L'ipnosi è la programmazione della mente conscia e subconscia mediante la quale in un soggetto è impiantata una falsa realtà facendogli credere che sia vera.
Alla base del sistema di ipnotizzazione, ossia di ciò che io chiamo ipnocrazia, vi è l'istruzione primaria e secondaria che inizializza l'hard disk cerebrale e installa il sistema operativo, poi man mano vengono installate le altre applicazioni, dai media, dalla scienza ufficiale, dai governanti, dallo show-biz.
Non è casuale se al teatro, al cinema o in Tv vediamo "un programma".
Gli applicativi installati nel nostro cervello, infatti, programmano il senso della ragione al punto di credere che illusione e menzogna siano realtà.
Ciò è possibile perchè i programmi confliggono con la coscienza, per cui più programmazione è uguale meno coscienza e quindi più controllo eterodiretto.
E' evidente che se la maggior parte delle persone che ci circondano è stata programmata allo stesso modo, ne risulta che siamo certi di essere nella stessa realtà che tutti quanti stanno vivendo perchè anche gli altri l'accettano e quindi non vi sono dubbi in proposito.
Quando si accetta uno stato ipnotico il cervello e la mente sono programmati per vedere quella realtà alla quale credere: si vede ciò che si è indottrinati a vedere e si rifiuta tutto il resto.
Vedere ciò che si crede vero conferma alle persone che tutto ciò in cui credono è vero, da cui il postulato che credono a ciò che vedono.
Se lo vedo ci credo, vedere per credere, questo è il postulato che cancella per sempre il toccare per credere di san tommaso, e tutto questo nell'epoca in cui l'immagine digitale, soppiantando quella analogica nella sua perfetta clonabilità, distrugge per sempre l'originale aprendo alla manipolazione infinita.
Mi spiego meglio: la morte dell'originalità con l'avvento del digitale, che non permette la risalita all'origine ma rende tutto perfettamente identico, in luogo di creare il sospetto che qualunque immagine, tutte le imamgini, non sono più originali ma passibili di manipolazione e quindi illusorie, paradossalmente conduce al corto circuito credere-vedere-credere.
Questo perchè la velocità del sistema impedisce la sedimentazione e lo sviluppo dello spirito critico obbligando a "pensare per immagini" e all'omologazione priva di originalità, di creazione, ingabbiando inoltre il comportamento umano nel solo emisfero sinistro del cervello anche attraverso l'uso ormai spasmodico dell'immagine sub-liminale, che incide a livello di sub-conscio.
Vedi anche: ipnocrazia1 / ipnocrazia2
lunedì 6 settembre 2010
venerdì 27 agosto 2010
Nudo e crudo
«..non uccidete nè uomini, nè animali, né il cibo che va nella vostra bocca... se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno, se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi ucciderà
la vita viene dalla vita, dalla morte viene sempre la morte
ciò che uccide il vostro cibo, uccide anche le vostre anime, i vostri corpi diventano ciò che mangiate, come le vostre anime diventano ciò che voi pensate
perciò non mangiate ciò che il gelo e il fuoco hanno distrutto, perché i cibi bruciati, gelati e decomposti bruceranno, geleranno e decomporranno il vostro corpo
mangiate frutti ed erbe cresciuti e maturati dal fuoco della vita»
la vita viene dalla vita, dalla morte viene sempre la morte
ciò che uccide il vostro cibo, uccide anche le vostre anime, i vostri corpi diventano ciò che mangiate, come le vostre anime diventano ciò che voi pensate
perciò non mangiate ciò che il gelo e il fuoco hanno distrutto, perché i cibi bruciati, gelati e decomposti bruceranno, geleranno e decomporranno il vostro corpo
mangiate frutti ed erbe cresciuti e maturati dal fuoco della vita»
lunedì 2 agosto 2010
L'impero (perduto) dei sensi
domenica 25 luglio 2010
Due, carta e l'origine del mondo

(L'origine du monde, G. Courbet, Musèe d'Orsay, Paris)
Durante il crollo delle Torri Gemelle mi impressionò la quantità di carta che vorticosamente girava nell'aria: l'avanzata inarrestabile del mondo digitale segnerà la sua scomparsa definitiva? Non credo.
Non sparirà mai perchè, al contrario del documento digitale perfettamente duplicabile, la carta mantiene la propria originalità.
L'origine rende la carta piramidale/verticale al contrario della orizzontalità duplicabile dei file, e quindi della Rete.
Se il mondo fosse UNO e ologrammatico, come fantastiche ipotesi sugegriscono, non avrei comunque dubbi sulla supremazia del piramidale/verticale; ma visto che anche l'origine del mondo ha voluto il DUE per accadere, così come l'ologramma, sono certo della dualità.
Ragion per cui orizontale e verticale, carta e digitale, odi et amo continueranno a coesistere perchè non vi è l'Io senza l'altro, né l'uno senza il due.
lunedì 7 giugno 2010
A proposito di Francesca

Il grande risultato di Francesca Schiavone è la naturale conseguenza di un percorso che vede le donne italiane ai vertici del tennis mondiale ormai da molti anni, sia con l'ingresso nella top ten di ben due giocatrici, sia con le 3 vittorie nella Fed Cup ( due consecutive, nel 2009 e nel 2010), tutto nel più completo disinteresse dei mass media nazionali, sempre troppo impegnati ad informare l'opinione pubbllica sulle pubalgie dei calciatori e delle loro fidanzate.
Si spera che ora i riflettori possano essere maggiormente puntati su uno sport meraviglioso che la Federazione Italiana Tennis sta tentando, riuscendoci, di distruggere completamente alla base.
Difatti, senza nulla togliere ai meriti personali della Schiavone, vorrei ricordare che:
1) questa grande affermazione tennistica proviene da una donna e non da un uomo;
2) gli uomini non raggiungono lo stesso traguardo da 34 anni;
3) la vittoria della Schiavone non azzera il timer, come sta cercando di inculcare massmediaticamente la FIT, e che pertanto sono sempre 34 anni che un tennista italiano non vince il Roland Garros;
4) sono sempre 34 anni che un tennista italiano non solo non vince, ma addirittura non raggiunge nemmeno i quarti di finale di un torneo del Grande Slam;
5) sono oltre 30 anni poi che un tennista italiano non entra nei primi dieci del mondo.
6)agli Internazionali d'Italia c'erano tre (ripeto: tre) giocatori spagnoli sui quattro in semifinale.
Dunque, al di là dei magnifici risultati delle donne, il bilancio della Federazione Itaiana Tennis è FALLIMENTARE da più di 30 anni.
Le ragioni di un simile fallimento - secondo me - sono le stesse identiche del fallimento della politica italiana: una classe di privilegiati succhiasoldi, autoreferenziale e vanitosa, che non risolve i problemi ma li aggrava per manifesta incapacità.
Sarebbe opportuno, come succede in tanti altri sport, che nascesse una federazione parallela, così la rottura del monopolio tennistico potrebbe fungere da stimolo e beneficio per tutto il movimento italiano.
martedì 27 aprile 2010
La "questione polacca"
Ancora una volta la Polonia al centro di grandi questioni internazionali.
Dopo mille anni di storia, di cui invito a leggere un breve ma efficate riassunto, il 10 aprile 2010 ritorna prepotentemente sulla scena in seguito alla sciagura aerea che - di fatto - azzera il governo in carica.
Infatti, l'aereo con a bordo il presidente polacco Lech Kaczynski è precipitato mentre era in fase di atterraggio all'aeroporto militare di Smolensk, nella Russia occidentale, e nessuna delle 96 persone a bordo è sopravvissuata allo schianto del Tupolev-Tu 154. Decapitata la leadership del paese: oltre a Kaczynsk e sua moglie Maria, sono morti diversi ministri, il governatore della banca centrale polacca, il capo di stato maggiore dell'esercito.
Ma la certezza di una sciagura vacilla appena qualche ora dopo aprendo la strada a mille altre ipotesi non appena comincia a circolare in rete un video fatto da giornalista ucraino, corso immediatamente sul posto, nel quale si odono "chiaramente" alcuni spari di arma da fuoco di piccolo calibro ma nessun corpo delle presunte vittime.
Pochi giorni dopo, il 15/04/10, l'autore del video originale in cui si sentono gli spari, di nome Adrij Mendierej, viene trovato a Kiev con un coltello infilato nel torace; portato in rianimazione, muore il giorno seguente con il respiratore staccato e con altre tre coltellate sul corpo.
Mentre il sito theflucase.com della giornalista scientifica austriaca Jane Burgermeister è ancora chiuso a seguito di un attacco informatico, occorre considerare che è stato oscurato subito dopo aver espresso dubbi fondati sul cosiddetto incidente aereo in cui sono morti, in Russia, i vertici esecutivi della Polonia. La Burgermeister faceva notare come esistevano molte contraddizioni nella dinamica dell'incidente e che erano stati colpiti i sostenitori della Ministra Ewa Kopacz, l'unico esponente politico europeo che non solo aveva rifiutato l'acquisto di vaccini contro la "strana" pandemia suina ma che lo aveva addirittura definito una truffa! L’assenza di resti umani nel luogo dell’incidente alimenta speculazioni.
Il giornalista televisivo polacco Slawomir Wisniewski, che è stato il primo a raggiungere il sito in cui è caduto l’aereo Tupolev, ha affermato che non c’era nessuno a bordo dell’aereo ad eccezione dei membri dell’equipaggio.
In una intervista al giornale Rzeczpospolita (RZ), ha detto di non aver riconosciuto elementi riferibili a persone:"non c’erano segni delle centinaia di persone uccise nell’incidente” e:”non c’erano sedili, valigie, borse, semplicemente nulla e soprattutto nessun resto umano, solo un terribile silenzio”. Wisniewski ha detto di aver filmato un altro incidente aereo nel 1987 e di aver visto i resti di corpi dappertutto. Ha detto inoltre: “il fatto di non averli visti a Smolensk mi fa sospettare che non c’erano passeggeri a bordo, solo l’equipaggio …”.
Wisniewski è stato malmenato e gettato a terra da agenti dei servizi segreti russi, che hanno sequestrato il film, ma è riuscito a tenere il nastro che è stato poi messo su internet.
Le assenze di qualsiasi segno di corpi alimentano le speculazioni che le élite polacche sono state attirate verso l'aeroporto, o in altro luogo, e rapite in Polonia e poi trasferite in carcere, forse anche in prigioni della CIA, per un interrogatorio, prima di essere uccise.L'incidente aereo in Smolensk è stato poi messo in scena per spiegare la loro scomparsa.
Il governatore della banca centrale polacca, il capo della sicurezza nazionale ed i generali dell'esercito, che si presume siano morti nello schianto, nonché il Presidente, due candidati presidenziali e gran parte del partito di opposizione, hanno aperto la strada al Primo Ministro polacco Donald Tusk per seguire politiche pro-Euro, pro-F.M.I. e pro-Gazprom che arricchiranno i globalisti.
Ci sono state anche segnalazioni di agenti polacchi entrati nello studio di una delle vittime dell’incidente per cercare tra i suoi file solo due ore dopo che l'incidente aereo è stato annunciato, suggerendo quindi che l'incidente sia stato pianificato.
video-denuncia di Jane Burgermeister
prisonplanet.com
climatrix.org
Dopo mille anni di storia, di cui invito a leggere un breve ma efficate riassunto, il 10 aprile 2010 ritorna prepotentemente sulla scena in seguito alla sciagura aerea che - di fatto - azzera il governo in carica.
Infatti, l'aereo con a bordo il presidente polacco Lech Kaczynski è precipitato mentre era in fase di atterraggio all'aeroporto militare di Smolensk, nella Russia occidentale, e nessuna delle 96 persone a bordo è sopravvissuata allo schianto del Tupolev-Tu 154. Decapitata la leadership del paese: oltre a Kaczynsk e sua moglie Maria, sono morti diversi ministri, il governatore della banca centrale polacca, il capo di stato maggiore dell'esercito.
Ma la certezza di una sciagura vacilla appena qualche ora dopo aprendo la strada a mille altre ipotesi non appena comincia a circolare in rete un video fatto da giornalista ucraino, corso immediatamente sul posto, nel quale si odono "chiaramente" alcuni spari di arma da fuoco di piccolo calibro ma nessun corpo delle presunte vittime.
Pochi giorni dopo, il 15/04/10, l'autore del video originale in cui si sentono gli spari, di nome Adrij Mendierej, viene trovato a Kiev con un coltello infilato nel torace; portato in rianimazione, muore il giorno seguente con il respiratore staccato e con altre tre coltellate sul corpo.
Mentre il sito theflucase.com della giornalista scientifica austriaca Jane Burgermeister è ancora chiuso a seguito di un attacco informatico, occorre considerare che è stato oscurato subito dopo aver espresso dubbi fondati sul cosiddetto incidente aereo in cui sono morti, in Russia, i vertici esecutivi della Polonia. La Burgermeister faceva notare come esistevano molte contraddizioni nella dinamica dell'incidente e che erano stati colpiti i sostenitori della Ministra Ewa Kopacz, l'unico esponente politico europeo che non solo aveva rifiutato l'acquisto di vaccini contro la "strana" pandemia suina ma che lo aveva addirittura definito una truffa! L’assenza di resti umani nel luogo dell’incidente alimenta speculazioni.
Il giornalista televisivo polacco Slawomir Wisniewski, che è stato il primo a raggiungere il sito in cui è caduto l’aereo Tupolev, ha affermato che non c’era nessuno a bordo dell’aereo ad eccezione dei membri dell’equipaggio.
In una intervista al giornale Rzeczpospolita (RZ), ha detto di non aver riconosciuto elementi riferibili a persone:"non c’erano segni delle centinaia di persone uccise nell’incidente” e:”non c’erano sedili, valigie, borse, semplicemente nulla e soprattutto nessun resto umano, solo un terribile silenzio”. Wisniewski ha detto di aver filmato un altro incidente aereo nel 1987 e di aver visto i resti di corpi dappertutto. Ha detto inoltre: “il fatto di non averli visti a Smolensk mi fa sospettare che non c’erano passeggeri a bordo, solo l’equipaggio …”.
Wisniewski è stato malmenato e gettato a terra da agenti dei servizi segreti russi, che hanno sequestrato il film, ma è riuscito a tenere il nastro che è stato poi messo su internet.
Le assenze di qualsiasi segno di corpi alimentano le speculazioni che le élite polacche sono state attirate verso l'aeroporto, o in altro luogo, e rapite in Polonia e poi trasferite in carcere, forse anche in prigioni della CIA, per un interrogatorio, prima di essere uccise.L'incidente aereo in Smolensk è stato poi messo in scena per spiegare la loro scomparsa.
Il governatore della banca centrale polacca, il capo della sicurezza nazionale ed i generali dell'esercito, che si presume siano morti nello schianto, nonché il Presidente, due candidati presidenziali e gran parte del partito di opposizione, hanno aperto la strada al Primo Ministro polacco Donald Tusk per seguire politiche pro-Euro, pro-F.M.I. e pro-Gazprom che arricchiranno i globalisti.
Ci sono state anche segnalazioni di agenti polacchi entrati nello studio di una delle vittime dell’incidente per cercare tra i suoi file solo due ore dopo che l'incidente aereo è stato annunciato, suggerendo quindi che l'incidente sia stato pianificato.
video-denuncia di Jane Burgermeister
prisonplanet.com
climatrix.org
mercoledì 21 aprile 2010
Rimpianti o rimorsi?
Meglio vivere di rimorsi o di rimpianti?
Torturarsi la coscienza per gli errori commessi, o per le occasioni mancate?
Non è facile rispondere. Su due piedi verrebbe da dire che è meglio fare sbagliando che non fare per paura di sbagliare, aggiungendo a corollario che sbagliando s'impara.
Ma a ben pensare potrebbe ragionarsi "a contrario", ovvero che se le scelte sbagliate nel bene e nel male alimentano l'esperienza, d'altro canto il cumulo di esperienza rende cinici di fronte alla vita, smorzando non tanto la speranza quanto soprattutto il desiderio.
"Ogni azione ha una conseguenza”, urla il Rimorso.
"Alcuni treni non passano due volte”, sospira il Rimpianto.
Dunque, chi di noi sa esattamente cosa fare davanti al bivio?
Voglio dare ai miei numerosi lettori una finta certezza: mentre il rimorso è un errore compiuto al cento per cento, il rimpianto è un errore in potenza; quando entriamo nel campo delle probabilità, come nel secondo caso, apriamo la porta al dubbio, per cui la scelta rimane tra l'errore e il dubbio.
Quale secondo voi il male minore? Io non ho dubbi ...
Torturarsi la coscienza per gli errori commessi, o per le occasioni mancate?
Non è facile rispondere. Su due piedi verrebbe da dire che è meglio fare sbagliando che non fare per paura di sbagliare, aggiungendo a corollario che sbagliando s'impara.
Ma a ben pensare potrebbe ragionarsi "a contrario", ovvero che se le scelte sbagliate nel bene e nel male alimentano l'esperienza, d'altro canto il cumulo di esperienza rende cinici di fronte alla vita, smorzando non tanto la speranza quanto soprattutto il desiderio.
"Ogni azione ha una conseguenza”, urla il Rimorso.
"Alcuni treni non passano due volte”, sospira il Rimpianto.
Dunque, chi di noi sa esattamente cosa fare davanti al bivio?
Voglio dare ai miei numerosi lettori una finta certezza: mentre il rimorso è un errore compiuto al cento per cento, il rimpianto è un errore in potenza; quando entriamo nel campo delle probabilità, come nel secondo caso, apriamo la porta al dubbio, per cui la scelta rimane tra l'errore e il dubbio.
Quale secondo voi il male minore? Io non ho dubbi ...
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