito di Francesca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TAyEF_5SDEI/AAAAAAAAABI/-1qKgDJepKs/s1600/Schiavone-006.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TAyEF_5SDEI/AAAAAAAAABI/-1qKgDJepKs/s400/Schiavone-006.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479900085188955202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il grande risultato di Francesca Schiavone è la naturale conseguenza di un percorso che vede le donne italiane ai vertici del tennis mondiale ormai da molti anni, sia con l'ingresso nella top ten di ben due giocatrici, sia con le 3 vittorie nella Fed Cup ( due consecutive, nel 2009 e nel 2010), tutto nel più completo disinteresse dei mass media nazionali, sempre troppo impegnati ad informare l'opinione pubbllica sulle pubalgie dei calciatori e delle loro fidanzate.&lt;br /&gt;Si spera che ora i riflettori possano essere maggiormente puntati su uno sport meraviglioso che la Federazione Italiana Tennis sta tentando, riuscendoci, di distruggere completamente alla base.&lt;br /&gt;Difatti, senza nulla togliere ai meriti personali della Schiavone, vorrei ricordare che:&lt;br /&gt;1) questa grande affermazione tennistica proviene da una donna e non da un uomo;&lt;br /&gt;2) gli uomini non raggiungono lo stesso traguardo da 34 anni;&lt;br /&gt;3) la vittoria della Schiavone non azzera il timer, come sta cercando di inculcare massmediaticamente la FIT, e che pertanto sono sempre 34 anni che un tennista italiano non vince il Roland Garros;&lt;br /&gt;4) sono sempre 34 anni che un tennista italiano non solo non vince, ma addirittura non raggiunge nemmeno i quarti di finale di un torneo del Grande Slam;&lt;br /&gt;5) sono oltre 30 anni poi che un tennista italiano non entra nei primi dieci del mondo.&lt;br /&gt;6)agli Internazionali d'Italia c'erano tre (ripeto: tre) giocatori spagnoli sui quattro in semifinale.&lt;br /&gt;Dunque, al di là dei magnifici risultati delle donne, il bilancio della Federazione Itaiana Tennis è FALLIMENTARE da più di 30 anni.&lt;br /&gt;Le ragioni di un simile fallimento - secondo me - sono le stesse identiche del fallimento della politica italiana: una classe di privilegiati succhiasoldi, autoreferenziale e vanitosa, che non risolve i problemi ma li aggrava per manifesta incapacità.&lt;br /&gt;Sarebbe opportuno, come succede in tanti altri sport, che nascesse una federazione parallela, così la rottura del monopolio tennistico potrebbe fungere da stimolo e beneficio per tutto il movimento italiano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-4627161466365377999?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/4627161466365377999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=4627161466365377999' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4627161466365377999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4627161466365377999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2010/06/proposito-di-francesca.html' title='A proposito di Francesca'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TAyEF_5SDEI/AAAAAAAAABI/-1qKgDJepKs/s72-c/Schiavone-006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-7655749770808789210</id><published>2010-04-27T17:18:00.006+02:00</published><updated>2010-04-27T18:11:28.897+02:00</updated><title type='text'>La "questione polacca"</title><content type='html'>Ancora una volta la Polonia al centro di grandi questioni internazionali. &lt;br /&gt;Dopo mille anni di storia, di cui invito a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polonia"&gt;leggere un breve ma efficate riassunto&lt;/a&gt;, il 10 aprile 2010 ritorna prepotentemente sulla scena in seguito alla sciagura aerea che - di fatto - azzera il governo in carica.&lt;br /&gt;Infatti, l'aereo con a bordo il presidente polacco Lech Kaczynski è precipitato mentre era in fase di atterraggio all'aeroporto militare di Smolensk, nella Russia occidentale, e nessuna delle 96 persone a bordo è sopravvissuata allo schianto del Tupolev-Tu 154. Decapitata la leadership del paese: oltre a Kaczynsk e sua moglie Maria, sono morti diversi ministri, il governatore della banca centrale polacca, il capo di stato maggiore dell'esercito.&lt;br /&gt;Ma la certezza di una sciagura vacilla appena qualche ora dopo aprendo la strada a mille altre ipotesi non appena comincia a circolare in rete un video fatto da giornalista ucraino, corso immediatamente sul posto, nel quale si odono "chiaramente" alcuni spari di arma da fuoco di piccolo calibro ma nessun corpo delle presunte vittime.&lt;br /&gt;Pochi giorni dopo, il 15/04/10, &lt;a href="http://www.prisonplanet.com/claim-man-who-shot-polish-plane-crash-gunshots-footage-stabbed-to-death.html"&gt;l'autore del video originale in cui si sentono gli spari, di nome Adrij Mendierej, viene trovato a Kiev con un coltello infilato nel torace; portato in rianimazione, muore il giorno seguente con il respiratore staccato e con altre tre coltellate sul corpo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre il sito &lt;a href="http://www.theflucase.com/"&gt;theflucase.com&lt;/a&gt; della giornalista scientifica austriaca Jane Burgermeister è ancora chiuso a seguito di un attacco informatico, occorre considerare che è stato oscurato subito dopo aver &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fsSoE3uiDgw&amp;feature=player_embedded"&gt;espresso dubbi fondati sul cosiddetto incidente aereo&lt;/a&gt; in cui sono morti, in Russia, i vertici esecutivi della Polonia. La Burgermeister faceva notare come esistevano molte contraddizioni nella dinamica dell'incidente e che erano stati colpiti i sostenitori della Ministra Ewa Kopacz, l'unico esponente politico europeo che non solo aveva rifiutato l'acquisto di vaccini contro la "strana" pandemia suina ma che lo aveva addirittura definito una truffa! L’assenza di resti umani nel luogo dell’incidente alimenta speculazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornalista televisivo polacco Slawomir Wisniewski, che è stato il primo a raggiungere il sito in cui è caduto l’aereo Tupolev, ha affermato che non c’era nessuno a bordo dell’aereo ad eccezione dei membri dell’equipaggio.&lt;br /&gt;In una intervista al giornale Rzeczpospolita (RZ), ha detto di non aver riconosciuto elementi riferibili a persone:"&lt;span style="font-style:italic;"&gt;non c’erano segni delle centinaia di persone uccise nell’incidente&lt;/span&gt;” e:”&lt;span style="font-style:italic;"&gt;non c’erano sedili, valigie, borse, semplicemente nulla e soprattutto nessun resto umano, solo un terribile silenzio&lt;/span&gt;”. Wisniewski ha detto di aver filmato un altro incidente aereo nel 1987 e di aver visto i resti di corpi dappertutto. Ha detto inoltre: “&lt;span style="font-style:italic;"&gt;il fatto di non averli visti a Smolensk mi fa sospettare che non c’erano passeggeri a bordo, solo l’equipaggio&lt;/span&gt; …”.&lt;br /&gt;Wisniewski è stato malmenato e gettato a terra da agenti dei servizi segreti russi, che hanno sequestrato il film, ma è riuscito a tenere il nastro che è stato poi messo su internet. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le assenze di qualsiasi segno di corpi alimentano le speculazioni che le élite polacche sono state attirate verso l'aeroporto, o in altro luogo, e rapite in Polonia e poi trasferite in carcere, forse anche in prigioni della CIA, per un interrogatorio, prima di essere uccise.L'incidente aereo in Smolensk è stato poi messo in scena per spiegare la loro scomparsa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governatore della banca centrale polacca, il capo della sicurezza nazionale ed i generali dell'esercito, che si presume siano morti nello schianto, nonché il Presidente, due candidati presidenziali e gran parte del partito di opposizione, hanno aperto la strada al Primo Ministro polacco Donald Tusk per seguire politiche pro-Euro, pro-F.M.I. e pro-Gazprom che arricchiranno i globalisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono state anche segnalazioni di agenti polacchi entrati nello studio di una delle vittime dell’incidente per cercare tra i suoi file solo due ore dopo che l'incidente aereo è stato annunciato, suggerendo quindi che l'incidente sia stato pianificato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;video-denuncia di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=fsSoE3uiDgw&amp;feature=player_embedded"&gt;Jane Burgermeister&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.prisonplanet.com/claim-man-who-shot-polish-plane-crash-gunshots-footage-stabbed-to-death.html"&gt;prisonplanet.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.climatrix.org/2010/04/le-elite-polacche-sono-state-rapite-ed.html"&gt;climatrix.org&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-7655749770808789210?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/7655749770808789210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=7655749770808789210' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/7655749770808789210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/7655749770808789210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2010/04/la-questione-polacca.html' title='La &quot;questione polacca&quot;'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-5012714065077785865</id><published>2010-04-21T20:21:00.006+02:00</published><updated>2010-04-27T16:45:58.561+02:00</updated><title type='text'>Rimpianti o rimorsi?</title><content type='html'>Meglio vivere di rimorsi o di rimpianti?&lt;br /&gt;Torturarsi la coscienza per gli errori commessi, o per le occasioni mancate?&lt;br /&gt;Non è facile rispondere. Su due piedi verrebbe da dire che è meglio fare sbagliando che non fare per paura di sbagliare, aggiungendo a corollario che sbagliando s'impara.&lt;br /&gt;Ma a ben pensare potrebbe ragionarsi "a contrario", ovvero che se le scelte sbagliate nel bene e nel male alimentano l'esperienza, d'altro canto il cumulo di esperienza rende cinici di fronte alla vita, smorzando non tanto la speranza quanto soprattutto il desiderio.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ogni azione ha una conseguenza&lt;/span&gt;”, urla il Rimorso. &lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Alcuni treni non passano due volte&lt;/span&gt;”, sospira il Rimpianto. &lt;br /&gt;Dunque, chi di noi sa esattamente cosa fare davanti al bivio? &lt;br /&gt;Voglio dare ai miei numerosi lettori una finta certezza: mentre il rimorso è un errore compiuto al cento per cento, il rimpianto è un errore in potenza; quando entriamo nel campo delle probabilità, come nel secondo caso, apriamo la porta al dubbio, per cui la scelta rimane tra l'errore e il dubbio. &lt;br /&gt;Quale secondo voi il male minore? Io non ho dubbi ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-5012714065077785865?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/5012714065077785865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=5012714065077785865' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/5012714065077785865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/5012714065077785865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2010/04/rimpianti-o-rimorsi.html' title='Rimpianti o rimorsi?'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-4613348604704926350</id><published>2010-03-27T20:04:00.006+01:00</published><updated>2010-03-28T09:27:45.891+02:00</updated><title type='text'>Atti osceni in luogo pubblico</title><content type='html'>E' questo un breve post contro la convivialità del cibo.&lt;br /&gt;Mangiare in pubblico, infatti, ha qualcosa di veramente osceno, se non addirittura pornografico: l'orifizio, gli umori salivari, i rumori corporali, aerofagia, meteorismo, alito pesante, denti sporchi di sugo o intarsiati con broccoli, le buffe quando non orribili smorfie facciali ... tutto questo concorre a rendere il mangiare avanti agli altri un vero e proprio "atto osceno in luogo pubblico".&lt;br /&gt;La definizione di atto osceno è contenuta nell'art. 529 del codice penale, secondo il quale: "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Agli effetti della legge penale, si considerano osceni gli atti e gli oggetti che, secondo il comune sentimento, offendono il pudore&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Gli estremi del 529 cp ricorrono senza alcun dubbio nei ristoranti, che andrebbero immediatamente chiusi, tutti, indistintamente, oppure dotati di separè monoposto tipo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;call center&lt;/span&gt;, dove ognuno consuma il proprio pasto al riparo da occhi indiscreti.&lt;br /&gt;Così come è stata eccessivamente sopravvalutata la convivialità della tavola, che alla fine si svela per quella che realmente è, ossia una cloaca a cielo aperto con rimasugli di cibo sparsi, macchie di unto, corpo e sangue di cristo ovunque sulla tovaglia, piatti sporchi e maleodoranti dopo soli dieci minuti.&lt;br /&gt;Un ossimoro culturale in cui è raro che i commensali rieacano a parlare con la bocca piena, uno squallido rituale che anche dopo la deglutizione è comunque meglio lasciarla chiusa, perchè a quel punto anche i bordelli avrebbero diritto a riaprire. &lt;br /&gt;In occasione delle prossime festività pasquali guardatevi intorno, posate un attimo la forchetta insanguinata che ha appena infilzato l'agnello di dio sgozzato soltanto il giorno prima, e osservate l'oscenità che vi circonda. Uscire da quello schifo è semplicissimo: andate in campagna, trovate un albero da frutta, allungate la mano e sedetevi alla sua ombra per mangiarla. &lt;br /&gt;Il mondo vi sembrerà immediatamente più bello.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-4613348604704926350?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/4613348604704926350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=4613348604704926350' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4613348604704926350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4613348604704926350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2010/03/atti-osceni-in-luogo-pubblico.html' title='Atti osceni in luogo pubblico'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-5749285198970591862</id><published>2010-02-20T21:44:00.011+01:00</published><updated>2010-03-10T15:04:16.738+01:00</updated><title type='text'>Re Mida</title><content type='html'>Credo a pochi sia sfuggito il misterioso quanto esponenziale aumento di botteghe e micronegozi che comprano oro. Sono in piazza ormai da sei-sette anni, ma negli ultimi due il loro numero è spaventosamente aumentato. &lt;br /&gt;E' aumentato anche il prezzo al quale comprano, anzi è raddoppiato: da 8 a 16 euro circa  al grammo. In quest'epoca di crisi è anche facile trovare la coda innanzi a porte rigorosamente blindate, nulla a che vedere con il banco dei pegni di una volta, ma sembrano quasi delle banche vere, quelle italiane intendo, perchè le banche inglesi ad esempio sono "open" come un negozio di frutta e verdura. Queste sono invece delle micro banche, dove puoi portare grammi e grammi di inutili orpelli in cambio - ahimé - di moneta sonante. &lt;br /&gt;Il punto infatti è proprio questo. La gente crede (è questo il caso) di fare affari d'oro mentre sta alienando le uniche cose di valore rimaste, in cambio di qualche foglietto stampato dal valore complessivo di circa trenta centesimi. Tanto costa infatti il biglietto sul quale è scritto un numero a caso, dieci, cento o cinquecento euro, ma restano pur sempre trenta luridi centesimi di carta stampata.&lt;br /&gt;La domanda è la seguente: come mai qualcuno sta rastrellando tutto quest'oro dalle case degli italiani ora che non c'è più Mussolini a fare la guerra? Circola voce che un Re Mida, dall'alto del suo castello, abbia dato ordine di rastrellare tutto l'oro del mondo in vista della svalutazione prossima (s)ventura che sta per abbattersi ovunque. Ricordo infatti ai miei numerosissimi lettori che l'inflazione non è un aumento generalizzato dei prezzi, bensì la conseguenza dell'aumento costante della massa monetaria. La spiegazione è tanto semplice quanto vera: qualuque cosa ha più valore quanto più è rara, viceversa il suo valore diminuisce. Ebbene, l'aumento costante della massa monetaria in circolazione diminuisce il valore della moneta stessa, ragion per cui non sono i prezzi ad aumentare ma il valore del denaro a diminuire. &lt;br /&gt;La prova del nove sta nel fatto che la Federal Reserve non pubblica più i dati relativi alla massa monetaria circolante da quando il nuovo capo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ben Shalom Bernanke&lt;/span&gt;, entrato in carica il 1° febbraio 2006 su nomina di George W. Bush in sostituzione di Alan Greenspan &lt;a href="http://www.federalreserve.gov/releases/h6/discm3.htm"&gt; ha ordinato tassativamente poche settimane dopo di non pubblicarli&lt;/a&gt;: «&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Discontinuance of M3&lt;/span&gt; - &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;On March 23, 2006&lt;/span&gt;, the Board of Governors of the Federal Reserve System will cease publication of the M3 monetary aggregate. The Board will also cease publishing the following components: large-denomination time deposits, repurchase agreements (RPs), and Eurodollars. The Board will continue to publish institutional money market mutual funds as a memorandum item in this release. Measures of large-denomination time deposits will continue to be published by the Board in the Flow of Funds Accounts (Z.1 release) on a quarterly basis and in the H.8 release on a weekly basis (for commercial banks). &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;M3 does not appear to convey any additional information about economic activity that is not already embodied in M2 and has not played a role in the monetary policy process for many years. Consequently, the Board judged that the costs of collecting the underlying data and publishing M3 outweigh the benefits&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;Dunque, la moneta continuerà a svalutarsi perchè la massa M3 continuerà ad aumentare a dismisura ma nessuno potrà sapere di quanto, tranne gli addetti ai lavori (ossia le banche), e quando infine il suo valore sarà diciamo prossimo allo zero le contromisure premieranno colui il quale (Re Mida) potrà mettere tanto oro sul piatto della bilancia da garantire il nuovo ciclo monetario, che con ogni probabilità sarà dato da un'unica moneta mondiale, forse in cambio della propria foto al centro del nuovo biglietto da 100WM (World Money) il cui valore reale è di appena trenta centesimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;That's all, folks!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-5749285198970591862?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/5749285198970591862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=5749285198970591862' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/5749285198970591862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/5749285198970591862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2010/02/re-mida.html' title='Re Mida'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-1807144499285050717</id><published>2010-02-14T13:43:00.002+01:00</published><updated>2010-02-14T13:51:31.293+01:00</updated><title type='text'>In the name of love</title><content type='html'>Oggi, 14 febbraio: che cos'è l'Amore?&lt;br /&gt;Non è un sentimento, semmai l'effetto o il riflesso del vero Amore.&lt;br /&gt;Il vero Amore è l'espressione della qualità coesiva o attrattiva dell'energia cosmica, ciò che tutto unisce in un ritmo ordinato di relazioni vitali, di rapporti che reggono l'armonia del creato, l'equilibrio di natura, la comprensione umana.&lt;br /&gt;Amore è il mezzo in virtù del quale si costruisce e si dà forma agli organismi viventi che rispondono alla nota ordinatrice.&lt;br /&gt;Divenire consapevoli di questa energia e trasmutarla in azione unificante è il processo che libera dalle forze coercitive che condizionano la nostra creatività e rallentano l'evoluzione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Esercitare l'amore è quindi coltivare l'ascolto consapevole e l'attenta osservazione di tutti i rapporti, le relazioni, le connessioni nascoste che sottendono alla vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Portiamo ascolto e attenzione a tutto ciò che facciamo cogliendo l'attimo, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;restando presenti&lt;/span&gt;, comprendendo le intenzioni, le correlazioni degli eventi quotidiani, i segnali sincronici, le coincidenze che provengono dai livelli sottili dell'esistenza.&lt;br /&gt;In questo modo sviluppiamo l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;amore impersonale&lt;/span&gt; che purifica il sentimento da ogni aspetto possessivo ed egoistico rivelandone la sua vera funzione e natura.&lt;br /&gt;Questo è Amore.&lt;br /&gt;Il cuore unisce ciò che la mente crea.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-1807144499285050717?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/1807144499285050717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=1807144499285050717' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/1807144499285050717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/1807144499285050717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2010/02/in-name-of-love.html' title='In the name of love'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-3024301171568138633</id><published>2010-02-12T18:03:00.001+01:00</published><updated>2010-02-12T18:06:17.140+01:00</updated><title type='text'>Vita da schiavo</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-a131ff68cfe56092" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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Eppure, ci sarebbe dovuta essere maggiore attenzione all'altra cosa, da parte di media che si reputino destinati a informare i propri lettori su fatti rilevanti e se vogliamo determinanti.&lt;br /&gt;Ebbene la notizia è che l'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ALBA&lt;/span&gt; ha deciso di abbandonare completamente il Dollaro.&lt;br /&gt;Venezuela, Cuba, Bolivia, Nicaragua, Ecuador e Honduras si sono riuniti a Cuba e hanno confermato che completeranno l'uscita dall'area del Dollaro.&lt;br /&gt;L'"Alternativa Bolivariana para los Pueblos de Nuestra America" (ALBA) che racchiude i paesi appena citati, ha insomma deciso di lasciare alla deriva una moneta ormai priva di valore e di senso, per far entrare in vigore, all'interno della sua associazione, una nuova moneta chiamata &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SUCRE &lt;/span&gt;(Sistema Unico di Compensazione dei pagamenti Reciproci).&lt;br /&gt;La cosa è rilevante per due ordini di motivi, uno dei quali almeno, il primo, è rilevante anche per chi - a nostra differenza - non ha particolarmente a cuore lo studio e l'analisi di alternative monetarie del mondo. Se quest'ultimo è infatti oggetto di riflessione e importanza soprattutto per chi ha ben messo a fuoco la sistematica natura predatrice delle Banche Centrali (molti, ancora oggi, non si rendono conto della cosa) ebbene l'altro aspetto, il principale, ovvero l'abbandono del Dollaro, sarebbe dovuto essere fondamentale da far sapere da parte dei media. Che invece hanno taciuto, o quasi. &lt;br /&gt;Il motivo è presto detto: questa decisione dell'ALBA conferma ancora una volta lo schianto - definitivo - verso il quale si sta dirigendo l'economia americana e quella mondiale a essa collegata. &lt;br /&gt;I motivi, almeno chi ci legge, li conosce: stampa indiscriminata di banconote senza copertura reale da parte della Fed, debito pubblico alle stelle e nessuna possibilità di ripresa per una economia matematicamente già fallita decenni addietro, sono gli elementi che fanno emergere (o dovrebbero) la realtà per quella che è, ossia che l'era del Dollaro è alla fine. &lt;br /&gt;E se i biglietti verdi conservano ancora temporaneamente una certa valuta e una certa credibilità ciò avviene per due motivi ben precisi. Il primo: non ci si rende conto della follia della Fed di stampare banconote prive di valore e immetterle sul mercato. La seconda: cadendo il Dollaro, cadrebbero molte delle economie a esso collegate.&lt;br /&gt;Non è un caso che, senza dare troppo nell'occhio, molte economie mondiali (Cina in primis) stiano ricorrendo all'oro cercando di dismettere per quanto possibile tutte le riserve e i titoli in Dollari presenti nei propri forzieri. &lt;br /&gt;L'ALBA lo fa strillando, come è sua consuetudine. In altri tempi, una dichiarazione del genere avrebbe fatto scatenare una reazione militare negli Stati Uniti.&lt;br /&gt;Vedremo. Ciò che conta, è verificare ulteriori punti che confermano l'analisi fatta. Quanto potrà ancora durare il Dollaro e le economie a esso collegate?&lt;br /&gt;Valerio Lo Monaco&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2009/12/17/lalba-di-una-nuova-era.html"&gt;www.ilribelle.com&lt;/a&lt;/span&gt;&gt;&lt;br /&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-1954810739483257518?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/1954810739483257518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=1954810739483257518' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/1954810739483257518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' 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Infatti nessuno parla dell'unica riforma davvero necessaria, la RIFORMA ELETTORALE, che oggi consente a cinque persone di decidere chi entra in parlamento e quale deve essere il governo, nomina portaborse e crea il sistema di sottogoverno, scrive decreti e li applica a colpi di maggioranza esautorando lo stesso potere legislativo.&lt;br /&gt;Dunque il potere legislativo e quello esecutivo sono già, di fatto, un unico potere, al quale può unirsi o quantomeno affiancarsi il c.d. "quarto potere".&lt;br /&gt;Dei tre poteri + uno (legislativo, esecutivo, giudiziario + mass media) e della loro divisione per il conseguente equilibrio, resta assai poco.&lt;br /&gt;Chi sta tentando di arginare questa deriva autoritaria è il potere giudiziario, o meglio, una frangia che usa le armi a propria disposizione per tentare di delegittimare l'azione politica, creare opinione pubblica e quindi consenso (negativo), aprire gli occhi alla gente.&lt;br /&gt;E' dunque vero ciò che dice Berlusconi riguardo la magistratura: esiste un manipolo di giudici politicizzati, ma questi - a mio avviso - tentano solo di arginare l'autoritarismo dilagante e lo strapotere politico che promana da un vertice e poi a cascata coinvolge tutti gli attori.&lt;br /&gt;Ad esempio: se Berlusconi o D'Alema decidono alle prossime elezioni di mettere in cima alla lista dei candidati uomini collusi con mafia e camorra, questi verrebbero senz'altro eletti perchè il sistema elettorale a liste bloccate lo consente; mafia e camorra hanno in tal modo un "loro uomo" all'interno delle istituzioni che, soprattutto nelle commissioni parlamentari, vota e decide questioni esiziali per la vita democratica del paese.&lt;br /&gt;Parlo di commissioni parlamentari perchè solitamente è quello il luogo deputato alla maggior parte di provvedimenti e decisioni importanti, un luogo composto da non più di dieci persone che, come ai tempi del feudalesimo, decide sull'arresto di un parlamentare, sul finanziamento a una lobby, e sulla vita e sulla morte civile degli italiani.&lt;br /&gt;In mezzo ci siamo appunto noi italiani, che in questa finta democrazia non siamo neanche messi in condizione di scegliere i rappresentanti con il nostro voto, unico momento decisionale lasciato al cittadino e quintessenza della democrazia.&lt;br /&gt;Ditemi voi se non è una farsa.&lt;br /&gt;Certo, non andare a votare non scioglie il nodo perchè il sistema è a maggioranza relativa, per cui anche solo il 20, il 10 o addirittura il 5% degli elettori che vota è in grado di rendere legittime le elezioni, a scapito dell'80, 90 o 95 per cento che non andrebbe a votare.&lt;br /&gt;Dunque, che fare?&lt;br /&gt;L'utilizzo delle procedure democratiche ortodosse, come quella di creare opinione pubblica e quindi consenso e quindi un movimento capace di modificare lo status quo non è percorribile, e nemmeno dare la preferenza a tribuni in combutta con lobbies economiche "finto-mondiste".&lt;br /&gt;Le possibilità sono due: la prima è A)auspicare una riforma elettorale che elimini il blocco delle liste; B)elimini il rimborso elettorale a qualunque formazione raggiunga lo 0,8%; C) introduca il sistema a maggioranza assoluta.&lt;br /&gt;A)L'eliminazione del blocco delle liste garantirebbe una parvenza di scelta da parte dell'elettore, anche se la compilazione delle medesime verrebbe ugualmente fatta dai partiti. &lt;br /&gt;B)L'eliminazione del rimborso elettorale ai partiti, oggi esteso fino a quelli che raggiungono lo 0,8%, eviterebbe la corsa finalizzata al mero rimborso in onore al principio decubertiano che "l'importante è partecipare". Il finanziamento pubblico ai partiti è stato abolito con referendum popolare nel 1993 ma è stato fatto rientrare  - indovinate da chi? - proprio sotto la voce "rimborso elettorale" per un ammontare che, udite udite, raggiunge i 5 (cinque) euro per ogni avente diritto al voto. Quindi 5 euro non già moltiplicati per chi effettivamente è andato a votare, ma per tutti gli aventi diritto! La solita "anomalia" italiana.&lt;br /&gt;C)il sistema a maggiorana assoluta - in vece di quello attualmente in vigore a maggioranza relativa - introduce di fatto il quorum; è vero che le elezioni in Italia raggiungono quasi sempre percentuali "bulgare" (anche se da anni la tendenza è al ribasso), ma darebbe una possibilità in più all'elettore in quanto se vota vale uno, ma varrebbe uno anche se non andasse a votare, mentre oggi vale zero. Provate a immaginare quel popolo italiano, lo stesso che ha mandato in parlamento Ilona Staller ad esempio, che ha la forza nel voto/non-voto di decidere REALMENTE sulla sorte dei candidati: sono convinto che sarebbe un'ecatombe.&lt;br /&gt;Ma è anche evidente, oltre che realistico, che i politici non riformeranno mai la politica affinchè essa diventi - finalmente - strumento di amministrazione civile. Dunque resta solo l'altra possibilità.&lt;br /&gt;L'altra possibilità a nostra disposizione è la disobbedienza civile, attuata in maniera non violenta ma ferma, l'unica in grado di inceppare ulteriormente la già farraginosa e corrotta macchina politico-statale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-4104215466458846735?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/4104215466458846735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=4104215466458846735' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4104215466458846735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4104215466458846735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/12/alla-deriva.html' title='Alla deriva'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-5280736064800906434</id><published>2009-11-25T18:02:00.001+01:00</published><updated>2009-11-25T18:15:04.475+01:00</updated><title type='text'>Discorso sul debito</title><content type='html'>29 luglio 1987&lt;br /&gt;Thomas Sankara, Discorso sul debito all’Organizzazione per l’Unità Africana. &lt;br /&gt;Ex-presidente del Burkina Faso, paese tra i più poveri dell'Africa ed ex-colonia francese, in soli 4 anni di governo riuscì a risollevare il suo paese oppresso dalla fame e dalla povertà sfruttando le esigue risorse che questo poteva offrire.&lt;br /&gt;In questo video il suo famoso "discorso sul debito" in cui esprime una forte opposizione al pagamento del debito che tutt'oggi opprime la libertà e lo sviluppo dei paesi africani.&lt;br /&gt;Questo discorso gli costerà l'inimicizia di Francia e America. &lt;br /&gt;Sankara, sposato e padre di due bambini, venne ucciso all'età di 38 anni il 15 ottobre 1987 insieme a dodici ufficiali, in un colpo di stato organizzato da un suo ex compagno d'armi (e poi suo braccio destro), l'attuale presidente del Burkina Faso Blaise Compaoré. Il complotto fu organizzato per consentire a Nazioni fortemente industrializzate di poter continuare ad attingere, a costo bassissimo, alle risorse naturali del Burkina Faso e poter essere così altamente competitive sul Mercato Internazionale.&lt;br /&gt;Il suo paese sarebbe presto tornato alla povertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prima parte&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-76b9989df6e54bc0" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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D'altra parte non nutro né ho mai avuto empatia per questo sindaco, che mi vanto di non aver mai votato. La sua politica è un fallimento su tutti i fronti: Salerno non è una città turistica e non lo sarà mai; non è un polo industriale e non lo è mai stato; ha cementificato più di "zi'fonzo menna", e si vede ovunque giri la testa; le infrastrutture, il porto e l'aeroporto non si sono mai visti.&lt;br /&gt;Prigioniera del traffico, la città è vessata dalle multe dei vigili e dai parcheggi ultra salati necessari a far quadrare i bilanci delle decine di società miste regolarmente a rosso ma i cui dirigenti - suoi personali amici - percepiscono stipendi d'oro.&lt;br /&gt;La metropolitana è al palo da sempre: gli egiziani hanno impiegato meno tempo a costruire le piramidi, mentre il cupolone di San Pietro è stato fatto in due anni.&lt;br /&gt;Pontifica &lt;span style="font-style:italic;"&gt;urbi et orbi&lt;/span&gt; dalla sua cupola privata, una televisione locale, senza il benchè minimo straccio di contraddittorio; forse è per questo che i più stretti collaboratori lo hanno soprannominato "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pol_Pot"&gt;pol pot&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;E' stato anche eletto deputato con gli ex DS, oggi PD, ma poi li ha prontamente rinnegati alle successive elezioni amministrative.&lt;br /&gt;Si apprestava ad avallare il più grande babà dai tempi del post terremoto, la costruzione e la gestione degli inceneritori per l'emergenza rifiuti in campania, ma il cambio di colore alla provincia (cirielli-pdl) blocca i suoi "piani criminali" e ripiega sul "crescent", anch'essa una porcata piena zeppa di piani criminali, circa dieci, sempre ai danni della città.&lt;br /&gt;Non male per un giovane che da Ruvo del Monte, in provincia di Potenza, saliva le scale della sede provinciale PCI, in via manzo, col compito di inviare fax.&lt;br /&gt;"Per ogni fax inviato farò un babà": questo deve essersi detto mentre masticava l'amara gavetta il giovane de luca, il self made man &lt;span style="font-style:italic;"&gt;de noialtri&lt;/span&gt;, che ha devastato salerno allo stesso modo in cui la bile gli massacrava lo stomaco.&lt;br /&gt;Quando i salernitani si sveglieranno dal lungo sonno sarà troppo tardi, e la città meraviglisa di una volta persa per sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-8449532901992818560?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/8449532901992818560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=8449532901992818560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/8449532901992818560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/8449532901992818560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/09/qualcosa-e-cambiato.html' title='Qualcosa è cambiato: dai fax ai babà'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-330465619571792304</id><published>2009-09-17T10:20:00.004+02:00</published><updated>2009-09-17T11:21:20.353+02:00</updated><title type='text'>Ipnocrazia 2</title><content type='html'>Al culmine dell'apparenza, degli effetti speciali e della perfetta serialità digitale, in cui non esiste più l'originale e la copia, verso la metà del 1990 prendono piede e successivamente si affermano i generi denominati "reality", "fiction" e "Tv verità", mentre al cinema prevalgono film horror, biografie, ricostruzioni, snuff movies.&lt;br /&gt;E' la ricerca del reale a tutti i costi, in grado di procurare l'effetto stupefacente tipico dell'immagine: poichè niente più è davvero stupefacente, tutto è stato già visto, ecco che attraverso l'alta definizione e programmi "veri" il reale irrompe nell'immaginario collettivo, quell'immaginario un tempo evocato dal cinema americano con mostri, squali, day after, asteroidi, marziani, nebbie, fantasmi e gas di ogni genere, che ha raggiunto il climax con lo schianto reale di due aerei sulle torri gemelle.&lt;br /&gt;I film e i programmi televisivi hanno sempre una natura onirica, e non solo nel modo simbolico in cui presentano la realtà, ma anche e soprattutto perchè gli esseri umani che vi assistono presentano lo stesso modello di onde di quando sognano.&lt;br /&gt;La capacità di far sognare la gente, vivere la vita come in un sogno sono le ossessive ambientazioni psichiche entro cui spingono con forza la nostra realtà quotidiana. La pubblicità ci invita al sogno, la tv ci invita al sogno, la politica stessa ci invita al sogno. Sognare ad occhi aperti. Il cinema, come ripetutamente affermato da attori e registi, serve a "far sognare". Questa è l'ipnocrazia: la diffusione capillare e la pervasiva di un sistema di potere centrato sul rapporto occhi/monitor. Comunicando attraverso i monitor, la realtà diventa direttamente proporzionale alla grandezza dello schermo, dove più grande è lo schermo e più siamo calati all'interno del sogno, della realtà ipnotica e onirica.&lt;br /&gt;L'ipnocrazia è lo stadio terminale della democrazia pervasa dalla società dello spettacolo e dalla pubblicità. I cittadini, un tempo drogati dalla religione, vengono oggi dopati dai maxi schermi e ridotti a ruolo di spettatori. Lo spettatore è un soggetto immerso in una fonte spettacolare dalla quale placa la spasmodica sete di stupore e di meraviglia. Come un drogato, assiste allo spettacolo per stupefare se stesso, in una fuga dalla realtà che gli impedisce la partecipazione attiva agli eventi che realmente accadono intorno a lui.&lt;br /&gt;Spettacolo e pubblicità invadono ogni giorno la nostra vita quotidiana "calandoci" al di sotto del reale. L'effetto narcotico indotto alla nostra percezione aiuta ulteriormente il sistema spettacolare a diffondersi. L'intensa pioggia di nozioni-informazioni provenienti dalle fonti monodirezionali riduce la capacità di procedere ad un riesame critico, e l'assenza di spirito critico e il rumore assordante producono un effetto narcotico che spinge alla vulnerabilità cognitiva, anticamera dell'ipnosi. Si spiega in tal modo la crescente pervasività delle mode e dei luoghi comuni. Nella prima fase ipnotica si verifica un cambiamento dello stato di coscienza riscontrabile da un'accentuata presenza di rilassamento e di distacco dalla realtà esterna. L'alterazione delle proprie vibrazioni cerebrali comporta il distacco graduale dall'ambiente esterno, ma ciò non vuol dire che l'ipnosi equivale al sonno perchè una persona addormentata non è in comunicazione con il mondo esterno. L'ipnosi si caratterizza invece per una fissazione dell'attenzione tramite qualsiasi cosa attragga e mantenga l'attenzione del soggetto, effettuando il depotenziamento degli abituali schemi di riferimento o sistemi di credenze tramite distrazione, shock, sorpresa, dubbio, paradossi, confusione, destrutturazione, paura, terrore.&lt;br /&gt;La società dello spettacolo, che rigenera se stessa grazie alla pubblicità, è strutturata proprio in questo modo: un'industria che partendo dalle due materie prime, estasi e terrore, produce stupore, meraviglia e incredulità. E' un'industria che vende sostanze stupefacenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-330465619571792304?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/330465619571792304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=330465619571792304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/330465619571792304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/330465619571792304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/09/ipnocrazia-2.html' title='Ipnocrazia 2'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-6733035339209121627</id><published>2009-09-09T23:53:00.002+02:00</published><updated>2009-09-10T00:05:39.884+02:00</updated><title type='text'>B-anche: sempre a quel servizio</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-1b1299e5fbc4b2df" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-805781758940121067</id><published>2009-08-10T10:18:00.006+02:00</published><updated>2009-08-13T12:23:45.124+02:00</updated><title type='text'>Inferno e paradiso</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Inferno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;C'è chi dice che è non amare più&lt;br /&gt;chi invece che l'inferno sono gli altri&lt;br /&gt;e chi ancora che siamo noi stessi&lt;br /&gt;o che invece è la solitudine&lt;br /&gt;e infine che è il vuoto&lt;br /&gt;Ma l'amore è unilaterale, si può non amare ma essere amati&lt;br /&gt;e se l'inferno sono gli altri basta chiudersi in se stessi&lt;br /&gt;quando invece siamo noi basta immergersi negli altri&lt;br /&gt;vuoto e solitudine aiutano a riflettere&lt;br /&gt;Pertanto io credo che il vero inferno sia l'ingiustizia&lt;br /&gt;tant'è che ogni religione parla di "giustizia divina"&lt;br /&gt;segno eloquente che in cielo c'è ma sulla terra no&lt;br /&gt;Dunque, l'inferno si trova sulla terra, e corrisponde all'ingiustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Paradiso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anche qui un solo tipo, quello fiscale, distribuito sulla terra in alcune località ben conosciute.&lt;br /&gt;Il paradiso fiscale è un luogo in cui vengono costituite le cosiddette "società offshore", necessarie alla gestione di denaro proveniente da traffici illeciti, di droga, evasione fiscale, armi, e quant'altro. Insomma, bisogna essere partecipi dell'economia della truffa, della corruzione, del riciclaggio di denaro, dell'evasione fiscale, del contrabbando, del racket, dell'insider trading e di tutte le forme di distorsione del mercato. Se così non fosse, il paradiso sarebbe inutile.&lt;br /&gt;Oltre la metà degli scambi commerciali dell'intero pianeta passano attraverso questo tipo di società; tuttavia non vengono mai studiate o addirittura ignorate nei testi di economia delle università di tutto il mondo.&lt;br /&gt;Le società d'investimento offshore godono di un livello di tassazione molto basso o addirittura inesistente, non sono registrate e non vi è modo di conoscere l'identità delle persone che vi partecipano; tale segretezza viene giustificata dalla pervasività del dispotismo politico che, generando insicurezza, necessita di una barriera di protezione per l'individuo dall'avido e insaziabile potere statale.&lt;br /&gt;I clienti più numerosi delle offshore sono le società multinazionali, che operano attraverso procedimenti detti di "transfer pricing" o di "rifatturazione", creando fondi neri da trasferire poi nel paradiso.&lt;br /&gt;Per aprire una società offshore è necessario sempre affidarsi a &lt;a href="http://www.ugtoffshore.com/"&gt;consulenti super specializzati&lt;/a&gt; dal costo di 850 dollari l'ora, ragion per cui solo chi è davvero interessato e soprattutto dispone di cospicue somme di denaro può permettersi.&lt;br /&gt;Il numero di paradisi è cresciuto in maniera esponenziale: da 25 nel 1970 si è arrivati a 72 alla fine del 2005.&lt;br /&gt;L'Italia è ben circondata: &lt;a href="http://www.paradisi-fiscali.com/paradisi_fiscali_europa.htm"&gt;questo è l'elenco in europa&lt;/a&gt;; anzi, ne ha uno all'interno del proprio territorio (&lt;a href="http://www.paradisi-fiscali.com/sanmarino.htm"&gt;san marino&lt;/a&gt;) &lt;br /&gt;Naturalmente il FMI, le banche centrali e le banche in generale apprezzano questo genere di località.&lt;br /&gt;Qualcosa però comincia a muoversi. I continui terremoti finanziari hanno avviato azioni politiche  - molto caute - per tentare di tamponare le speculazioni derivanti da queste enormi quantità di denaro, e il fatto che gli stati tentino di agire facendo leva sui paradisi fiscali è la prova (qualora vene fosse ancora bisogno) che il cancro dell'economia occidentale è concentrato lì. Ad aprile 2009 è stata stilata una &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/g20/lista-nera-paradisi/lista-nera-paradisi.html"&gt;lista in tre colori&lt;/a&gt;, nera bianca e grigia, degli stati che aderiscono o meno a particolari accordi.&lt;br /&gt;Di ieri invece la notizia che uno "&lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/08/liechtestein-gran-bretagna-scudo-fiscale%20.shtml?uuid=41f81198-867e-11de-9c96-6d2591678fc5&amp;DocRulesView=Libero"&gt;storico accordo&lt;/a&gt;" tra Londra e il Liechtenstein e &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/08/Ubs_amministrazione_Usa_accordo_evasione_fiscale.shtml?uuid=fe4e67f8-8745-11de-8d7d-73bbbbb8773c&amp;DocRulesView=Libero"&gt;tra Stati Uniti e Svizzera&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Inutile dire che tutto cambierà per non cambiare nulla. Non solo infatti ben 35 di questi 72 paradisi fiscali è legato alla city di Londra, sia con rapporti costituzionali diretti che tramite appartenenza al commonwealth, quando poi viene ancora una volta eluso il problema principale dell'economia occidentale, di cui il paradiso fiscale è una conseguenza, ovvero il signoraggio bancario e la riserva frazionaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dimostrato dunque che l'inferno esiste, si chiama ingiustizia, si trova sulla terra ed è localizzato in territori chiamati paradiso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-805781758940121067?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/805781758940121067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=805781758940121067' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/805781758940121067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/805781758940121067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/08/inferno-e-paradiso.html' title='Inferno e paradiso'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-3910500792966808417</id><published>2009-06-24T22:25:00.003+02:00</published><updated>2009-06-24T23:19:16.576+02:00</updated><title type='text'>Memoria e desiderio: un nuovo calendario?</title><content type='html'>Sono rimasto particolarmente colpito da un articolo apparso sui giornali qualche giorno fa. Il titolo era: "Lunedi 24 Gennaio dichiarato il giorno peggiore dell'anno". Il sottotitolo aggiungeva: "Psicologi inglesi hanno calcolato qual è il giorno più deprimente". Il calcolo è stato fatto dal Dott. Cliff Arnall, psicologo dell'Università di Cardiff (Galles), specializzato in "disturbi stagionali".&lt;br /&gt;L'articolo dice che il Dott. Arnall ha creato una formula che prende in considerazione diverse emozioni per determinare il punto più basso raggiunto dalla gente. Il modello è:{W (D-d)}x TQ/M x NA&lt;br /&gt;L'equazione si compone di sei fattori identificabili: W (weather) è il tempo meteorologico, D (debt) sono i debiti, d è il salario mensile, T (time) è il tempo trascorso da Natale, Q (quit) è il tempo trascorso dall'ultimo tentativo fallito di lasciare il lavoro, M (motivation) sono i bassi livelli di motivazione, e NA (need action) è il bisogno di fare qualcosa.&lt;br /&gt;Quest'esempio di psicologia accademica dimostra perfettamente come &lt;span style="font-style:italic;"&gt;il calendario è lo strumento di macroprogrammazione della cultura o società che lo usa&lt;/span&gt;. La ricerca non ha alcun significato se non seguite il calendario gregoriano - in cui, di conseguenza, vivete in una società in cui siete consumatori, programmati dal calendario ad avere l'esperienza culminante di spesa nell'ultimo mese del calendario annuale. A questo non-plus-ultra del consumo fa seguito il programma "anno nuovo" del calendario, in cui gli eccessi delle festività vengono redenti da qualche tipo di risoluzione - che, secondo la ricerca del Dott. Arnall - dura non più della prima settimana dell'anno nuovo. La formula ideata dal Dott. Arnall poggia sul lemma della filosofia che sottende il calendario gregoriano, "il tempo è denaro". D'altra parte, la stessa parola 'calendario' deriva dal termine latino 'calenda', che significa 'libro contabile'.&lt;br /&gt;Questo è il tipo di ricerca chiamato "pensare dentro la scatola". E' condizionato da dogmi indiscussi, originati dalla mancanza di consapevolezza circa l'assoluta limitazione di tali investigazioni alla scatola sconosciuta in cui essi operano. La scatola, in questo caso, è il calendario gregoriano in quanto programma mentale che si ripete su base annuale. Togli lo strumento di programmazione gregoriano, e cosa resta? Il re è nudo.&lt;br /&gt;Il Dott. Arnall ha condotto la sua ricerca in Gran Bretagna, e così le sue conclusioni sono valide per quella nazione o probabilmente per la maggior parte del mondo dei consumatori occidentali governati dal calendario gregoriano. Ma, per comprendere quanto siano relative queste conclusioni, e quanto arbitrari siano i condizionamenti comportamentali del calendario gregoriano, basta pensare di vivere in una società che non segue questo calendario.&lt;br /&gt;Stando alle conclusioni del Dott. Arnall, il calendario gregoriano programma i vostri debiti, la vostra depressione ed il vostro fallimento spirituale. E non potete farci niente. Per quale motivo seguire un calendario che vi programma per la depressione, che vi rattrista con preoccupazioni su quando c'è da pagare le bollette - o se il vostro salario sarà sufficiente a pagare i vostri debiti? O, ancora peggio, perché continuare con un calendario che incorpora una sindrome del perdente cronico, simile a quella di un alcoolizzato che non riesce ad uscire dal vizio, che porta a rompere le vostre promesse per l'anno nuovo - secondo i calcoli del Dott. Arnall, una settimana dopo averle solennemente pronunciate? Siamo programmati per il fallimento spirituale!&lt;br /&gt;A tutto questo aggiungete che l'anno prossimo il 24 Gennaio non cadrà di lunedi. Essendo lunedi il giorno iniziale della settimana lavorativa, è sempre più deprimente - ad esempio, del venerdi. E allora, forse il giorno più deprimente sarà il 23 Gennaio, che cade di lunedi? Il che ci porta ad un altro punto: l'irregolarità irrazionale e la mancanza di un ordine coerente nel calendario gregoriano. Non solo programma la vostra depressione, il timore dei debiti, il fallimento spirituale - vi programma anche ad un certo torpore, quando pensate al tempo. I giorni della settimana non sono mai in correlazione con quelli del mese - in questo modo, è difficile fare qualunque calcolo. Condiziona la vostra mente, se tutto ciò che potete dire sul calendario è "30 giorni ha Novembre…" E' così che dovrà essere sempre, senza speranze, nella civiltà dominante del pianeta Terra, o c'è un modo migliore?&lt;br /&gt;Abbiamo bisogno di un nuovo calendario!&lt;br /&gt;Naturalmente, un nuovo calendario significherebbe anche una nuova società, ed un nuovo modo di fare le cose. Precisamente per questa ragione, il mondo non ha un nuovo calendario - a dispetto degli appelli al buon senso e dei nobili tentativi dell'ultimo secolo e mezzo. Il problema è che dobbiamo sempre aspettare il Vaticano, il Presidente o il Parlamento o l'ONU per approvare il nuovo calendario. Con il complessificarsi della società, le probabilità che le cose vadano in questo modo sono scarsissime - il che ha reso di gran lunga peggiore la programmazione del vecchio calendario. Non possiamo aspettare ancora. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il vecchio tempo ci sta letteralmente ammazzando&lt;/span&gt;. Aspettare che la decisione venga dall'alto - è totalmente inutile, tempo perso direi. La cosa giusta da fare è cambiare il calendario noi stesi. E' così che sarà. Il modo di combattere l'inguaribile depressione incorporata nel vecchio calendario consiste nell'incominciare a vivere secondo uno standard che sia armonico e che ci renda inguaribilmente felici - perché è armonico.&lt;br /&gt;Parlo in base alla mia esperienza. Non seguo più il vecchio calendario. Vivo seguendo un calendario diverso in cui non esiste il 24 Gennaio. Di fatto, Settembre, Novembre, Giugno o Luglio non esistono più, come pure Lunedi, Martedi, Mercoledi, ecc. Per me, tutti i millenni di preoccupazione e superstizione inglobati in questo sistema sono svaniti - e così non ho nulla di cui deprimermi. Ma ho qualcosa di nuovo da imparare, e nuovi valori da programmare nelle mie abitudini e nel mio carattere - valori come la pace, l'armonia, la cooperazione e la gioia. O forse sono solo preveggente, e sapevo che, se avessi cambiato calendario, il mio compleanno non sarebbe caduto in giorno sfigato.&lt;br /&gt;Un calendario che è una disperata irregolarità non può essere programmato per la pace o l'armonia - produrrà solo irregolarità. E con un calendario in cui la depressione e l'irregolarità sono i programmi di routine, non potremo far altro che accrescere la disperazione che si prova di fronte ad un mondo che diviene sempre più complesso, in cui la depressione - secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) - aumenta esponenzialmente da quando un numero sempre crescente di lavori consiste nello stare attaccati ad un computer.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-3910500792966808417?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/3910500792966808417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=3910500792966808417' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3910500792966808417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3910500792966808417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/06/memoria-e-desiderio.html' title='Memoria e desiderio: un nuovo calendario?'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-1778314302292024005</id><published>2009-06-23T19:36:00.005+02:00</published><updated>2009-06-23T20:18:55.398+02:00</updated><title type='text'>La morte dell'immagine</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/SkES1fBtY7I/AAAAAAAAABA/19kOFW3vcKQ/s1600-h/adry+sett+enigm+WEB.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 327px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/SkES1fBtY7I/AAAAAAAAABA/19kOFW3vcKQ/s400/adry+sett+enigm+WEB.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5350578542363894706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un po' di autocelebrazione 1: anche il noto debunker &lt;a href="http://www.effedieffe.com/index.php"&gt;Maurizio Blondet&lt;/a&gt; si è accorto dello Stato biscazziere, e gli dedica un pezzo. &lt;br /&gt;Autocelebrazione 2: ho sempre desiderato essere sulla copertina della settimana enigmistica, la rivista che vanta innumerevoli tentativi d'imitazione. Sono orgoglioso quindi di apparire sull'unico giornale cartaceo degno di essere letto, che giganteggia in qualità dell'informazione e stimolo intellettuale in questa discarica a cielo aperto che è diventata la carta stampata italiana, e che non a caso annovera anche mio fratello tra i suoi prezzolati professionisti.&lt;br /&gt;I padroni della comunicazione sono anche i becchini dell'utopia, il loro funzionalismo segue l'estetica del mercato e ogni cosa è considerata oggetto di consumo. Siamo nel tempo che preferisce l'immagine alla cosa, la copia all'originale, l'apparenza all'essere.&lt;br /&gt;In quest'epoca di decadenza da basso impero romano, cui seguirà il già cominciato neo-feudalesimo, viviamo il capezzale anche della fotografia. Un sentore nauseabondo pervade gli italici costumi, costruiti sulle immagini di carni umane sfatte e rifatte. Ogni fotografia è il risultato delle nostre mediocrità prezzolate, e le menzogne stampate su carta patinata incantano solo gli stupidi o i mercanti di sogni. Nell'epoca della falsificazione digitale e del conformismo sociale, la sovrapposizione delle cooscenze serve a nascondersi meglio. La stupidità cresce insieme al consenso, e quanto più gli individui si riconoscono nei valori dominanti, tanto più aumenta il numero degli scemi "istituzionali", il cui inutile destino è catturato dagli schermi-schemi dell'ordinario e del convenzionale. Perchè - sia ben chiaro - quando il potere non usa le armi affida alla cultura, all'ideologia o alla fede il compito di mantenere l'ordine costituito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-1778314302292024005?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/1778314302292024005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=1778314302292024005' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/1778314302292024005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/1778314302292024005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/06/la-morte-dellimmagine.html' title='La morte dell&apos;immagine'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/SkES1fBtY7I/AAAAAAAAABA/19kOFW3vcKQ/s72-c/adry+sett+enigm+WEB.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-3011383833586176479</id><published>2009-06-03T13:59:00.007+02:00</published><updated>2009-06-04T11:05:56.051+02:00</updated><title type='text'>Lo Stato biscazziere</title><content type='html'>Ricerche Eurisco ed Eurispes hanno evidenziato che gli scommettitori in Italia sono oltre 30 milioni, tutti abitanti di uno stato cinico e distratto che per anni ha negato la legislazione per l'esercizio delle case da gioco inserite in un contesto di offerta turistica, per poi deregolamentare selvaggiamente il settore dell'azzardo, fino a portarlo a minorenni, casalinghe, pensionati, disoccupati.&lt;br /&gt;Ogni angolo di strada è stata trasformata in una bisca legalizzata, e i numeri sono impressionanti: 300 mila macchinette, 120 mila punti vendita, 42 miliardi di euro giocati/spesa procapite 450 euro, gettiti per lo Stato di 12 milardi (2,5% delle entrate tributarie), 14 mila punti vendita sui 17 mila previsti dal &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;bando di gara Bersani&lt;/span&gt;, 337 sale bingo, 280 mila slot (macchinette), 1500 sale giochi, 515 banchi lotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai primi anni del 2000 il gioco d'azzardo si è trasformato in un vero e proprio fenomeno di massa, tanto che gli studiosi sottilineano il diffondersi del c.d. "gioco compulsivo" oltre alle rilevanti ripercussioni socio-economiche che evidenziano ambigui paradigmi culturali.&lt;br /&gt;L'azzardo sembra aver perso la sua tradizionale connotazione per assumere una più suadente pragmatica definizione di "gioco pubblico", quindi sicuro/lecito/responsabile; tuttavia questi elementi prendono in considerazione soltanto uno degli elementi che compongono il quadro (gioco e operatore) trascurando completamente il terzo, ossia il giocatore, che non sembra cogliere la pericolosità dei prodotti offerti in modo invasivo, comunicati come una innocente forma di intrattenimento se non addirittura surrettiziamente indicati come soluzione dei quotidiani problemi economici, e che genera un portato ludico-dipendente fonte di allarme sociale per la devianza esistenziale intrinseca.&lt;br /&gt;L'equivoco nasce fin dal significato linguistico e interpretativo di gioco d'azzardo, che non distingue come nell'idioma inglese tra gaming, play e gambling, tre termini che corrispondono ad altrettante categorie ludiche; l'unica definizione oggi in nostro possesso è fornita dal codice penale, all'art 718 e segg.ti: "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;sono giochi d'azzardo quelli nei quali ricorre il fine di lucro e la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria&lt;/span&gt;". &lt;br /&gt;Il nostro ordinamento è l'inico in Europa e nel mondo occidentale a non essere dotato di una legge organica sul gioco d'azzardo, perchè l'intera materia è regolata da una giungla di leggi speciali &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ad hoc&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Stato italiano e il governo di sinistra hanno motivato la liberalizzazione con ragioni di contrasto all'evasione e al gioco illegale, sostenendo che l'aumento vertiginoso in percentuale dipende proprio da una sottrazione di quote all'erea illegale, ovvero di emersione e regolazione del gioco d'azzardo (riduzione e regolazione di riffe e lotterie clandestine). A questi dati Aams, gli analisti del settore oppongono altri elementi: crescita parallela del gioco clandestino, inefficacia degli strumenti di controllo, aumento delle ludopatie e di fenomeni degenerativi legati al gioco problematico. &lt;br /&gt;I dati forniti dalla consulta nazionale antiusura rivelano però che l'illegalità si nasconde nella legalità, con rilevanti infiltrazioni della criminalità organizzata che finanzia in misura crescente il business del gioco pubblico. Con le sale scommesse si fa un eneorme salto qualitativo e quantitativo nel riciclaggio dei proventi illeciti, essendo le sale distribuite in maniera capillare sul territorio nazionale; e con il bando 2006 (&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Bersani&lt;/span&gt;) il numero di agenzie si è moltiplicato insieme al richio del riciclaggio. Alla gara per agenzie di scommesse &lt;span style="font-style:italic;"&gt;non ippiche&lt;/span&gt; non ha partecipato nessuno dei colossi del settore (sisal, snai, lottomatica) ma soggetti medio piccoli, anche a gestione familiare, che sono arrivati a spendere 750 mila euro per un'agenzia a Palermo, dimostrando che con quei numeri è matematicamente impossibile rientrare dall'investimento ... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tre "sorelle" del gioco in italia: sisal, snai, lottomatica, mentre i giochi oggetto di concessione sono scommesse ippiche e sportive, bingo, lotterie istantanee, slot machine, lotto, superenalotto, totocalcio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il settore dei giochi e delle scommesse è collocato al quarto posto nella scala economica del paese, al secondo se si analizzano i dati disaggregati delle singole imprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'italia è in testa alla classifica mondiale per spesa procapite per il gioco (fonte 2006) con circa 620 euro/anno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-3011383833586176479?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/3011383833586176479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=3011383833586176479' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3011383833586176479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3011383833586176479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/06/lo-stato-biscazziere.html' title='Lo Stato biscazziere'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-4280593922030354622</id><published>2009-05-08T09:44:00.007+02:00</published><updated>2009-05-08T10:27:01.466+02:00</updated><title type='text'>Vincenzo De Luca, venditore di fumo</title><content type='html'>Giungono sul tavolo della Procura della Repubblica - finalmente - le denunce sul malaffare operato da quel venditore di fumo che porta il nome di Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno.&lt;br /&gt;Si tratta di fatti già pubblicamente denunciati dl sottoscritto in questo &lt;a href="http://beppegrillo.meetup.com/273/boards/thread/2381819/20/"&gt;mio post del dicembre 2006&lt;/a&gt;, cui aggiungo anche quelli riguardanti il &lt;a href="http://beppegrillo.meetup.com/273/messages/boards/thread/2381819"&gt;figlio&lt;/a&gt;, la &lt;a href="http://beppegrillo.meetup.com/273/messages/boards/thread/3558341"&gt;moglie&lt;/a&gt; (vedi anche &lt;a href="http://beppegrillo.meetup.com/273/boards/thread/4248939"&gt;qui&lt;/a&gt;), e il vergognoso caso delle intercettazioni che riguarda lui stesso (&lt;a href="http://www.eolopress.it/eolo/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1124:affare-mcm-rinviati-a-giudizio-de-luca-de-biase-e-lettieri&amp;catid=51:locali&amp;Itemid=91"&gt;1&lt;/a&gt; / &lt;a href="http://www.telefree.it/news.php?op=view&amp;stampa=1&amp;id=68390"&gt;2&lt;/a&gt; / &lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/01/31/internet-svela-101-pagine-di-accuse-de.html"&gt;3&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=22480"&gt;4&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Inutile aggiungere che il "salernitano" non è un cittadino consapevole ma un misero schiavo che si accontenta delle storiche 3 F di re franceschiello: feste (di piazza), farina (contributi a pioggia finalizzati al consenso elettorale) e forca (privatizzazione dello spazio pubblico gestito da società miste imbottite di amici e parenti).&lt;br /&gt;Si arriva a sentire che "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;questo sindaco per lo meno ha fatto qualcosa&lt;/span&gt; ...", oppure che "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;finalmente è una città vivibile&lt;/span&gt; ...". D'altro canto, cosa ti puoi aspettare da persone che lo hanno eletto sindaco per 20 anni di fila, come accade nei territori dell'Africa centrale ...&lt;br /&gt;Ne riparliamo tra un paio d'anni, quando anche l'ultimo bluff verrà svelato e Salerno diventerà un parco di zombie bloccato dal traffico senza più alcun futuro.&lt;br /&gt;Di seguito, la denuncia di Fausto Morrone alla Procura della Repubblica.&lt;br /&gt;Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Salerno, 06.05.2009&lt;br /&gt;Al Procuratore Capo della Repubblica&lt;br /&gt;presso il Tribunale di Salerno&lt;br /&gt;Dott. Franco Roberti&lt;br /&gt;Al Procuratore Generale presso la&lt;br /&gt;Corte dei Conti di Napoli&lt;br /&gt;Con il secondo rinvio a giudizio a carico della classe dirigente del Comune di Salerno possiamo spingerci a fare alcune osservazioni sulla sua capacità realizzatrice, che possano essere di aiuto, in futuro, per non danneggiare ulteriormente la comunità salernitana. Lungi da me entrare nel merito degli aspetti penali delle due vicende (Ideal Standard e MCM) - sulle quali ho già detto a tempo debito, e nelle sedi formali, quanto era a mia conoscenza - che oggi devono essere commentate solo dai Giudici e dai protagonisti.&lt;br /&gt;Il primo elemento, che emerge in modo più che inequivoco - e che io ho sottolineato ripetutamente in passato con scarso successo di ascolto - è che il Sindaco di Salerno non è riuscito, in circa vent’anni in cui è stato decisivo per qualsiasi iniziativa intrapresa dall’Amministrazione Comunale, a realizzare alcuna opera o investimento di rilevante entità e capace di cambiare il destino di sviluppo del capoluogo.&lt;br /&gt;Anzi, in particolare, in entrambi i casi a cui i rinvii a giudizio si riferiscono, al fallimento dell’iniziativa ha corrisposto la perdita del lavoro per centinaia di dipendenti e l’arricchimento speculativo di poche persone.&lt;br /&gt;Ci rimane, come traccia del modo di operare del Primo Cittadino, la provocazione, rivolta ad un Assessore che gli esternava perplessità su alcuni indici di edificabilità, dal suo punto di vista assolutamente spropositati: gli standard valli a trovare sotto terra!&lt;br /&gt;Per le altre opere (Cittadella giudiziaria – Cablaggio delle reti urbane – Stazione marittima – Palazzetto dello sport – Metropolitana – Lungoirno – Polo informatico) è inutile aggiungere altro ai resoconti delle cronache giornalistiche quotidiane (quelle non condizionate da editori vicini al Sindaco) e a ciò che si può facilmente vedere frequentando la città.&lt;br /&gt;Segnalo, inoltre, che il Sindaco non ha brillato neppure per iniziativa e reattività allorquando ho fatto rilevare, senza essere mai smentito e sempre con riscontri successivi sul versante investigativo e giudiziario, la diffusa pervasività di imprese in odore di camorra, o sospettabili di contiguità ad essa (delle quali non ho mai mancato di comunicare in modo chiaro i nomi), nei confronti dei cantieri cittadini di opere pubbliche.&lt;br /&gt;Il caso della costruenda Metropolitana ha toccato il grottesco, volendo usare un eufemismo: nonostante, dopo oltre dieci anni dalla cantierizzazione, non si sappia ancora quando sarà terminata, è già noto ai salernitani che, per un mero errore di progettazione, si andrà più velocemente da Salerno a Roma che dallo Stadio Arechi al Rione Olivieri (partirà un convoglio ogni 75’).&lt;br /&gt;E’ da aggiungere che, per realizzare la Cittadella giudiziaria al centro della città e una Metropolitana con una frequenza da terzo mondo, sono state sacrificate aree strategiche delle Ferrovie dello Stato, precludendo, così, ogni possibilità di crescita dei volumi di traffico su ferro e dei servizi nello scalo.&lt;br /&gt;Fatte queste considerazioni, è fin troppo semplice prefigurare scenari catastrofici per i cittadini salernitani a seguito delle ultime iniziative intraprese dal Comune di Salerno: la Piazza della Libertà e il Termovalorizzatore.&lt;br /&gt;Per entrambe le opere il Comune ha deciso di anticipare con risorse finanziarie proprie, raccolte attraverso l’ulteriore indebitamento dell’Ente, l’acquisto delle aree interessate.&lt;br /&gt;Pertanto, se, come temo, anche queste ultime opere subissero la medesima sorte di quelle segnalate in precedenza, verremmo a trovarci velocemente nella situazione di dissesto di bilancio del Comune; situazione, questa, che assesterebbe un colpo durissimo a una comunità già piegata da una congiuntura economica e sociale di particolare gravità.&lt;br /&gt;Inoltre, mi sembra opportuno aggiungere, che, nel caso delle aree interessate dalla realizzazione di Piazza della Libertà, esse sono state acquistate dal Demanio, che ha potuto cederle esclusivamente poiché il Comune ha garantito il loro uso con finalità pubbliche.&lt;br /&gt;Invece, tutti sappiamo che una parte di esse sarà rivenduta a privati per realizzare un “mostro” di cemento di circa 30 metri di altezza e con una estensione di circa 270 metri, il quale dovrà ospitare abitazioni, uffici e strutture commerciali.&lt;br /&gt;A tal punto, è ovvio ipotizzare che un “mostro” del genere, che, a parere di numerosi esperti, si configurerebbe come uno scempio paesaggistico utile solo a fini speculativi, conseguirà un contenzioso giudiziario da parte di chi ne sarà direttamente danneggiato e da parte di chi, più semplicemente, intenderà difendere il patrimonio di bellezze del secondo capoluogo della Campania.&lt;br /&gt;In proposito mi pare giusto sottolineare, sull’opera in questione, uno “strano” silenzio assenso della Soprintendenza Archeologica, senza che il richiesto parere di legge sia mai stato rilasciato.&lt;br /&gt;Orbene, se tutto ciò capitasse, da qui a qualche tempo cadremmo inevitabilmente nella situazione di dissesto finanziario del Comune innanzi ventilata e, come per la Metropolitana, il blocco conseguente interesserebbe anche le aree che potrebbero avere ben altro sbocco strategico.&lt;br /&gt;La ricaduta occupazionale negativa, peraltro, in questo caso, come per le altre vicende raccontate, è stata già registrata con la chiusura del Jolly Hotel.&lt;br /&gt;Pertanto, ho voluto interessare le Autorità Giudiziarie in indirizzo, affinché possano verificare la legittimità di quanto in premessa descritto e, se ne ricorressero le condizioni, valutare la possibilità di un sequestro cautelativo delle aree, per prevenire che le “manie di grandezza” possano continuare ad arrecare danni ulteriori ai salernitani, peraltro già abbondantemente vessati da quanto “realizzato” fino ad oggi. &lt;br /&gt;Distinti saluti.&lt;br /&gt;Fausto Morrone&lt;/span&gt;»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-4280593922030354622?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/4280593922030354622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=4280593922030354622' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4280593922030354622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4280593922030354622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/05/vincenzo-de-luca-venditore-di-fumo.html' title='Vincenzo De Luca, venditore di fumo'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-3722839965175088476</id><published>2009-04-26T18:25:00.002+02:00</published><updated>2009-04-26T18:29:25.848+02:00</updated><title type='text'>Elogio dell'inutile</title><content type='html'>Ciò che è inutile non è superfluo, viaggiano su piani diversi, e non paralleli. &lt;br /&gt;Mentre il primo infatti è un inutilizzato,un super-fluere, un traboccare, un'eccedenza che possiede una sua utilità intrinseca venuta meno successivamente, per esempio a causa di un surplus produttivo, o perchè inglobato in un sistema di oggetti-status farciti di simbologia cult-capitalista, l'inutile - &lt;span style="font-style:italic;"&gt;a contrario&lt;/span&gt; - si oppone nettamente all'utile-utilità-utilitarismo e alla logica che li sottende, opponendosi al contempo alla radice/matrice del fare capitalista. &lt;br /&gt;Ciò che è inutile, quindi, non è funzionale al capitale, e non essendo neanche superfluo, ossia potenziale oggetto di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;status symbol&lt;/span&gt;, non interessa al capitale nemmeno in chiave di riciclo. &lt;br /&gt;Non vivendo lo stato di quiescenza latente del superfluo, potenzialmente attivo e funzionale, né quello di scarto, di pezzo uscito male o riciclabile, l'inutile si oppone alla matrice capitalista con forza uguale e contraria al capitalismo stesso.&lt;br /&gt;L'inutile è anticapitalista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-3722839965175088476?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/3722839965175088476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=3722839965175088476' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3722839965175088476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3722839965175088476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/04/elogio-dellinutile.html' title='Elogio dell&apos;inutile'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-6417393392599232026</id><published>2009-04-07T09:59:00.003+02:00</published><updated>2009-04-10T10:44:58.412+02:00</updated><title type='text'>Frammenti</title><content type='html'>- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;futuro &lt;/span&gt;- &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se leggi il futuro vuol dire che è già scritto&lt;br /&gt;e non lo puoi modificare&lt;br /&gt;Ti ostini a leggerlo cercando di potere&lt;br /&gt;ma così facendo fuggi via il presente&lt;br /&gt;insieme all’attimo che costruisce il tuo domani&lt;br /&gt;E sei perso nel nulla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;mio padre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; - &lt;br /&gt;Mio padre è solo&lt;br /&gt;al buio&lt;br /&gt;da qualche parte&lt;br /&gt;Fuori, &lt;br /&gt;dentro di me&lt;br /&gt;piove&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;eros &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;- &lt;br /&gt;Frastornato&lt;br /&gt;osservo&lt;br /&gt;il letto infelice&lt;br /&gt;di questo groviglio di sogni&lt;br /&gt;infrantosi all’alba&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;treno &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;- &lt;br /&gt;Obliterato il biglietto&lt;br /&gt;l’acciaio delle porte &lt;br /&gt;avrà inghiottito&lt;br /&gt;ciò che resta di me&lt;br /&gt;dopo il nostro ciao&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;memory &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;- &lt;br /&gt;Spalancato sul mondo&lt;br /&gt;vertigine e vita&lt;br /&gt;non siamo che il ricordo&lt;br /&gt;d’un altro ricordo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tempo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;- &lt;br /&gt;Sospeso&lt;br /&gt;nell’aria densa&lt;br /&gt;un senso di vuoto&lt;br /&gt;Vorrei conoscere il viso&lt;br /&gt;comprendere il senso &lt;br /&gt;del giorno che avverto finire&lt;br /&gt;Immobile&lt;br /&gt;il tempo mi sfugge&lt;br /&gt;e stringe il mio cuore&lt;br /&gt;nei suoi incomprensibili cerchi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;due notti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;- &lt;br /&gt;Mentre il tuo corpo&lt;br /&gt;annuda e sbianca&lt;br /&gt;l’osso crudele&lt;br /&gt;della mia anima &lt;br /&gt;trasfiguro nel sonno&lt;br /&gt;risvegli migliori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-6417393392599232026?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/6417393392599232026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=6417393392599232026' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/6417393392599232026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/6417393392599232026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/04/no-future.html' title='Frammenti'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-8086167211218617335</id><published>2009-03-22T14:23:00.004+01:00</published><updated>2009-03-24T14:09:35.441+01:00</updated><title type='text'>Una vita al contrario</title><content type='html'>Nella smania di archiviare tutto si perde la memoria. E' ovvio, tanto l'ho archiviato! Questo il semplicistico e sclerotico ragionamento dettato dalla pervasiva realtà digitale. &lt;br /&gt;Prendiamo le foto, ad esempio: ormai tutti scattano foto con qualunque cosa in ogni momento, e abbiamo archivi di giga, anzi terabyte che non guardiamo nemmeno. C'era più gusto a stampare le foto e ogni tanto sfogliare l'album. Oggi questo non accade più, e decine di centinaia di foto cadono nell'oblio, direi definitivo, per la nostra incapacità di ritrovarle e riguardarle con calma, troppo intenti a fotografare altro, ancora, sempre di più. &lt;br /&gt;Con i documenti è lo stesso. Archiviamo quantità industriali di pagine ma al momento opportuno non le troviamo mai, soprattutto quando servono, e di solito quando servono andiamo molto, molto di fretta, ma quel cacchio di cd/dvd non vuol saperne di aprirsi. &lt;br /&gt;Il problema dei supporti sui quali mettere un archivio è reale, perchè al momento nulla è più duraturo della carta, visto e considerato che leggiamo ancora libri stampati molti secoli fa. Le audiocassette sono sparite, idem per diapositive e nastri vhs. Qualcuno offre il servizio di conversione in digitale, 0,10 euro per le diapo, 5 euro/h per le musicassette, 8/h per quelle video; siamo nell'ordine dei 0,13 centesimi di euro al minuto, le vecchie 250 lire, il prezzo è destinato a scendere, ma probabilmente è il valore di mercato della nostra memoria.&lt;br /&gt;Soprattutto: una volta convertito in digitale, quanto tempo durerà?&lt;br /&gt;Personalmente consiglio di non buttare via i vecchi nastri e gli apparecchi in grado di leggerli. A breve vedremo sparire anche i dvd, tutto verrà trasferito su hardisk e memorie flash, col pericolo di immagazzinare enormi quantità di dati in supporti che potrebbero, un bel giorno, decidere di non funzionare più per mero capriccio. Le macchine hanno un'anima? Ricordo che mio padre, patito di automobili sportive, era solito parlare con loro, come fossero esseri in grado di sentirlo. E' certamente vero che ogni macchina ha un suo funzionamento e che questo stabilisce o meno un "feeling" con l'utente; devo approfindire l'animismo.&lt;br /&gt;Scendendo più in profondità, prendo atto di come la velocità del sistema stia rendendo particamente inutile la memoria, e quindi l'archivio. Se sono materialmente impossibilitato a metabolizzare il vissuto, se tutto è vissuto un eterno presente, la funzione della memoria è declassata e il passato non conta nulla. Insieme a questi anche il concetto di responsabilità è vanificato dalla potente macchina tritatutto della comunicazione istantanea, della perfetta falsificabilità, duplucabilità e riproducibilità dell'era digitale: quando ogni copia è uguale a un'altra non è più possibile risalire all'origine/ale, alla fonte, ad un apice, tutto viene schiacciato, appiattito.&lt;br /&gt;Perchè scrivo questo? Perchè cercavo disperatamente un documento nei miei archivi digitali, e quel cazzo di dvd ovviamente non voleva saperne di aprirsi; l'ho dovuto "scassinare" con un apposito software, che non mi ha restituito tutto il contenuto, avendo la sorte deciso prendersi gioco di me e di mantenere occulta per sempre proprio la cartellina al cui interno avrebbe pouto esservi - perchè sono sicuro che lì era - il mio documento.&lt;br /&gt;Al suo posto un altro file, di tutt'altro genere, che però ha avuto il merito di farmi riflettere con un sorriso su quanto accaduto.&lt;br /&gt;Il contenuto del file è il seguente:&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-style:italic;"&gt;La cosa più ingiusta della vita è come finisce. Nel senso che la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo. E cosa ottieni alla fine? La morte. Che cos'è la morte, un  bonus per aver vissuto? Il ciclo della vita dovrebbe essere completamente rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, così ci si leva subito il pensiero. &lt;br /&gt;Poi in un ospizio dal quale si viene cacciati perchè non abbastanza vecchi. &lt;br /&gt;Cominci a lavorare, per vent'anni, fino a quando sei sufficientemente giovane per goderti la pensione di gioventù. &lt;br /&gt;Subito a seguire feste, sesso, alcool, erba e il liceo. &lt;br /&gt;Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino, giochi e non hai responsabilità.&lt;br /&gt;Una volta neonato, gatton gattoni fino a ritornare nel ventre di tua madre.&lt;br /&gt;Trascorri lì tuoi ultimi nove mesi, galleggiando come su un materassimo in mezzo al mare, per finire la tua vita con un bell'orgasmo&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ineccepibile questo passo della Genesi. La vita dovrebbe essere vissuta al contrario, invertendo la direzione della &lt;a href="http://www.icra.it/Publications/Books/Prigogine/Discorso.htm"&gt;freccia del tempo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Può darsi - è una mia ipotesi - che la caduta della memoria nell'oblio sia un segno di questa inversione, un punto di svolta, una boa esistenziale, un "&lt;a href="http://ikonovel.wordpress.com/2007/04/11/frank-tipler-la-fisica-della-resurrezione/"&gt;omega point&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;Ma può darsi anche di no.&lt;br /&gt;Schiacciato tra Ila Prigogine e Frank Tipler, non sono in grado di fare ipotesi per il futuro. posso solo essere consapevole di vivere un'era di transizione sotto TUTTI i punti di vista, sociale-politico-economica.&lt;br /&gt;La scala di valori otto-novecentesca (famiglia, scuola, lavoro, denaro, sesso ...) è stata sovvertita, triturata, miscelata, e non è possibile separare nuovamente i vari frutti una volta passati e messi nel bicchiere. &lt;br /&gt;Mi fermo qui ...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-8086167211218617335?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/8086167211218617335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=8086167211218617335' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/8086167211218617335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/8086167211218617335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/03/una-vita-al-contrario.html' title='Una vita al contrario'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-3663600111468349279</id><published>2009-03-04T15:36:00.005+01:00</published><updated>2009-03-04T16:13:38.908+01:00</updated><title type='text'>La sindrome di Stanford</title><content type='html'>Agosto 1971, Università di Stanford (California): lo psicologo &lt;a href="http://zimbardo.socialpsychology.org/"&gt;Philip Zimbardo&lt;/a&gt; pubblica un annuncio su un giornale per selezionare 24 studenti sani, intelligenti, benestanti e appartenenti alla classe media, psicologicamente normali e senza nessun precedente violento con lo scopo di prendere parte a uno &lt;a href="http://www.prisonexp.org/italian/indexi.htm"&gt;studio psicologico sulle dinamiche interpersonali&lt;/a&gt; insorgenti nell'ambito della vita in carcere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esperimento, che avrebbe dovuto durare due settimane e coinvolgere i soggetti in una simulazione di vita carceraria condotta in ambiente  scientifico strettamente monitorato, viene interrotto dopo soli cinque giorni perchè sfugge al controllo: una metà degli studenti si era trasformata in un branco di spietati aguzzini mentre l'altra metà mostrava evidenti segni di traumi psichici, depressione, apatico adattamento a restrizioni e abusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso Zimbardo perde completamente la necessaria obiettività di supervisore finendo per immedesimarsi e lasciarsi  coinvolgere nella repressione di una possibile fuga.&lt;br /&gt;Non solo le cavie quindi, ma  lo stesso sperimentatore perdono completamente il senso del limite tra realtà e finzione, e solo il provvidenziale intervento di amici e visitatori esterni riuscirà a far ravvedere e rinsavire Zimbardo, che  subito sospende l'esperimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, se l'idea di avere una popolazione costituita interamente da matti senza dubbio non aggrada nemmeno il potere totalitario, per l'ovvia impossibilità di potersene servire, la trasformazione di soggetti in apatici e disgregati sudditi nelle mani di pochi detentori del potere è invece una velleità molto più fascinosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non va esclusa quindi l'ipotesi che qualcuno vi abbia pensato, tant'è che siamo qui a parlarne. Il punto è come riuscire nell'intento in maniera indolore, quasi piacevole, così da avere sudditi felici o schiavi rincoglioniti che  mai e poi mai penseranno di ribellarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una tecnica potrebbe essere quella di fare in modo che la sensazione di prigionia sia impercettibile, pressochè nulla, rendendo invisibili sia i muri del carcere sia ogni possibile sospetto sull'esistenza di controllori. E invece che portarli in prigione, ad esempio, si potrebbe  portare direttamente la prigione nelle loro case. &lt;br /&gt;La televisione è un magnifico modo per imprigionare piacevolmente, creare quell'inconscio collettivo che essi poi realizzeranno, proprio come nell'esperimento di Stanford, finendo per crederci in pieno ritenendola l'unica realtà possibile. Mia suocera, ad esempio, è già interamente preda di questa sindrome, e chissà quanti altri come lei ve ne sono in giro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratterebbe insomma di raccontare delle  balle, creare dal niente un gioco con regole dettate da noi: loro ci crederanno fino in fondo, e noi che abbiamo fatto le regole ne trarremo i benefici.&lt;br /&gt;Il gioco si chiamerà "Economia" e sarà condotto con le regole della &lt;a href="http://www.signoraggio.com/monetaedebito.htm"&gt;moneta&lt;/a&gt;, del &lt;a href="http://www.signoraggio.com/signoraggio_ilsignoraggio.html"&gt;signoraggio&lt;/a&gt;, e del &lt;a href="http://www.signoraggio.com/signoraggio_crescitadebitopubblico.html"&gt;debito pubblico&lt;/a&gt;; alcuni si divertiranno anche molto, altri meno, ma nessuno sospetterà, mai e poi mai, che si tratterà di una realtà virtuale.&lt;br /&gt;Poi si potrebbe fare un altro gioco chiamato "Guerra", così se qualcuno perde nel gioco "Economia" e si arrabbia potrà azzannarsi coi compagni di cella senza sognare nemmeno di pensare a noi, cioè a quelli che hanno inventato il gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ha dimostrato lo stesso Zimbardo divenuto cavia del suo  esperimento, i controllori del gioco sbaglieranno facendosene troppo coinvolgere, contravvendo alla regola n.1 per cui il gioco, per essere sempre efficace, deve mantenersi invisibile.&lt;br /&gt;Ma in seguito alla creazione della rete internet, inventata nel gioco chiamato "guerra", ed alla sua diffusione planetaria, il controllo è sfuggito di mano, e questa è una delle ragioni per cui in occidente stanno tentando - in ritardo - di regolamentarla, mentre in altri paesi la Rete è tenuta strettamente "a regime".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come i Prigionieri di Stanford, dunque, completamente immersi in una realtà virtuale senza muri nè chiavi, è necessario liberarsi autonomamente da quei muri e quelle chiavi presenti unicamente  nella nostra testa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre gli scenari possibili:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- METODO INCRUENTO - &lt;br /&gt;Se la maggior parte di voi diventerà consapevole di tutto ciò, non servirà praticamente altro per far crollare automaticamente, in modo del tutto incruento e nel giro di pochi giorni, l'intera prigione: basterà spegnere il televisore, usare i giornali solo per incartare il pesce o come fondale per i secchi di spazzatura organica, boicottare le banche e la finanza virtuale, astenervi da qualsiasi votazione e attribuzione di legittimità rappresentativa ai partiti, ascoltare il prossimo (che oggi vogliamo solo fregare) e coalizzarci contro il comune nemico.&lt;br /&gt;Bisogna prendere atto che si tratta di una finzione, e dire "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Mi sono stancato di questo gioco. Arrivederci&lt;/span&gt;". Tutto il diabolico incantesimo crollerebbe all'istante, ma bisogna essere in tanti, tantissimi, per poterlo fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- METODO CRUENTO -&lt;br /&gt;Come ha dimostrato lo stesso Zimbardo, l'esperimento messo in atto è destinato a coinvolgere tutti gli attori, ad ogni livello, e non si arresterà proprio perchè tutti lo crederanno reale. Anzi, proprio quelli che dovevano esserne i controllori hanno dimostrato di essere  travolti dal loro stesso gioco, e troppe cose sono trapelate, o sono comunque troppo sospette agli occhi dei più ( 11/9, signoraggio, esportazione della democrazia con la guerra, falsi attentati di Stato, attacchi a magistrati non politicizzati, smantellamento delle Nazioni e della Legalità in favore di "Trattati" riconosciuti unilateralmente, privatizzazione di beni pubblici come suolo, aria, acqua, esasperazione del controllo, e la lista potrebbe continuare). &lt;br /&gt;Però le rivolte, scoppiando singolarmente qua e là, sarebbero lunghe, sanguinose, dolorosissime. Meglio svegliarsi insomma, e adottare SUBITO i semplici e incruenti accorgimenti di cui sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- IL PIANETA DEI FOLLI - &lt;br /&gt;La terza ipotesi, la peggiore di tutte, prevede che l' "esperimento", andando avanti a oltranza, sarà l' unico vincitore, senza che nessuno riesca più a fermarlo: le cavie, completamente e bilateralmente impazzite nel loro folle scambio di realtà, guideranno nello spazio un pianeta di pazzi finchè non sarà la Natura ad auto-tutelarsi ponendo fine all'esperienza umana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-3663600111468349279?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/3663600111468349279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=3663600111468349279' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3663600111468349279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3663600111468349279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/03/la-sindrome-di-stanford_04.html' title='La sindrome di Stanford'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-3399234115109323745</id><published>2009-02-25T17:48:00.004+01:00</published><updated>2009-02-25T18:22:18.368+01:00</updated><title type='text'>Il postino</title><content type='html'>Non si tratta del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_postino_di_Neruda"&gt;postino di neruda&lt;/a&gt;, né tantomeno di quello con la faccia di &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=18877"&gt;Jack Nicholson che suonava sempre due volte&lt;/a&gt;, bensì più prosaicamente del postino italiano.&lt;br /&gt;Ebbene, incrociando un postino nell'androne del palazzo, o meglio, una postina piacente, direi carina, che mi aveva citofonato per firmare, ho pensato a come è cambiato il loro ruolo, la loro figura. &lt;br /&gt;Da personaggio positivo e familiare, cui si apriva sempre la porta di casa e alle volte si invitava a prendere un caffè o una tazza di brodo caldo contro i freddi invernali, oggi, per quanto piacente o carina, il postino/a è una figura negativa, che porta guai nella maggior parte dei casi. &lt;br /&gt;Quando bussa alla porta è un uccello del malaugurio, un corvo, un gufo che spezza la fragile pax familiare e irrompe con la sua inconsapevole negatività direttamente nel centro del salotto, dopo che la notifica di una multa o di una cartella pazza è stata effettuata.&lt;br /&gt;La gente - me compreso - li fugge come il peggiore dei mali, e sono certo che, poverini, si beccano sostanziose e quotidiane razioni di improperi.&lt;br /&gt;Ultimo ingranaggio del potere amministrativo, e quindi politico, il postino contemporaneo a contratto trimestrale è la trincea della pervasività assillante dello Stato e del Mercato messi insieme.&lt;br /&gt;Una vera e propria iattura, insomma.&lt;br /&gt;Una volta un ex amico un po' anarchico mi disse che per bloccare questo Sistema iniquo e antidemocratico era perfettamente inutile ammazzare politici o giuslavoristi, perchè è come voler combattere il tumore solleticando la metastasi.&lt;br /&gt;Più che sufficiente invece eliminare postini e ufficiali giudiziari: chi accetterebbe un lavoro così a rischio, dopo che cento, mille dei loro sono stati selvaggiamente picchiati in ogni quartiere di tutte le città d'Italia? &lt;br /&gt;Le notifiche avverebbero a mezzo esercito? Oppure a mano armata? &lt;br /&gt;A quel punto, però, la democrazia avrebbe raggiunto l'omega point, con tutte le conseguenza del caso.&lt;br /&gt;E come dargli torto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-3399234115109323745?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/3399234115109323745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=3399234115109323745' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3399234115109323745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3399234115109323745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/02/il-postino.html' title='Il postino'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-8213047679799701389</id><published>2009-02-24T12:15:00.002+01:00</published><updated>2009-02-24T12:27:11.405+01:00</updated><title type='text'>il vangelo secondo De Luca</title><content type='html'>Che un esponente politico salernitano possa aspirare alla carica di presidente della Campania è del tutto normale. In quasi quarant'anni di vita regionale solo tre volte questo ruolo è stato ricoperto da un non napoletano. Che il Pd possa candidarlo è oggi del tutto probabile. Che possa poi aspirare a vincere brandendo la bandiera anti-napoletana è un ulteriore segnale dell'impazzimento della politica regionale e nazionale. &lt;br /&gt;Stiamo parlando di Vincenzo De Luca. &lt;br /&gt;Dopo l'uscita di scena di Nicolais a seguito dello scontro con la Iervolino, a Veltroni non resta, tra i suoi fedelissimi, che il sindaco di Salerno. Si spiega così il paradosso di questi giorni: dopo critiche feroci a Bassolino è sembrato quasi che il segretario del Pd facesse il tifo perché il governatore restasse al suo posto, sia perché la sua leadership non può sopportare la seconda sconfitta dopo quella subita in Abruzzo, sia perché De Luca è rinviato a giudizio per associazione a delinquere, concussione e truffa e il processo non si svolgerà in tempi brevissimi. &lt;br /&gt;In questo momento, dunque, i principali oppositori del governatore bassolino, cioè Veltroni e De Luca, non sono realmente interessati alle sue dimissioni.&lt;br /&gt;E allora parliamo di De Luca, rompendo questo cono d'ombra che avvolge le vicende politiche non napoletane. Che razza di regionalismo è il nostro se i giornali si interessano solo della politica napoletana e quasi niente della «quotidianità» politica e istituzionale delle altre province? Il napolicentrismo esiste sicuramente nel lavoro dei media, che avendo un pubblico potenziale di tre milioni di abitanti ruotanti su Napoli, non ritengono di dare spazio alle vicende degli altri territori, se non confinandole nelle apposite cronache provinciali, tranne i fatti di sangue più clamorosi. &lt;br /&gt;Vivendo in provincia di Salerno e avendo operato quasi sempre a Napoli spesso mi trovo a constatare che di ciò che fa notizia a Salerno non si sa niente a Napoli, e invece ciò che succede a Napoli lo sa tutta la Campania e l'Italia. De Luca ha prima sofferto di questo particolare aregionalismo dell'informazione e poi ne ha approfittato, vedremo come.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Tutto è cominciato nel 1993. È la stagione dei sindaci, e Bassolino, Bianco e Orlando sono famosissimi. Lui comincia a definirli le «madonne pellegrine », esasperato dal successo che hanno in giro per l'Italia. Le grandi città dominano la scena, e le piccole e medie non hanno grande visibilità. Per De Luca le difficoltà di imporsi sono duplici. Non può giocare sulla «discontinuità» con il sistema di potere precedente, così come possono tranquillamente fare tutti i nuovi sindaci. Lui è stato vicesindaco durante il dominio di Carmelo Conte e Salerno non è una città allo sfascio, perché le amministrazioni precedenti non hanno amministrato così male come a Napoli. E soprattutto non può tuonare contro «quelli di prima», perché lui è stato uno dei più autorevoli e influenti «uomini di prima». Appartiene al passato regime, confuso con i vituperati socialisti, e dunque deve inventarsi qualcosa perché nel 1993 va al ballottaggio di misura e vince di misura. D'altra parte Salerno è una città media, schiacciata dalla presenza di Napoli e dall'opinione che ha nel mondo, di cui soffre come quasi tutti i salernitani che fanno della città partenopea paragone e vincolo della loro storia. &lt;br /&gt;Come risolvere, dunque, il problema di una visibile discontinuità all'interno della città, e di una forte identità nei confronti del resto del mondo? La costruzione del mito di sindaco faber non è sufficiente. Il disegno urbanistico immaginato dai socialisti è notevole (criticabili sul piano clientelare e affaristico, i «contiani» hanno idee chiare sul futuro di una città di mare di medie dimensioni) e lui può tutt'al più diventarne l'esecutore, può completarlo non certo passare per l'ideatore. Ci vuole dell'altro. &lt;br /&gt;Il problema lo risolve mettendosi politicamente e culturalmente in sintonia con il centrodestra salernitano, prendendo le distanze dalle tradizioni e dai riferimenti culturali e sociali della sinistra. Tutti i temi cari alla destra salernitana vengono da lui sapientemente inalberati e seguiti, a partire dall'antipolitica e dall'antinapoletanismo viscerale, e più recentemente dalle crociate contro gli immigrati («li prenderemo a calci nei denti e li butteremo a mare ») e le prostitute, dotando le guardie comunali di manganelli («prima che ci scappi un nostro morto »). Su questo costruisce la sua nuova immagine (lui che per il suo estremismo rivoluzionario veniva definito Pol Pot nel vecchio Pci) utilizzando benissimo una tv locale dove tiene una trasmissione settimanale a cui, crollasse il mondo, non è mai mancato in 15 anni. Solo Cito, il fantasmagorico sindaco di Taranto, poteva competere con lui per l'uso del mezzo televisivo. Sul piano economico diventa un accorto difensore della rendita immobiliare e apre una stagione d'oro per i costruttori e per i grandi proprietari di suoli e di case. Trasforma spregiudicatamente la vocazione industriale della città in commerciale, tenendo in mano con due fedelissimi da un lato l'Asi e le aree dimesse e dall'altro lo sportello unico dove si autorizzano le nuove destinazioni dei suoli. E paradosso di una città resa più vivibile è la notevole perdita di abitanti (ben 14 mila) dovuta a un innalzamento dei prezzi delle case che non ha eguali in Campania. Lega a sé le famiglie storiche dei costruttori edili di Salerno, che prima dividevano i loro favori tra la Dc, il Psi e anche il Msi, e che ora si rivolgono esclusivamente a lui. Il potere politico, economico salernitano diventa potere monocratico, una piramide con un sindaco-faraone ai vertici. Avversari-amici La destra ufficiale salernitana ha fatto, nel corso di questi anni, buon viso a cattivo gioco (An lo ha definito un «fascista in camicia rossa») e non ha mai svolto una opposizione degna di questo nome, perché poi il suo elettorato torna all'ovile nelle elezioni politiche. Il senatore Paravia, eletto in quota An, è stato da presidente di Confindustria il suo principale sostenitore, e Cirielli, candidato alla Provincia per il Polo, si alzò in Parlamento a difenderlo, dopo che la Procura di Salerno ne aveva chiesto l'arresto e il gip per tre volte l'aveva negato, sostenendo la non utilizzazione delle intercettazioni telefoniche che lo riguardavano (ben 250). Immaginate cosa sarebbe successo se a Napoli sull'inchiesta Romeo gli esponenti del Polo avessero difeso la Iervolino? Politica, ideologia, antropologia Se la discontinuità la risolve mettendosi in sintonia con i temi cari al centrodestra, De Luca si dà una forte identità investendo tutte le sue risorse nel cavalcare gli umori antinapoletani, fino a costruirci non solo una strategia politica, un'ideologia e perfino un'antropologia. Attacca Bassolino quando è ancora il sindaco più amato dagli italiani non per preveggenza, ma solo perché avrebbe attaccato anche il Papa se lo avessero eletto primo cittadino di Napoli. E la prima vera occasione gli viene fornita dalle elezioni europee del 1999. I candidati scelti dai Ds sono Giorgio Napolitano come capolista e Biagio de Giovanni per la riconferma. Non c'è spazio per De Luca, che ci teneva molto. E allora il nostro va in escandescenze, definisce l'attuale Presidente della Repubblica «un abatino, che non si è mai stentato niente» e de Giovanni con epiteti irripetibili. Bassolino e il partito di Napoli, che avevano sostenuto quelle indicazioni, vengono sottoposti a un fuoco di improperi, che trovano successivamente svolgimento in un vero e proprio vocabolario sulla immoralità e inaffidabilità dei napoletani. L'anno dopo ci sono le elezioni regionali. De Luca pensa di candidarsi come presidente. Deve lasciare il Comune perché si avvicina la scadenza del secondo mandato e le titubanze di Bassolino sembrano offrirgli una possibilità. Gambale e una parte della Margherita lo propongono ufficialmente. Per qualche settimana lui ci crede e corteggia insistentemente De Mita. Poi Bassolino decide, e allora diventa una furia. Durante la campagna elettorale Bassolino e Rastrelli sono contemporaneamente a Salerno e lui preferisce con ostentazione incontrare Rastrelli e disertare la manifestazione del candidato del centrosinistra. Da quel momento in poi il rancore diventa linea politica, mischiando all'avversione per la persona l'avversione per la città di cui Bassolino è stato sindaco. E dall'ideologia antinapoletana (Salerno ostacolata nelle sue aspirazioni di crescita dal parassitismo di Napoli) si passa all'antropologia antinapoletana, il cui prototipo è un manager scelto per una Asl di Salerno, un «cafone arricchito » che si presenta con una catenina appariscente al collo e con i sandali. Qualcosa in più di un leghismo in salsa salernitana. &lt;br /&gt;Non solo Napoli si sostituisce a Roma come ladrona, ma trasforma la città partenopea in un caravanserraglio abitato da una etnia politica e sociale fatta di cafoni, imbroglioni, plebei, degna patria di camorristi e delinquenti. Scontro «etnico» anche contro De Mita De Luca spinge il contrasto politico in scontro «etnico» anche nei confronti di De Mita, che lusinga nel periodo di contrapposizione dell'uomo di Nusco a Bassolino per poi osteggiarlo nelle primarie così fortemente da identificare negli avellinesi degli zotici montanari colonizzatori. E mettendo in difficoltà un'encomiabile classe dirigente salenitana che ha lavorato sull'asse Avellino-Salerno per il comune sviluppo, a partire dalla collocazione fisica dell'Università, a metà strada tra i due capoluoghi. Alla fine quest'impostazione non solo alimenta semi permanenti di discordia, di razzismo intraregionale, ma produce danni economici consistenti, come nel caso della gestione dell'aeroporto di Pontecagnano che, per evitare la normale alleanza con l'odiata «napoletana» Gesac che gestisce l'aeroporto di Capodichino, è stata affidata a una società che ha portato alla chiusura dello scalo dopo pochi mesi dall'apertura. Ciò che l'economia impone e i tempi richiedono (un asse Salerno-Avellino per ricongiungersi con Bari, e un asse Salerno-Napoli per ricongiungersi con Roma) viene ostacolato da un pansalernismo aggressivo, contrario a ogni logica di sana politica e di sana economia, negazione del nostro già fragile regionalismo. Su questa linea De Luca ha avuto sempre una specie di salvacondotto prima da D'Alema, poi da Fassino e infine da Veltroni e Bettini, libero di dire e fare quello che voleva, anche cose lontanissime da una cultura di sinistra, a condizione di tenere viva la polemica contro il comune nemico Bassolino. Un feudatario locale che si allea con Roma per contrastare il grande feudo di Napoli. A nessun altro dirigente locale di provenienza Pci è stato concesso tanto, pur avendo egli cambiato posizioni numerosissime volte, sicuro che la storia deve coincidere con le sue aspirazioni e quando non lo fa deve essere corretta. La ricerca affannosa dell'efficienza Contrario al Pd (e alle primarie), De Luca ne è diventato uno dei massimi dirigenti; contrario ai partiti e alla «politica politicante» (lui che ha svolto sempre e solo il lavoro di funzionario di partito e di uomo delle istituzioni) se n'è fatto a Salerno uno a sua immagine e somiglianza, senza spazio per il più minimo dissenso; contrario alle discariche e ai termovalorizzatori (andava alle manifestazioni contrarie nel periodo più critico della crisi dei rifiuti con la fascia tricolore) ne è diventato in pochi giorni il più appassionato sostenitore quando ha pensato di utilizzare le difficoltà di Bassolino e degli altri nel realizzarli; contrario all'uso delle intercettazioni nel suo processo (piene di volgarità da fare impallidire anche i più scafati uomini di potere) si scaglia contro i politici intercettati nella vicenda Romeo dicendo che lui, al loro posto, avrebbe chiesto scusa ai napoletani (per essere credibile avrebbe fatto prima a chiedere scusa ai salernitani). &lt;br /&gt;Se a Napoli Bassolino o la Iervolino avessero come loro segretario particolare un presidente di una società mista o di una municipalizzata, cosa si sarebbe scritto sui giornali? A Salerno avviene tranquillamente. Se metà degli organismi dirigenti del partito napoletano fosse rappresentata da funzionari, dirigenti e ammini-stratori di società miste, municipalizzate o società partecipate dal Comune o dalla Regione, immaginiamo cosa avrebbero scritto i giornali? E se nelle società miste le assunzioni si facessero senza concorso ma solo per chiamata dalle agenzie di lavoro interinale, come si dovrebbe definire ciò? E se in aggiunta venissero spesso pescati tra gli assunti parenti di politici legati a De Luca o di amministratori di altre società comunali, come si qualificherebbe ciò? Ma i grandi giornali napoletani sono distratti, anzi la ricerca affannosa dell'efficienza da contrapporre a Napoli fa spesso sorvolare su alcuni dettagli morali. Che guaio per la democrazia quando si pone l'alternativa tra onestà immobile e dinamismo spregiudicato! In vetta tra i primi cittadini Oggi De Luca è al quarto posto in Italia nella classifica dei sindaci più amati dai loro concittadini (dopo Chiamparino, Tosi e Scopelliti), aspira alla guida della Regione e sta tenendo in giro per la provincia di Napoli diverse iniziative pubbliche in cui chiama a raccolta il contado contro la città. Nelle solide democrazie con la propria candidatura inizia la fase in cui non si possono più tenere scheletri nell'armadio. Mi piacerebbe, ad esempio, che alcuni intellettuali napoletani che hanno chiesto insistentemente la pubblicazione del nastro registrato del colloquio domenicale tra Iervolino, Nicolais e Iannuzzi, con la stessa foga chiedessero anche la pubblicazione delle intercettazioni dell'unico ex deputato campano a cui la «politica politicante» ha salvato (finora) la carriera. E torno alla domanda iniziale: vedremo candidato alla guida della Regione un politico che ha costruito tutta la sua ascesa sulla contrapposizione a Napoli? È questo il regionalismo del Pd? Dopo aver visto il ministro-ombra per le riforme istituzionali proporre un'alleanza con la Lega, perché meravigliarsi che in Campania sia uno stesso esponente del Pd a farsi leghista?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fonte: &lt;a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2009/26-gennaio-2009/sales-vi-spiego-chi-vincenzo-de-luca-leghista-pd-che-punta-regione-150932869010.shtml"&gt;corriere del mezzogiorno del 26 gennaio 2009&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-8213047679799701389?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/8213047679799701389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=8213047679799701389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/8213047679799701389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/8213047679799701389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/02/il-vangelo-secondo-de-luca.html' title='il vangelo secondo De Luca'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-4025628461759612341</id><published>2009-02-18T16:27:00.006+01:00</published><updated>2009-02-20T17:00:01.255+01:00</updated><title type='text'>dal Vangelo secondo Luca: 16,1-13</title><content type='html'>Arrivare in una posizione di comando è un'aspirazione che prima o poi coglie tutti, dunque inutile vergognarsene. Come ogni malattia che non prevede cure, la voglia di affermarsi alimenta se stessi senza pentimenti nella propria personale conquista della "posizione". &lt;br /&gt;Ma il potere finisce quasi sempre per avere il suo inevitabile appeal, e poichè a nessuno fa schifo avere ragione, non c'è modo migliore per averla che quella di poterla imporre proprio sulla base della posizione che si occupa o dei rapporti di forza che si stabiliscono.&lt;br /&gt;Godere del potere è una sensazione che una volta provata non si può dimenticare, così tanto vale puntare a godere il più a lungo possibile, costi quel che costi, alla faccia di quanti dovranno pagare dazio per la nostra soddisfazione: per uno che gode, ci sono molti che dovranno soffrire.&lt;br /&gt;Dunque il potere, volenti o nolenti, contribuisce in maniera rilevante a rendere plausibile la sindrome della "carogna di rispetto", la coltiva e la razionalizza: chi comanda non ha tempo di andare per il sottile, di farsi degli scrupoli, e se c'è qualcuno che vuole convincerrti del contrario quello è il più pericoloso. Ogni tentennamento sarebbe infatti un segno di debolezza, metterebbe sul chi va là gli obbedienti recalcitranti, alimenterebbe tentazioni alla defezione, finirebbe con il legittimare i mediocri consentendo a tutti di sperare; ma la speranza è un vizio che produce aspetattive, e queste prima o poi pretenderanno di essere soddisfatte. Mai lasciare spazio alle speranze.&lt;br /&gt;Il potere, com'è noto, non può essere di tutti, per questo è essenziale partire avvantaggiati. Chi lo ha detto che bisogna essere corretti alla partenza? In fondo, essere "figli di ..." non è colpa di nessuno, si nasce senza volerlo, tanto vale approfittarne. Qui, tanto per esser chiari, non è questioni di giustizia o di altre malinconie del genere, ma è solo semplicemente questione di culo, che, come tutti forse sanno, in prospettiva non sarà mai un fattore democratico, mentre è assolutamente neutro nella sua distribuzione originaria. &lt;br /&gt;Per i figli nati bene c'è sempre unm paradiso. Gli altri? Chi se ne frega degli altri! E' vero che qualcuno senza storia mastica voglie che non gli competono, ed è anche probabile che qualcuno ce la faccia, è già accaduto. Ma c'è pronta una compensazione tra i predestinati e alla lunga si converge; e così, chi impropriamente afferma se stesso alzando la testa senza pudore finirà quesi sempre per somigliare - in anticipo - a quelli che una storia ce l'hanno già in proprio. In fondo, è un piacere scoprire qualcuno che afferma il potere come unica ragione di vita.&lt;br /&gt;Il mondo corre, tutti si affrettano, ognuno ha la sua chance, l'agitazione è generale, e i cammini alle volte si intrecciano, convergendo oppure ostacolandosi tra loro.&lt;br /&gt;Tu sei lì, con quella sensazione di impotenza che deriva dal fatto di non avere risorse pregiate da giocare; un curriculum, il tuo, senza né arte né parte, grigio come la giornata che si profila. Qualche lavoretto di supporto, per carità fatto con diligenza, è roba da poco, non si può andare al mercato con merce così striminzita. Almeno parlassi bene l'inglese! Tua madre te lo aveva detto, quando le estati erano ancora lunghe e libere, di profittare per impararlo; ma tu avevi ben altro per la testa, e come al solito sei in ritardo. Si, è vero, biascichi qualcosa, ma nel complesso fai ridere. &lt;br /&gt;Tutto ciò che è a buon mercato quasi sempre non vale niente, per questo non dovrebbe essere concesso di sperare a chi non ha i fondamenti per guardare un futuro migliore, potrebbero crearsi false aspettative e aumentare la delusione per un futuro che non verrà mai, o che non verrà come si era immaginato.&lt;br /&gt;Come conciliare dunque la propensione al comando con una condizione oggettivamente svantaggiata? Come canalizzare la frustrazione al di là di un'assemblea condominiale o di un sorpasso azzardato dopo un'ora di traffico inutilmente bloccato? Quale strada imboccare per arrivare a soddisfare i propri inattuali progetti senza lasciarsi prendere dallo sconforto per il deprecabile punto di partenza cui il destino ci ha costretti?&lt;br /&gt;Se la spinta ad arrivare è tale da non poter essere controllata, soprattutto per via dell'ambizione o dello spirito di rivalsa che tormenta in seguito a tutte le umiliazioni subite, è dunque giunto il momento di aiutarsi con i classici, che sono sempre un'autorevole fonte d'ispirazione. &lt;br /&gt;E cosa c'è di più classico del Vangelo? Avendo una risposta per ogni tipo di problema, non ci resta che cercare e trovare quella che fa al caso nostro, così che l'occhio finalmente è rapito dalle illuminanti suggestioni della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Parabola del servitore infedele&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://www.cinquepani.it/scritti/Vangeli/Luca/Luca16_20/16Luca01.htm"&gt;Luca: 16,1 -13&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Da questa parabola abbiamo imparato che: &lt;br /&gt;1) c'è sempre un momento di crisi nella vita di ogni uomo, basta non farsi trovare impreparati;&lt;br /&gt;2) ciascun momento dipana sempre un rapporto privilegiato con qualcuno che si fida di noi;&lt;br /&gt;3) per essere apprezzati, talvolta bisogna barare.&lt;br /&gt;Incredibile, ma è così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-4025628461759612341?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/4025628461759612341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=4025628461759612341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4025628461759612341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4025628461759612341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/02/dal-vangelo-secondo-luca-161-13.html' title='dal Vangelo secondo Luca: 16,1-13'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-6610413148647398868</id><published>2009-01-01T13:10:00.005+01:00</published><updated>2009-01-30T16:53:28.861+01:00</updated><title type='text'>A ruota libera</title><content type='html'>Un sms ogni 45 secondi: questa è stata la media ieri sera, ultimo dell'anno, con la quale l'italica umanità (me compreso) scambiava compulsivamente auguri a mezzo cellulare facendo tintinnare le relative suonerie tra le 23.45 e le 00.15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Formula 1 è una manifestazione ormai anacronistica seguita da un esiguo numero di persone che non si sono accorte della morte della velocità. E' da un po', infatti, che le gare non vengono vinte da chi corre più veloce, come ancora oggi accade per quelle di moto, bensì da chi gestisce al meglio il pit stop, il rifornimento, la sosta. La differenza dunque non è più nella velocità ma nella pausa. La velocità pura - almeno per le auto - è morta, e con lei la Formula 1.&lt;br /&gt;L'imminente tracollo delle grandi marche mondiali americane, Ford, GM, Chrysler, con i motori tremila di cilindrata e 4 chilometri con un litro di benzina, sono la conferma ulteriore di un modello economico e di uno stile di vita divenuto obsoleto. L'11 settembre era necessario per questo, per rimpinguare un'intera economia fondata sul petrolio e sui petroldollari&lt;br /&gt;Invece si è scoperto che le economie di guerra keynesianamente intese non sono più in grado di tamponare le recessioni e di fungere da volano per il rilancio, perchè non ostante cinque anni di guerra in America è arrivato il collasso economico, mentre sarebbe dovuto avvenire il contrario.&lt;br /&gt;Si può quindi affermare senza timore di smentita che ieri, soltanto ieri, con la morte della velocità, è finito il XX.mo secolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-6610413148647398868?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/6610413148647398868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=6610413148647398868' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/6610413148647398868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/6610413148647398868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2009/01/ruota-libera.html' title='A ruota libera'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-5821179331707566147</id><published>2008-11-07T15:16:00.002+01:00</published><updated>2008-11-07T15:42:31.396+01:00</updated><title type='text'>Quelle cinture sono una sicurezza</title><content type='html'>Le cinture di sicurezza sono un mezzo utilizzato per diminuire la gravità delle conseguenze fisiche subite dai viaggiatori vittime di incidenti stradali.&lt;br /&gt;Tuttavia, in molti casi esse si sono dimostrate controproducenti, impedendo ad esempio ai malcapitati di uscire o di essere estratti rapidamente dall'auto in caso di incidente grave, causandone così la morte. &lt;br /&gt;La scelta di soggiacere a un rischio piuttosto che a un altro è dunque pertinenza esclusiva e insindacabile di ogni individuo. Il concetto di "scelta" è un principio cardine delle democrazie, perchè dove non si può scegliere non si è liberi. &lt;br /&gt;Ora, una legge che impone un comportamento limitativo della scelta, ossia della libertà, è senza dubbio una legge sbagliata; ve se sono tante di leggi sbagliate, d'altro canto sono fatte dagli uomini, e questi solitamente sbagliano molto più delle donne, ma le leggi sbagliate vanno modificate oppure abrogate, proprio come quella sull'obbligo di indossare le cinture in automobile, o sull'obbligo di indossare il casco in moto, che attingono ufficialmente la loro ratio da principi generali di sicurezza, mentre in realtà prendono forma e sostanza dalle radici più deteriori dell'ipocrisia. Vediamo il perchè.&lt;br /&gt;La prima ragione addotta è che il provvedimento è preso per il bene dei cittadini. Questa affermazione è ipocrita perchè nessun uomo ha il diritto di imporre ad altri un qualsiasi comportamento con la scusa di farlo per il suo bene. Se così fosse, l'alcol non dovrebbe essere liberamente venduto nei bar, perchè tutti sanno ed è scientificamente provato che l'alcol danneggia la salute.&lt;br /&gt;Ma chi non indossa le cinture di sicurezza e viene multato, e rifiuta di pagare l'illegittima ammenda, subisce il blocco amministrativo dei suoi beni. Se oppone resistenza a pubblico ufficiale per evitare eventuali pignoramenti mobiliari o immobiliari, viene condannato alla reclusione da 6 mesi a 5 anni, secondo l' art. 337 CP. Se infine oppone resistenza all'illegittimo arresto, viene aggredito con le armi e può essere ferito od ucciso. Tutto per il suo bene.&lt;br /&gt;Far male a una persona adulta e responsabile contro la sua volontà, asserendo di farlo per il suo bene, è senza alcun dubbio un'aberrazione giuridica.&lt;br /&gt;La seconda ragione addotta dai sostenitori della legge è quella che con l'adozione di tale provvedimento diminuirebbe il numero di feriti, e con loro le connesse spese mediche e successive spese di invalidità. Da ciò deriverebbe un utile per lo Stato e teoricamente (ma solo teoricamente) tasse inferiori per i cittadini. Noi sappiamo fin troppo bene che non è così. A memoria d'uomo non vi sono esempi di spese in diminuzione, ma sempre in aumento. Soprattutto, il fatto che vengano messe a confronto giustizia e utilità, ossia stato con mercato, è indice di un distacco dai reali bisogni dei cittadini, poichè dovrebbe sempre venir prima l'uomo con le sue libertà, e dopo le esigenze legate all'efficienza, che è un concetto tipico della produzione. Il motivo cade interamente se poi si ammette che chi vuole essere libero di indossare o meno le cinture può, di conseguenza, rinunciare ai servizi correlati (spese mediche e invalidità), naturalmente ricevendo il rimborso delle somme versate direttamente con contributi o indirettamente con le tasse.&lt;br /&gt;La terza ragione addotta è che le compagnie di assicurazione pagano statisticamente danni maggiori per il mancato uso delle cinture, quindi renderle obbligatorie riduce le loro spese e, sempre teoricamente, i premi pagati dagli automobilisti. Anche in questo caso sappiamo bene che non è così. Al di là della mera quanto triste considerazione che i premi delle polizze R.C. auto aumentano, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;contra legem&lt;/span&gt;, anche quanto l'assicurato non commette sinistri, figurarsi se i premi diminuiscono con l'uso massivo delle cinture di sicurezza. C'e poi, ancora una volta, il confronto tra giustizia e tornaconto, per cui anche questo motivo cade.&lt;br /&gt;Cade ancor più fragorosamente se si pensa che l'assicurazione deve rispondere dei danni causati dall'assicurato indipendentemente dalle misure prese dal danneggiato per ridurre tali danni; altrimenti seguendo la stessa logica le assicurazioni dovrebbero chiedere a pedoni e ciclisti di circolare protetti da armature d'acciaio, caschi, luci di segnalazione senza alcun limite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, non indossare le cinture di sicurezza non cagiona danni illeciti a terzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma vi è anche un'altra ragione, non più taciuta ormai, per la quale tali assurde leggi restano ancora in vigore: con il denaro proveniente da multe e contravvenzioni lo Stato e gli enti locali incassano enormi somme. Suscita una malcelata tristezza constatare che Carabinieri e Polizia sono stati degradati, da difensori del cittadino, a semplici grassatori statali, appostati sulle strade per depredare i viaggiatori, dotati anche di apparecchiature sofisticate allo scopo non già di prevenire bensì unicamente di sanzionare e incassare denaro. Sono centinaia di migliaia di automobilisti che ogni anno vengono "derubati" dallo Stato per non aver obbedito al diktat delle cinture di sicurezza, o per aver oltrepassato il limite di velocità di cinque, dieci chilometri orari, tanto che gli stessi cittadini sono costretti a difendersi da una simile aggressione con apposite associazioni di tutela dei diritti del cittadino, oppure organizzandosi tra loro segnalando con i lampeggianti di auto emoto la presenza  di grassatori statali nelle vicinanze. Questo la dice lunga, molto lunga sugli italiani e il loro senso dello stato: come dargli torto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo post prende spunto dalla vicenda di &lt;a href="http://www.christusrex.org/www1/gardani/cinture.htm"&gt;Marcello Gardani&lt;/a&gt; di cui propongo anche il link "&lt;a href="http://www.geocities.com/gardanim/index.htm"&gt;Se Arnoldo lo sapesse&lt;/a&gt;" oltre a questa lettera da lui stesso inviata al Prefetto di Mantova:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Oggetto&lt;/span&gt;: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ricorso contro i verbali numero P0093460 e P0093461, elevati nei miei confronti dal carabiniere XY della stazione di Sabbioneta il 25/10/1992. Riferimento alla sua lettera del 5/2/94.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo sulla sua lettera, firmata da T. Ganxxx ed A. Fexxx, che ella ha ritenuto irrilevanti i pur particolareggiati motivi di opposizione da me esposti contro il verbale in oggetto. Si figuri se io non ritengo irrilevante la sua miserabile missiva, che è addirittura priva di motivazioni. Un tale arrogante atteggiamento non mi stupisce minimamente, in quanto la repubblica italiana si dimostra ogni giorno di più un'associazione per delinquere di matrice socialista, i cui scopi primari sono la violenza e l'estorsione nei confronti dei suoi sudditi. &lt;br /&gt;Ovviamente non ho nessuna intenzione di piegarmi ai suoi ridicoli ordini ed ingiunzioni. L'avverto che chiunque tenterà, in seguito alla sua ordinanza, di derubarmi dell'importo da lei illegittimamente richiesto sarà da me considerato, trattato e giustiziato come ladro e rapinatore. Contro la criminalità legale di chi, come lei ed i suoi complici, non indietreggia di fronte al furto, alla violenza ed all'omicidio, pur di costringere altri ad azioni arbitrarie, come, nella fattispecie, indossare le cinture di sicurezza, è giusto che non vi sia né rispetto né pietà. &lt;br /&gt;Molti, sciocchi o superficiali, potrebbero acriticamente considerare esagerata una tale reazione da uomo libero alla violenza criminale organizzata, costituita dalla repubblica italiana e dalle sue leggi, così come è stata acriticamente considerata esagerata l' azione dell'uomo che, in Germania, in questi giorni, ha provocato una strage in tribunale (però, posto che avesse ragione, quell'uomo era un Eroe), ma ritengo che sia più onorevole morire combattendo questa rivoltante repubblica piuttosto che sopravvivere come suoi schiavi. &lt;br /&gt;In fede. &lt;br /&gt;Marcello Gardani &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: Per il timore che, a causa del mio recente trasloco all' indirizzo sopra riportato, i suoi complici possano non trovarmi in casa, aggiungo anche il mio nuovo numero di telefono, così che mi possiate avvertire della vostra attesissima venuta, a cui non mancherei per nessuna ragione al mondo. Anzi, una sua visita di persona sarebbe molto gradita. La reputo improbabile, perché nascondersi dietro gli altri è assai più comodo e perché l'arroganza dei dittatorelli è spesso inversamente proporzionale al loro coraggio.&lt;/span&gt;»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-5821179331707566147?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/5821179331707566147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=5821179331707566147' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/5821179331707566147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/5821179331707566147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2008/11/quelle-cinture-sono-una-sicurezza.html' title='Quelle cinture sono una sicurezza'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-4682055070520240157</id><published>2008-10-12T00:33:00.004+02:00</published><updated>2008-10-12T00:48:57.542+02:00</updated><title type='text'>Utopie e velocità di sistema</title><content type='html'>L'aumento della velocità di sistema, del ritmo di vita e del tempo storico implica una serie di conseguenze e di cambiamenti radicali: l’area dell’esperienza si restringe e simultaneamente si abbassa l’orizzonte delle attese-aspettative.&lt;br /&gt;Per effetto di questa velocità gli eventi si susseguono senza che la memoria faccia in tempo ad assimilare e metabolizzare con finalità empiriche, ovvero per la costruzione di un passato significativo in grado di essere conservato e utilizzato al momento opportuno. In pratica, l’esperienza si impoverisce e diventa rapidamente obsoleta, al contrario di ciò che invece può sembrare a tutti noi, ovvero la falsa impressione di vivere un tempo ricco di esperienza.&lt;br /&gt;Tale impoverimento avviene perché  il presente non riceve più linfa vitale dal passato, mentre l’immagine del futuro diventa sempre più sfocata.&lt;br /&gt;L’effetto della velocità del sistema e del tempo storico ha prodotto l'innegabile conseguenza che non riusciamo più a guardare altrove né a distinguere i contorni; l'esistenza si riduce a una folle corsa - possibilmente senza incidenti di percorso - dove conta unicamente la sopravvivenza quotidiana.&lt;br /&gt;Chiusi nel piccolo “abitacolo” di plastica e convenzioni sociali non guardiamo nulla, e gli altri esistono se non in qualità di ostacolo, incidente, rallentamento.&lt;br /&gt;Ciò accade perché l’uomo ha affidato alle macchine il compito di sostituirlo, nell’illusione di potersi liberare dalla fatica del lavoro, e incappando invece nella "trappola degli schiavi": più ne possiedi, più ne hai bisogno.&lt;br /&gt;L’uomo si è auto-imprigionato in un orizzonte temporale che lo opprime dopo aver capovolto il paradigma iniziale: egli non è più il fine ultimo ma il mezzo, e al proprio posto ha preferito mettere la tecnica.&lt;br /&gt;La tecnica è divenuto il fine, e l'uomo il mezzo. Finquando resterà in piedi questo paradigma, voluto dai tecnocrati, l'orizzonte temporale resterà basso e opprimente. Per capovolgerlo e riportare l'uomo al centro degli obiettivi è necessario modificare alcune convenzioni sociali fondamentali, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;in primis&lt;/span&gt; quella del tempo scandito dal calendario, ormai obsoleto e tarato su velocità e tecnica ottocentesca.&lt;br /&gt;In secondo luogo è necessario cambiare la concezione del denaro, anch'esso trasformatosi da mezzo in fine ultimo.&lt;br /&gt;Il calendario e il denaro sono due convenzioni sociali, e in quanto tali passibili di modifiche, adattamenti, miglioramenti.&lt;br /&gt;Chi non le vuole non desidera liberare l'uomo da ciò che oggi l'opprime.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-4682055070520240157?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/4682055070520240157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=4682055070520240157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4682055070520240157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4682055070520240157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2008/10/utopie-e-velocit-di-sistema_12.html' title='Utopie e velocità di sistema'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-416112005718989311</id><published>2008-09-15T09:40:00.002+02:00</published><updated>2008-09-15T09:50:57.072+02:00</updated><title type='text'>Absolut, alcol assoluto</title><content type='html'>L’articolo che segue, dal titolo "Tho, un francese di spirito", l’ho letto a pagina.106 di Panorama n. 32 del 07/08/2008.&lt;br /&gt;Si parla di Pierre Pringuet, AD della Pernod-Ricard, che dopo l'acquisto della vodka Absolut vuole contendere alla Diageo il primato mondiale nel settore delle bevande alcoliche e superalcoliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Con un'operazione da 5,6 milardi di euro ha battuto concorrenti come Bacardi per contendersi il mercato mondiale del vino e degli alcolici. per un totale di 91 milioni di casse da 9 litri ciascuna vendute ogni anno (819 milioni di litri)&lt;/span&gt; [...] &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dopo aver ricevuto l'ok dall'antitrust europeo, Pringuet è già pronto a calare sui mercati internazionali l'asso Absolut, con massicci investimenti di marketing. Per fare ciò, continuerà la politica di forti investimenti in comunicazione che nel 2007 hanno superato il miliardo di euro&lt;/span&gt; [...] &lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'obiettivo è cavalcare la crescita del mercato statunitense ma sopratutto di quello cinese che potrebbe passare dalla attuali diecimila ad un milione di casse all'anno&lt;/span&gt; [...] &lt;span style="font-style:italic;"&gt;In Italia, in seguito alla leggera contrazione dovuta all'introduzione della normativa sul consumo notturno di alcol, si vuole recuperare i volumi nel canale della grande distribuzione e in quello di bar e ristoranti, con investimenti promozionali più forti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono rimasto molto colpito. Si parla di super alcolici come di una merce qualsiasi, come di un prodotto da lanciare o consolidare sui mercati grazie a forti iniziative di marketing e comunicazione, come una lavatrice, uno shampoo, uno yogurt. In particolare si evidenzia la prospettiva del mercato cinese, che conta di passare da 10 mila ad un milione di casse (!); del mercato statunitense "in crescita"; dell'aggiramento della normativa italiana vendendo più massicciamente la vodka in supermercati, bar e ristoranti. Questa disinvoltura nel trattare l'alcol e il superalcolico come un succo di frutta è sconvolgente, un'indulgenza che la dice lunga su come viene considerato da governanti e mass media: parte integrante della cultura occidentale. Ci appartiene culturalmente, e anche religiosamente, al punto che sull'altare il prete si fa mezzo bicchiere di vino, non due tiri a una canna. Eppure è stato scientificamente provato che l'alcol è molto più pericoloso delle droghe leggere. A tal proposito invito chiunque sia finito in questo blog a leggere gli studi effettuati dal medico &lt;a href="http://www.mariuana.it/cannabis_uso_e_abuso/cannabis_uso_e_abuso.htm"&gt;Giancarlo Arnao&lt;/a&gt;, nonchè a rispondere al suo simpaticissimo "&lt;a href="http://www.marihuana.it/modules.php?name=News&amp;file=print&amp;sid=223"&gt;canna-quiz&lt;/a&gt;".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-416112005718989311?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/416112005718989311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=416112005718989311' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/416112005718989311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/416112005718989311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2008/09/absolut-alcol-assoluto.html' title='Absolut, alcol assoluto'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-55825341819222475</id><published>2008-08-12T13:42:00.021+02:00</published><updated>2008-12-25T15:59:53.098+01:00</updated><title type='text'>Onan il barbaro?</title><content type='html'>La Chiesa Cattolica condanna il coito interrotto, detto anche &lt;span style="font-style:italic;"&gt;onanismo&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Onanismo è un termine fatto derivare dal nome del personaggio biblico Onan, che utilizzò la pratica anticoncezionale del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;coitus interruptus&lt;/span&gt; per evitare volontariamente la nascita di figli che non avrebbero potuto portare il suo nome: "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Giuda prese una moglie per il suo primogenito Er, la quale si chiamava Tamar. Ma Er, primogenito di Giuda, si rese odioso al Signore e il Signore lo fece morire. Allora Giuda disse a Onan "Unisciti alla moglie del fratello, compi verso di lei il dovere di cognato e assicura così posterità per il fratell&lt;/span&gt;o". Ma Onan sapeva che la prole non sarebbe stata considerata come sua; ogni volta che si univa alla moglie del fratello, disperdeva per terra, per non dare posterità al fratello. Ciò che egli faceva non fu gradito al Signore, il quale fece morire anche lui. - Genesi 38,6-10" - &lt;br /&gt;Onanismo è quindi l'atto diretto a impedire la generazione della prole mediante pratiche anticoncezionali, e da qui la condanna della chiesa sulla “dispersione del seme”. Nell'uso corrente - ma talvolta anche nella terminologia medico-psicologica - alla parola onanismo viene invece accostato impropriamente il significato di pratica della masturbazione. &lt;br /&gt;Ora, a parte la considerazione del passo biblico particolarmente truculento, nel quale Dio fa morire Er, primogenito di Giuda, perché gli si era “reso odioso”, e non se ne spiega la ragione, ma che dovette essere particolarmente grande per meritare la morte come punizione; vi è poi anche la "strana richiesta" che Dio fa ad Onan, imponendogli di congiungersi carnalmente con la vedova di Er, Tamar, per garantirne la prole; pratica che Onan si rifiuta di eseguire - o meglio - che esegue soltanto a metà, perché se la scopava senza "venirle" dentro. Una furbizia che gli è costata la vita.&lt;br /&gt;Al di là dunque del torbido passo biblico, nel quale Dio uccide un tizio perché gli stava sulle palle e obbliga un terzo a scoparsi una giovane vedova per metterla incinta, il brano della Genesi è centrale per tutta la morale sessuale della civiltà occidentale, fortemente pervasa di cultura e morale cattolica. &lt;br /&gt;Infatti, vietando lo spargimento del seme extra vulvare, e vietando al contempo qualunque pratica anticoncezionale invasiva o dannosa per la donna (pillole, spirali etc.) incluso il preservativo, l’attività sessuale dei cattolici ne risulta particolarmente compromessa e irta di ostacoli. Vorrei quindi spezzare una lancia in loro favore aprendo un varco, accendere un lumicino  di speranza mediante l’utilizzo di una piccola forzatura etimologica, che è la seguente.&lt;br /&gt;Il coito (dal latino &lt;span style="font-style:italic;"&gt;coitus&lt;/span&gt;, verbo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;coeo&lt;/span&gt;=venire insieme) è il raggiungimento dell’orgasmo, che nell’uomo si manifesta palesemente con la fuoriuscita del seme, mentre nella donna è più nascosto, e per i meno smaliziati può anche essere finto. Pertanto il coito interrotto, ossia l’interruzione dell’eiaculazione, è un ossimoro in quanto non può esservi alcuno &lt;span style="font-style:italic;"&gt;stopping &lt;/span&gt;nella fuoriuscita di liquido seminale, che anzi cade copiosamente altrove.  Per cui, ripeto, nel "coito interrotto" non può esservi alcuna interruzione orgasmatica perchè altrimenti non può parlarsi di coito. In buona sostanza, quando c'è il coito c'è anche il seme, i due elementi sono indivisibili, soprattutto nell'uomo. Niente coito, niente seme. Con linguaggio pubblicitario: "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;no coito, no sbory&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Ciò che la Chiesa - e la relativa morale cattolica - condanna è dunque la dispersione del liquido, impropriamente definita &lt;span style="font-style:italic;"&gt;coitus interruptus&lt;/span&gt;, che io invece, con un neologismo testè creato, preferirei chiamare "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;spargy&lt;/span&gt;", adatto anche al latino: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;spargo, is, sparsi, sparsum, ere&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;A questo punto, ecco la domanda: è lecito, per la Chiesa Cattolica, condannare senza appello una pratica anticoncezionale naturale come lo "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;spargy&lt;/span&gt;", non invasiva né pericolosa per la coppia, utilizzando un passo biblico di rara crudezza e morbosità? La mia risposta è No, non può. A maggior ragione quando vieta l’utilizzo di qualunque altro sistema anticoncezionale, incluso il preservativo, che io personalmente aborro perché dà fastidio e inquina l’ambiente. &lt;br /&gt;La Chiesa, come tutte le religioni e le relative credenze, a mio avviso impone una finta morale, centrata come abbiamo visto su di uno spaventoso brano della Genesi, al solo scopo di effettuare il controllo delle nascite e le conseguenti pressioni demografiche, cui sono inestricabilmente connessi produzione ed esaurimento delle risorse, organizzazione familiare, rapporti sociali e di proprietà, inclusi le preferenze e i tabù alimentari. &lt;br /&gt;Per le connessioni tra questi fattori determinanti consiglio la lettura di un libro illuminante, “Cannibali e re”, scritto dall’antropologo Marvin Harris, il quale, tacciato di determinismo culturale dai suoi detrattori, così conclude la prefazione: «[…] &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Le varie culture si sono sviluppate lungo sentieri paralleli e convergenti, altamente prevedibili in base ad una conoscenza dei processi di produzione, riproduzione, intensificazione e sfruttamento dell’ambiente. […] A mio giudizio libero arbitrio e scelta morale non hanno avuto praticamente alcun effetto significativo sulle linee di sviluppo dei sistemi sociali, e coloro che si preoccupano di proteggere la dignità umana dal determinismo devono porsi, come faccio io, la seguente domanda: perché fino ad oggi la vita sociale si è espressa in forma prevedibili anziché imprevedibili? Sono convinto che uno dei maggiori ostacoli esistenti all’esercizio della libera scelta per realizzare gli obiettivi improbabili della pace, dell’uguaglianza e del benessere è la mancata conoscenza dei processi evolutivi materiali che spiegano il prevalere delle guerre, dell’ineguaglianza e della povertà. &lt;br /&gt;Si deve a questo voluto misconoscimento della scienza e della cultura se il mondo è pieno di moralisti che pretendono di aver scelto liberamente ciò che inconsapevolmente sono stati costretti a volere, mentre milioni di persone che vorrebbero essere libere finiscono col piegarsi a nuove forme di schiavitù perché non comprendono i fattori che condizionano la libertà di scelta. &lt;br /&gt;Per cambiare in meglio la vita sociale bisogna cominciare a capire perché solitamente cambia in peggio; ecco perché l’ignoranza dei fattori causali dell’evoluzione culturale ed il misconoscimento dei limiti dell’agire intenzionale li considero come forme di malafede&lt;/span&gt;».&lt;br /&gt;In conclusione, cari cattolici praticanti e non, secondo il mio modestissimo parere potete tranquillamente accoppiarvi e spargere il seme ovunque senza con questo andare contro alcuna morale religiosa, trattandosi di una pratica anticoncezionale naturale, non invasiva, e come abbiamo sin qui visto tutta centrata sull'interpretazione di un passo della genesi morboso e truculento che ai nostri giorni dovrebbe chiedere asilo alla convenzione di ginevra per i diritti umani. Certo non è sicura al 100%, ma per ridurre al minimo i rischi di ingravidare la donna il consiglio fondamentale è: con lo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;spargy &lt;/span&gt;fanne solo una e buona, mai "la doppietta".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-55825341819222475?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/55825341819222475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=55825341819222475' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/55825341819222475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/55825341819222475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2008/08/onan-il-barbaro.html' title='Onan il barbaro?'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-8183268720296886207</id><published>2008-08-07T10:38:00.008+02:00</published><updated>2008-08-07T11:04:50.569+02:00</updated><title type='text'>Take me to the river</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/SJq1MEoHnHI/AAAAAAAAAAg/klzcjz2AfCE/s1600-h/theriver.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/SJq1MEoHnHI/AAAAAAAAAAg/klzcjz2AfCE/s320/theriver.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231693136149322866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;Ora ho capito perchè si chiama "val calore", il significato è letterale: fa caldo, tanto caldo. Sulla costa il termometro segnava 31 gradi, temperati da una leggera brezza, mentre lì in collina i gradi erano 34, e non tirava un alito di vento. Mi verrebbe da aggiungere che "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;... il fiume giaceva liscio e piano, e sarebbe parso immobile se non fosse stato ...&lt;/span&gt;", ma potrei essere accusato di plagio, quindi mi fermo. Anche se in onore del mio passato "&lt;a href="http://baccelli1.interfree.it/vittore.htm"&gt;plagiarista&lt;/a&gt;" tale accusa mi renderebbe orgoglioso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;Apro parentesi: devo assolutamente cambiare sta tastiera, suona male, non ha il tocco che io preferisco, credo che la regalerò a simone visto che mi ha riempito di insulti quando l'ha notata, e ciò inequivolcabilmente significa che la vorrebbe lui. Chiusa parentesi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;Ad ogni modo, finalmente sono andato a fare la gita che desideravo da molto tempo, nelle gole del fiume Calore, insieme a una parte dei "grillacci", anche se ormai non mi piace nemmeno più questo nome. Dovremmo trovare un nome al gruppo, è la mia fissazione di sempre. Il fatto che possa bene o male collegarsi a quel fenomeno da baraccone parapolitico di nome beppe grillo, uno che mente sapendo di mentire, mi fa venire i brividi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;Eravano in sei: io, simone, michele, peppe "o'ripp", enzo "o'professore" e marina, assenti dario e consorte, tornati la sera prima dal nord italia e quindi materialmente impossibilitati causa recupero energie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;Seconda parentesi: notavo che&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;- esclusi i capoverso - scrivere tutto in carattere minuscolo mi piace oltre ad essere più comodo, o forse mi piace perchè è più comodo. Chiusa parentesi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;Inizialmente volevo portare anche giusy e gillo, ma ho fatto bene a non insistere perchè la strada è un po' lunga per chi soffre l'auto, e poi volevo rendermi conto della situazione; sicuramente l'anno prossimo andremo togheter.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;Lo scambio in macchina è stato buono, soprattutto tra simone e michele, io sono intervenuto poco, più che altro ho ascoltato; invece in gruppo non c'è stato uno scambio particolarmente intenso o brillante, non saprei spiegarne il motivo. Indubbiamente il caldo e la novità del posto inducono più all'osservazione che al dialogo, però almeno a tavola mi sarebbe piaciuto scambiare qualche file memetico. Pazienza. Attribuisco perciò al vino la colpa d'essere un pessimo lubrificante mentale, d'estate ci vuole la birra, a fiumi, bella ghiacciata. A proposito di vino, una nota su quel pessimo posto dove abbiamo mangiato, la locanda remolino. L'oste, scontroso e antipatico, non aveva verdure, e alla nostra richiesta ha proposto “insalata”, e lì abbiamo capito con chi avevamo a che fare. Enzo ha fatto bene a sottolinearlo, è vergognoso propinare per "cucina tipica" carne di vitello, insalata e vino di gragnano (!!) pagato 5,5 euro (!!!!). C'è del marcio in danimarca, tanto marcio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;Il fiume è bello, anche se me lo aspettavo più maestoso, più irruento, mentre le gole potrebbero tranquillamente essere un pezzo di sudamerica, colombia, perù. Peccato non aver potuto fare il percorso a pedi, il prof era claudicante, ma tant’è, ritornerò sul fiume per apprezzarlo meglio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;Un’ultima annotazione: sembravamo bambini che giocavano con la neve dopo averla vista per la prima vlta, e in effetti, almeno per me, le esperienze di fiume sono state piuttosto rare, al contrario dei popoli nordici che non avendo il mare hanno un rapporto molto più confidenziale con le acque dolci. Forse per questo una coppia di giovani tedeschi ci guardava straniti, placidamente seduti in acqua a rinfrescarsi, noi a spruzzare e fare tuffi. I soliti meridionali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Video&lt;/span&gt;: "&lt;a href="http://www.lastfm.it/music/Talking+Heads/+videos/+1-QmEBlrRRMBQ"&gt;Take me to the river&lt;/a&gt;" (&lt;a href="http://www.ondarock.it/rockedintorni/talkingheads.htm"&gt;Talking Heads&lt;/a&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt; 1978,&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt; "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;More songs about buildings and food&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-8183268720296886207?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.lastfm.it/music/Talking+Heads/+videos/+1-QmEBlrRRMBQ' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/8183268720296886207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=8183268720296886207' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/8183268720296886207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/8183268720296886207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2008/08/take-me-to-river-talking-heads-77.html' title='Take me to the river'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/SJq1MEoHnHI/AAAAAAAAAAg/klzcjz2AfCE/s72-c/theriver.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-7612733716339439852</id><published>2008-07-06T10:36:00.002+02:00</published><updated>2008-07-06T10:45:38.775+02:00</updated><title type='text'>Superamento della dualità?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Non esiste più il normale e l'alieno, l'uomo e la macchina, la realtà e il sogno, la psiche e la materia;  esiste solo il dato, l'unità di informazione che accomuna ogni cosa.&lt;br /&gt;Ogni cosa è tale in quanto dato in un network informatico che è possibile manipolare e che a sua volta manipola. Niente è più realmente alieno perchè per esistere, per riconoscerne l'esistenza, deve essere inserito nella stessa rete in cui tutto e tutti fanno parte.&lt;br /&gt;L'oggettività delle cose diventa ininfluente, puro supporto, mentre quella del corpo è sempre manipolabile dalla tecnologia, che entra in questa oggettività trasformandola e rafforzandola in un processo di contaminazione che parte dal cervello e arriva a sangue e muscoli.&lt;br /&gt;La battaglia per il potere - dunque - non può che essere la battaglia per il controllo dei dati, dei mezzi di produzione e di manipolazione dei dati, ossia, in ultima istanza, di produzione della nuova realtà.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-7612733716339439852?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/7612733716339439852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=7612733716339439852' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/7612733716339439852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/7612733716339439852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2008/07/superamento-della-dualit.html' title='Superamento della dualità?'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-3351111832942560921</id><published>2008-05-31T22:37:00.010+02:00</published><updated>2009-09-17T11:14:45.706+02:00</updated><title type='text'>Ipnocrazia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_U4YbgNVxUEo/SEHGoK9GtdI/AAAAAAAAAAY/H_Rc3WIRyW8/s1600-h/ipnocrazia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 232px; height: 214px;" src="http://bp1.blogger.com/_U4YbgNVxUEo/SEHGoK9GtdI/AAAAAAAAAAY/H_Rc3WIRyW8/s320/ipnocrazia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206661037654717906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'occhio, gli occhi, vengono incessantemente sollecitati a guardare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;il gran numero di schermi e monitor, grandi e piccoli, che hanno invaso il nostro vivere quotidiano.&lt;br /&gt;Sono dappertutto: al bar, nei ristoranti, in tasca, in macchina, al polso, nelle vetrine, sugli autobus, agli angoli delle strade, appesi ai muri di casa al posto dei quadri.&lt;br /&gt;Ovunque giro lo sguardo, trovo un monitor che mi osserva, che vuole comuinicare, che mi chiede di essere guardato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Percepisco il mondo attraverso i monitor sparsi in ogni angolo della visuale, e questo mi impedisce sempre più di guardare negli occhi il mio prossimo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gli schermi si interpongono tra me e la mia realtà rendendolo un rapporto mediato, in-mediato, immediato.&lt;br /&gt;L'immediatezza ha impresso un'accelerazione alla mia visuale e al mio modo di vivere il rapporto con la realtà al punto che la velocità della mia esistenza è aumentata in maniera esponenziale.&lt;br /&gt;Una prova quasi certa è &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;la percezione che ho del mio tempo, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;la sua costante diminuzione, poichè sembra non esserci mai tempo sufficiente a mia disposizione per fare tutte le cose che vorrei fare, che ho da fare e che devo assolutamente fare.&lt;br /&gt;Quest'accelerazione ha un doppio risvolto, come in ogni cosa; quello positivo rimane  nell'ebrezza che la velocità procura, l'assenza totale di noia, il suo effetto stupefacente; quello negativo è la perdita di visione del contorno, di ciò che mi circonda, e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;in forme semi-patologiche può provocare stress, ansia o depressione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un po' come correre in auto, o in moto, dove conta solo il punto di convergenza all'orizzonte, mentre i contorni diventano sempre più sfocati, fino a sparire del tutto, man mano che aumento la velocità.&lt;br /&gt;E, di contro, riappaiono via via che la velocità decresce, fino a quando, fermo sul ciglio della strada, guardo nuovamente e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;mi accorgo del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;paesaggio intorno a me, quasi stupito della sua presenza.&lt;br /&gt;Un'esperienza siimile al risveglio.&lt;br /&gt;Perchè in effetti è così: la velocità ipnotizza, rende ciechi.&lt;br /&gt;Ora, la realtà quotidiana immediata, insieme ai modi in cui il potere utilizza tale immediatezza, creano una nuova forma di potere che io chiamo IPNOCRAZIA.&lt;br /&gt;Definisco "ipnocrazia" il potere, in forma manifesta e/o surrettizia, di distogliere lo sguardo dalla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;realtà non mediata&lt;/span&gt; per convergerlo sulla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;realtà mediata&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-3351111832942560921?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/3351111832942560921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=3351111832942560921' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3351111832942560921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/3351111832942560921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2008/05/ipnocrazia.html' title='Ipnocrazia'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_U4YbgNVxUEo/SEHGoK9GtdI/AAAAAAAAAAY/H_Rc3WIRyW8/s72-c/ipnocrazia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-4842063791934276534</id><published>2008-05-29T18:41:00.004+02:00</published><updated>2008-05-29T18:58:35.571+02:00</updated><title type='text'>Dio, Eva e il serpente</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;Noi percepiamo innanzitutto l'anomalia del fatto bruto di esistere, e solo in seguito quella della nostra situazione specifica: lo stupore di essere precede lo stupore di essere uomo. Eppure il carattere insolito del nostro stato dovrebbe costituire il dato primordiale della nostra perplessità: è meno naturale essere uomo che essere e basta. Questo, noi lo sentiamo d'istinto, e da questo deriva la voluttà che proviamo tutte le volte che ci distogliamo da noi stessi per identificarci con il sonno beato degli oggetti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;La maledizione che ci grava addosso pesava già sul nostro antico progenitore, molto prima che egli si volgesse verso l'albero della conoscenza. Insoddisfatto di sé, lo era ancor più di Dio, che egli invidiava senza esserne consapevole; lo sarebbe divenuto grazie ai buoni uffici del tentatore, coadiutore, piuttosto che autore, della sua rovina.&lt;br /&gt;«&lt;i style=""&gt;Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perchè certamente moriresti&lt;/i&gt;». L'avvertimento dall'alto si rivelò meno efficace dei suggerimenti dal basso: migliore psicologo, il serpente trionfò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;Prima viveva nel presentimento del sapere, in una scienza che ignorava se stessa, in una falsa innocenza, propizia all'esplodere della gelosia, vizio generato dal contatto con chi è più fortunato di noi. Ora, il nostro progenitore frequentava Dio, lo spiava ed era da lui spiato: non poteva derivarne nulla di buono. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L'uomo, del resto, non chiedeva che di morire: volendo eguagliare il suo creatore nel sapere anzichè nell'immortalità, non aveva alcun desiderio di raggiungere l'albero della vita, non gli interessava affatto; e di questo Dio parve rendersi conto, giacchè non gliene proibì nemmeno l'accesso: perchè temere l'immortalità di un ignorante?&lt;br /&gt;Se l'ignorante avesse mirato a entrambi gli alberi e fosse entrato in possesso sia dell'eternità sia della scienza, allora si che tutto sarebbe cambiato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Mettendo l'albero della conoscenza in mezzo al giardino, vantandone i meriti e soprattutto i pericoli, Dio commise una grave imprudenza: anticipò il desiderio più recondito della creatura. Proibirgli l'altro albero, quello della vita, sarebbe stata una tattica migliore.&lt;br /&gt;Se non lo fece, fu perchè sapeva senza alcun dubbio che l'uomo, aspirando subdolamente alla dignità di mostro, non si sarebbe lasciato sedurre dalla prospettiva dell'immortalità, troppo accessibile, troppo banale: d'altronde, non era essa la legge, lo stesso statuto del luogo in cui egli si trovava, il paradiso?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;La morte invece, ben altrimenti pittoresca, e investita dal prestigio della novità, poteva incuriosire un avventuriero, disposto a rischiare per essa la propria pace e la propria sicurezza. Pace e sicurezza abbastanza relative, è vero, poichè se pur nel cuore dell'Eden il promotore della nostra razza doveva avvertire un certo malessere; non si riuscirebbe a spiegare altrimenti la facilità con cui cedette alla tentazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;Vi cedette? Piuttosto la invocò. In lui si manifestava già quell'inattitudine alla felicità, qiell'incapacità di sopportarla che tutti abbiamo ereditato. Egli l'aveva sottomano, poteva farla sua per sempre; la respinse, e da allora la inseguiamo senza ritrovarla; e se anche la ritrovassimo, non ci adatteremmo ad essa meglio di allora. Cos'altro aspettarsi da una carriera iniziata con un'effrazione alla saggezza, con un'infedeltà al dono d'ignoranza che il creatore ci aveva elargito? Precipitati nel tempo del sapere, fummo simultaneamente dotati di un destino, giacchè non v'è destino se non fuori del paradiso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:11;"  &gt;&lt;a href="http://www.rodoni.ch/busoni/cioran/cioran.html"&gt;E. Cioran&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978884591153.html"&gt;La caduta nel tempo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-4842063791934276534?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/4842063791934276534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=4842063791934276534' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4842063791934276534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4842063791934276534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2008/05/dio-eva-e-il-serpente.html' title='Dio, Eva e il serpente'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-4035247367122225648</id><published>2008-05-22T11:23:00.000+02:00</published><updated>2008-05-22T12:00:48.278+02:00</updated><title type='text'>meetup adieu!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;è terminata ieri, dopo 26 mesi piuttosto intensi, la mia avventura nel meetup, sia nazionale che locale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi sono cancellato da tutti i board&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una scelta dettata dall'ultima censura ricevuta: non solo hanno fatto sparire il 3d intitolato "travaglio è pagato dalle banche?", ma anche il 3d di denuncia della sparizione che avevo aperto subito dopo la scoperta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;almeno per me, la situazione era diventata insostenibile: più denunciavo la strumentalità delle operazioni messe in atto da grillo e travaglio, più venivo attaccato dai guardiani del board&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non è stata una fuga, ma una presa d'atto: l'obiettivo è manipolare qualunque persona priva o comunque scarsamente dotata di filtri culturali adeguati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e ce ne sono a vagonate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da un punto di vista politico, l'obiettivo non dichiarato di grillo/casaleggio/travaglio/di pietro (più ammennicoli vari come guzzanti, piero ricca, beha) è quello di cooptare il consenso di un'ampia fascia di elettorato, oggi privo di rappresentanza, che prima faceva capo alla sinistra radicale e critica, ai verdi, ai comunisti italiani, ai rifondatori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sto parlando di 3-4 milioni di voti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutto è più semplice dopo il manifesto accordo tra pd e pdl sulla spartizione del potere (riconoscimento del governo ombra, stagione del dialogo, è tempo di fare le riforme insieme, etc etc)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sarà ancor più semplice per la politica liberal-fascista che il governo berlusconi porterà avanti nel quinquennio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tempo un paio d'anni, e il progetto grillo &amp;amp; co. troverà sponda politica nell'IdV di antonio di pietro, e preparare così il terreno nei due anni successivi (e sono quattro) alle imminenti elezioni politiche di fine legislatura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;lobotomizzati &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;grillini, per quella data, saranno a buon punto di cottura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pronti per essere scolati e pappati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-4035247367122225648?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/4035247367122225648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=4035247367122225648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4035247367122225648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/4035247367122225648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2008/05/meetup-adieu.html' title='meetup adieu!'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-1596728494690415342</id><published>2008-05-21T19:56:00.000+02:00</published><updated>2008-05-21T20:14:18.952+02:00</updated><title type='text'>imagine</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;L'aumento del tasso sado-masochista nella società surcontemporanea è dovuto alla frustrazione pura, al senso di impotenza determinato dall'esistenza inautentica, di schiavitù imposta come unico possibile stile di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mancanza di senso porta all'eccesso, all'estremo osare, alla supertrasgressione: sono le situazioni "limite" quelle che destano più interesse; ne consegue una relativizzazione e una democratizzazione dell'osare, un venir meno del confine tra empirico e spirituale, tra la cosa e l'uomo, tutto trapassa e transita in tutto, senza che sia più possibile porre argini o freni di qualunque tipo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò comporta l'entropia negativa del desiderio: la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;negentropia &lt;/span&gt;del desiderio ha bisogno di interferenze e distrazioni in modo da poter sopravvivere alla sua accresciuta complessità, che ha superato il punto di intreccio tra ordine e disordine, per evitare il pericolo di una accelerazione mortale del desiderio, e al contempo la sua ossificazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sfida alla morte del desiderio si dinamizza nel campo della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;performance &lt;/span&gt;estrema del corpo, che esorcizza la morte e la rende immaginaria. Vivere come se non si dovesse mai morire perchè la nostra immagine sopravviverà alle nostre azioni; l'immamgine si sostituisce a noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-1596728494690415342?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/1596728494690415342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=1596728494690415342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/1596728494690415342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/1596728494690415342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2008/05/imagine.html' title='imagine'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6844338474047272473.post-1109559411571463133</id><published>2008-03-16T18:35:00.000+01:00</published><updated>2008-03-16T18:39:14.391+01:00</updated><title type='text'>annulliamoli!</title><content type='html'>Chi - come me - alle prossime elezioni politiche ha deciso di annullare le schede con un pennarello indelebile (per evitare brogli), può &lt;a href="http://www.firmiamo.it/annullalaschedaconunpennarello"&gt;firmare &lt;/a&gt;e rendere pubblica la propria scelta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Il 13 e 14 aprile 2008 annulla le schede elettorali;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) devi annullarle perchè le elezioni - per la seconda volta - sono viziate da una legge-truffa;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) annullando le schede contesti la norma (legge elettorale), non il metodo democratico (il voto);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) non entrare a far parte degli astensioinisti, ma annulla le schede con un pennarello indelebile;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) ai seggi forniscono le matite, come nel 1948: tu invece usa il pennarello per &lt;a href="http://beppegrillo.meetup.com/boards/thread/4022424"&gt;evitare brogli elettorali&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) non è vietato portare un pennarello in cabina;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7) 10 persone decidono le sorti di 60 milioni di cittadini: annullando le schede non diventi complice del regime partitocratico;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8) diffondi l'iniziativa e cerca di convicere il maggior numero possibile di persone ad annullare le schede;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9) se - di fronte alla tua proposta di annullare le schede - incontri qualcuno che ti risponde in modo sgarbato, non tentare di convincerlo a tutti i costi ma allontanati senza polemizzare: è colluso con il regime;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10) se vuoi, una volta annullate le schede puoi dichiararlo pubblicamente &lt;a href="http://www.firmiamo.it/annullalaschedaconunpennarello"&gt;firmando il modulo online&lt;/a&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;u&gt;ps&lt;/u&gt;: se aderisci anche alla proposta di introdurre il "quorum" a tutte le elezioni (politiche/amministrative/europee), come avviene nei referendum, aggiungilo nei "commenti". Infatti, se la regola del quorum fosse stata già in vigore, non vi sarebbe bisogno di tutto questo &lt;i&gt;bailàmme&lt;/i&gt;, ma era sufficiente non andare a votare, facendo mancare il quorum, per evitare di ri-eleggere il regime partitocratico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6844338474047272473-1109559411571463133?l=adrianopignataro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/feeds/1109559411571463133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6844338474047272473&amp;postID=1109559411571463133' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/1109559411571463133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6844338474047272473/posts/default/1109559411571463133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://adrianopignataro.blogspot.com/2008/03/annulliamoli.html' title='annulliamoli!'/><author><name>Adriano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_U4YbgNVxUEo/TUJ7OVVelNI/AAAAAAAAACE/AEPR7TgaJqk/s220/war%2Bflower.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
